{"id":460727,"date":"2019-03-09T09:45:57","date_gmt":"2019-03-09T08:45:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=460727"},"modified":"2019-03-09T09:45:57","modified_gmt":"2019-03-09T08:45:57","slug":"perche-siamo-attratti-dallorribile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/03\/perche-siamo-attratti-dallorribile\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 siamo attratti dall&#8217;orribile?"},"content":{"rendered":"<p>La fascinazione* per il crimine, per ci\u00f2 che \u00e8 \u201cmacabro\u201d, ha assunto, negli ultimi anni, livelli di \u201caudience\u201d mai visti prima.<br>\nIn uno spettacolo quasi surreale, sono cresciuti fenomeni come il dark tourism, il turismo dell\u2019orrore: veri e propri viaggi organizzati per \u201cvisitare\u201d luoghi in cui si sono consumate grandi tragedie. Ad esempio, i vecchi campi di concentramento nazisti, oppure le sezioni di alcuni musei create ad-hoc sul tema dell\u2019orrore, la galleria in cui mor\u00ec Lady Diana, e via dicendo.<\/p>\n<blockquote><p>* Il termine \u201cfascinazione\u201d \u00e8 tratto dall\u2019opera di Oriana Binik, \u201cQuando il crimine \u00e8 sublime. La fascinazione per la violenza nella societ\u00e0 contemporanea\u201d, Mimesis, 2017. Testo che tratta il fenomeno sociale e culturale del crimine, attraverso temi che ho citato nel mio articolo e molti altri.<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_125\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_125\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nella nostra Italia, le destinazioni pi\u00f9 in voga per quanto riguarda questo fenomeno sono state la villetta di Cogne, in cui si consum\u00f2 l\u2019omicidio del piccolo Samuele, divenuta meta di pulman organizzati e oggetto di molte fotografie da parte di turisti curiosi, cos\u00ec come Avetrana, diventata tristemente celebre per l\u2019inquietante vicenda dell\u2019omicidio di Sarah Scazzi.<\/p>\n<p>Se vogliamo restare ancora pi\u00f9 vicini a casa nostra, possiamo parlare del relitto della nave Costa Concordia, anch\u2019esso oggetto di foto e video: molti sapranno che per un periodo \u00e8 stato ubicato a Pegli. Oppure del recente Ponte Morandi, protagonista del tragico crollo avvenuto il 14 agosto scorso, mietendo 43 vittime e terrorizzando l\u2019Italia intera: innumerevoli persone, a seguito della tragedia, si recavano nei pressi del luogo per scattarsi un selfie. Questa \u00e8 solo una parte di quello che potrebbe essere un lunghissimo elenco.<\/p>\n<p>Un\u2019altra reazione collettiva al crimine \u00e8 il collezionismo di murderabilia, che, alla lettera, indica gli elementi associati ad un assassino, fatti oggetto di collezione. Il che pu\u00f2 sembrare piuttosto macabro. In realt\u00e0 esiste un cos\u00ec alto numero di collezionisti che su internet vi \u00e8 addirittura uno specifico sito dove viene messo\u00a0in vendita questo particolare materiale.\u00a0Dentro quest\u2019ultimo \u00e8\u00a0possibile trovare qualsiasi cosa: disegni, lettere, magliette, altri effetti personali di famosi criminali e persino foto raccapriccianti dei loro efferati delitti e immagini inedite delle scene del crimine.<\/p>\n<p>Salotti tv come \u201cQuarto Grado\u201d ultimamente spopolano tenendo incollato allo schermo il pubblico da casa, in attesa che si parli del prossimo spargimento di sangue, della prossima persona scomparsa, del prossimo omicidio irrisolto o del prossimo colpevole (molto spesso mediatico) con sottofondo, non rare volte, una bella musica strappa-lacrime, che se ci immedesimiamo ancora un po\u2019 di pi\u00f9 nella storia, male non fa.\u2028 Ecco che se noi siamo affascinati dal crimine, dall\u2019orribile, molti mass media spingono per farci appassionare ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ma da dove nasce questa fascinazione per il crimine, per il lato oscuro dell\u2019animo umano, gli omicidi efferati, le tragedie? Alcuni famosi psichiatri forensi, con anni di esperienza sul campo, hanno teorizzato prima e stabilito poi, che il male \u00e8 presente in ognuno di noi in maniera molto simile: ci\u00f2 che distingue un criminale o \u201cpsicopatico\u201d dalle persone comuni \u00e8 che il primo questo male lo mette in atto, le seconde si limitano a sognarlo o immaginarlo.<\/p>\n<p>E\u2019 dunque forse questo il discorso? Siamo affascinati dal male perch\u00e9 in realt\u00e0 parte di quel male ce l\u2019abbiamo tutti un po\u2019 dentro, chi pi\u00f9 represso, chi meglio incanalato, chi lo ha conosciuto, ci si \u00e8 picchiato e si \u00e8 messo in pace, chi un po\u2019 meno, chi forse non pensa nemmeno di avercelo e leggendo queste parole, letteralmente scioccato ed anche un po\u2019 offeso si chieder\u00e0 \u201cchi, io\u201d? Fatto sta che abbiamo bisogno di \u201cprecipitarci\u201d a vedere il male, di avvicinarci ad esso tanto pi\u00f9 ci \u00e8 possibile, di \u201csapere\u201d fino a che punto possiamo spingerci affinch\u00e9 ci tocchi davvero, in un\u2019ottica di sfida interiore, forse alle soglie del masochismo, talvolta.<\/p>\n<p>In un\u2019epoca come la nostra, in cui i\u00a0mali dell\u2019anima sono considerevolmente aumentati, abbiamo\u00a0indubbiamente\u00a0 bisogno di\u00a0 sapere che\u00a0 non siamo\u00a0 gli unici a soffrire, che c\u2019\u00e8 chi sta peggio di noi, che esiste qualcosa di pi\u00f9 grave di quello che sta capitando a noi. \u2028E come non parlare della morte, oscura protagonista della maggior parte di queste vicende che tanto ci affascinano? La fine di tutto. Non c\u2019\u00e8 cosa pi\u00fa certa nella vita, ma anche pi\u00f9 sconosciuta. Del resto, chi di noi \u00e8 mai fisicamente morto? Chi ci pu\u00f2 rassicurare sul fatto che morire non faccia poi cos\u00ec male o dirci se ci sia qualche luogo meraviglioso o terribile dopo ad attenderci? Inferno o paradiso? Reincarnazione? Il nulla? Questo spaventa gran parte dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Molto verosimilmente potrebbe essere anche questa paura della morte ad avviare in noi la fascinazione per il crimine: d\u2019altro canto \u00e8 un modo per avvicinarci ad essa, per guardarla, per osservarla, per studiarla. Per farla un po\u2019 pi\u00f9 nostra, perch\u00e9 tanto in fondo in fondo ce lo ricordiamo sempre, che prima o poi dovr\u00e0 succedere anche a noi. Non in una tragedia simile, si spera. Non con modalit\u00e0 simili. Mentre aspettiamo, per\u00f2, al tg stanno parlando di un altro omicidio. Andiamo ad ascoltare, va, che non si sa mai.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-460727","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/460727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=460727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/460727\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=460727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=460727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=460727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}