{"id":459905,"date":"2019-02-23T13:50:03","date_gmt":"2019-02-23T12:50:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=459905"},"modified":"2019-02-23T13:50:17","modified_gmt":"2019-02-23T12:50:17","slug":"cia-liguria-sacrosanta-battaglia-dei-pastori-sardi-ptorebbe-succedere-anche-alle-aziende-agricole-liguri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/02\/cia-liguria-sacrosanta-battaglia-dei-pastori-sardi-ptorebbe-succedere-anche-alle-aziende-agricole-liguri\/","title":{"rendered":"Cia Liguria: &#8220;Sacrosanta battaglia dei pastori sardi, ptorebbe succedere anche alle aziende agricole liguri&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cLe cronache di questi giorni vedono protagonisti la sacrosanta battaglia dei pastori sardi, dei produttori di grano della Sicilia e degli olivicoltori, non solo pugliesi. Proteste che agli occhi dell\u2019opinione pubblica possono sembrare inattese, ma che per chi \u00e8 del settore, e naturalmente per le associazioni di rappresentanza, inattese non sono: i margini di guadagno, quando ci sono, sono cos\u00ec lievi che basta un periodo di crisi un po\u2019 pi\u00f9 lungo del solito per mettere in ginocchio un\u2019intera economia. E tuttavia i margini di industria e commercio restano invariati, perch\u00e9 il rischio di impresa viene sempre scaricato sui coltivatori e gli allevatori alla base della filiera\u201d. Lo sottolinea Aldo Alberto, presidente di Cia Liguria.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_626\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_626\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cProprio per questo \u2013 prosegue \u2013 siamo consapevoli del fatto che, molto presto, anche le aziende agricole della Liguria potrebbero trovarsi in una situazione simile a quella dei loro colleghi sardi, siciliani o pugliesi: perch\u00e9 anche se parliamo di dimensioni diverse, il rischio \u00e8 lo stesso e molto vicino. Lo abbiamo nel settore delle piante aromatiche, dove le aziende vedono assottigliare sempre di pi\u00f9 i loro margini, e questo perch\u00e9 per anni la competizione si \u00e8 giocata sempre e soltanto sul prezzo, senza un\u2019adeguata campagna di promozione coordinata di quello che \u00e8 un prodotto di grande qualit\u00e0, ma che non viene adeguatamente valorizzato come tale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo stesso rischio di crisi pende sul comparto dell\u2019olivicoltura che, perdendo il treno della Dop, rischia di disperdere un valore territoriale enorme come la salvaguardia della \u2018taggiasca\u2019, e tutto questo per l\u2019interesse di corto respiro di chi predica localismo, tipicit\u00e0 e tradizione, salvo poi non disdegnare l\u2019impiego di fornitori da tutto il mondo, concorrendo cos\u00ec a buttare a mare un tesoro che la nostra regione potrebbe invece sfruttare in ben altro modo e a vantaggio di tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 quindi evidente \u2013 insiste Alberto \u2013 che questa politica si sta dimostrando del tutto inadeguata ad esaltare il patrimonio delle nostre eccellenze agroalimentari, e che questo continuo tirare la corda sul prezzo mette i produttori in uno stato di tensione crescente che, prima o poi, \u00e8 destinata ad esplodere. Serve dunque intervenire prima che sia troppo tardi e che la situazione diventi incontrollabile anche in Liguria. Intervenire nei confronti di una burocrazia sempre pi\u00f9 ottusa e costosa; esigere che la politica assolva al proprio ruolo di mediazione e di supporto alla programmazione di un modello di sviluppo degno di questo nome; sensibilizzare quella parte del mondo del commercio e dell\u2019industria che ancora non ha colto l\u2019importanza di lavorare per un sistema che si sostenga reciprocamente e contribuisca alla crescita di tutti, e non di qualcuno a scapito di altri\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCia Liguria \u00e8 impegnata con la propria azione a riaffermare il giusto riconoscimento del valore del lavoro agricolo e dei prodotti locali, rivendicando il rispetto che il settore primario merita e operando in tal senso con strumenti concreti. Lo facciamo ogni giorno, attraverso un serio lavoro di contrattazione con tutte le parti della catena produttiva e commerciale che condividono con noi lo stesso obiettivo\u201d conclude.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo afferma il presidente Aldo Alberto<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[56523],"class_list":["post-459905","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-cia-liguria","post_tag_personaggi-aldo-alberto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=459905"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459905\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=459905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=459905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=459905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}