{"id":459893,"date":"2019-02-23T11:42:25","date_gmt":"2019-02-23T10:42:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=459893"},"modified":"2019-02-23T11:42:25","modified_gmt":"2019-02-23T10:42:25","slug":"restauro-confartigianato-una-nicchia-finalmente-riconosciuta-da-valorizzare-in-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/02\/restauro-confartigianato-una-nicchia-finalmente-riconosciuta-da-valorizzare-in-liguria\/","title":{"rendered":"Restauro, Confartigianato: &#8220;Una nicchia finalmente riconosciuta da valorizzare in Liguria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In <strong>Liguria<\/strong> si contano 125 imprese specializzate nella conservazione e nel restauro di beni culturali nella regione: 81 a Genova, 25 nel savonese, 11 a Imperia e 8 nello spezzino. In Italia le realt\u00e0 del settore sono poco meno di 3.500 (fonte Ufficio studi Confartigianato su dati Infocamere, 2018).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_873\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_873\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In una visione di pi\u00f9 ampio raggio, sono ben 23.815 le imprese liguri (e quasi 550 mila nel Paese) potenzialmente coinvolte nell\u2019attivit\u00e0 di protezione e recupero dei beni: oltre ai conservatori e ai restauratori, si contano anche elettricisti, idraulici e specialisti nella finitura di edifici. Un\u2019attivit\u00e0, quella legata alla conservazione dei beni culturali, prettamente artigiana: ben 19.983 di queste realt\u00e0 imprenditoriali sono microimprese artigiane. Se ne contano oltre 10.200 a Genova, circa 3.500 a Imperia, quasi 2.000 alla Spezia e poco pi\u00f9 di 4.200 a Savona.<\/p>\n<p>Sono questi i numeri presentati da Confartigianato Liguria in occasione della pubblicazione, da parte del ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 culturali, dell\u2019elenco di oltre 6.000 restauratori abilitati alla professione tramite attivit\u00e0 professionale oppure attraverso iter formativi. Si tratta di un risultato storico per la battaglia che Confartigianato Restauro conduce da quasi 20 anni per ottenere il formale riconoscimento della professionalit\u00e0 della categoria. E oggi finalmente, dopo anni di attesa, incertezze giuridiche e ricorsi legali, le imprese artigiane possono, a pieno titolo, proporsi sul mercato con la qualifica riconosciuta ai sensi della legge: nelle gare d\u2019appalto pubbliche si dovranno individuare gli operatori economici riconosciuti dalla normativa e quindi si dovr\u00e0 attingere dai restauratori inseriti nell\u2019elenco pubblicato dal ministero.<\/p>\n<p>\u201cGrazie alla nostra battaglia \u2013 commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria \u2013 abbiamo evitato che si premiasse soltanto il titolo di studio delle scuole di alta formazione e abbiamo ottenuto che venisse considerata e riconosciuta anche l\u2019attivit\u00e0 svolta sul campo. Con la pubblicazione dell\u2019elenco abbiamo ottenuto l\u2019equiparazione delle botteghe storiche di tradizione al titolo acquisito con le scuole di alta formazione. E oggi finalmente gli elenchi saranno in mano alle soprintendenze, alle diocesi, cio\u00e8 a chi dovr\u00e0 far lavorare il restauratore su beni vincolati\u201d.<\/p>\n<p>Ma ora Confartigianato Restauro continua la propria battaglia su molti fronti: la strutturazione dell\u2019elenco dei restauratori, il soccorso istruttorio per l\u2019integrazione dei settori di competenza, il ruolo del restauratore nella formazione, i finanziamenti per il restauro di beni tutelati, l\u2019estensione dell\u2019art bonus ai beni ecclesiastici e la proposta di riduzione dell\u2019Iva sui beni mobili pertinenziali, il ruolo del restauratore nei lavori affidati alla Protezione civile.<\/p>\n<p>A fronte di questa ricchezza di patrimonio e competenze, gli ultimi dati Eurostat disponibili rilevano una spesa pubblica nazionale in attivit\u00e0 culturali ferma allo 0,3% del Pil (sotto la media Ue). La dinamica della spesa per cultura e servizi ricreativi del settore pubblico allargato mostra un forte calo nel trimestre 2014-2016 rispetto a quello tra 2007 e 2009 (dati Agenzia per la coesione territoriale, ultimi disponibili): -26,8% in Italia e addirittura -32,3% in Liguria. Liguria che resta anche sotto la media italiana (-0,6%) e tra le ultime regioni in classifica (insieme a Toscana, Lazio e Umbria) per la dinamica della spesa in manutenzione di beni e immobili a valore culturale, storico e artistico (dati Ragioneria dello Stato, 2018). La nostra regione spicca per\u00f2 a livello nazionale per il valore relativo alla spesa pubblica comunale pro capite per beni e attivit\u00e0 culturali: 25,2 euro contro una media italiana di 18,7 euro (dati Istat).<\/p>\n<p>\u201cLa conservazione e il restauro dei beni culturali rappresenta certamente un\u2019attivit\u00e0 di nicchia \u2013 osserva Grasso \u2013 Ma allo stesso tempo rileva un\u2019altissima specializzazione, capace di coniugare tradizione, tecnica e innovazione, indispensabile per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Proprio per questo complesso know how, dotato di una forte impronta artigiana, si tratta di un settore di eccellenza, che merita attenzione, energie e soprattutto investimenti per il proprio sviluppo. Senza contare il fatto che la cultura rappresenta un fattore chiave di attrazione turistica nel nostro Paese e nella nostra regione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 125 le imprese specializzate nella conservazione e restauro dei beni culturali nella nostra regione<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,35],"tags":[19866,2857],"class_list":["post-459893","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","category-economia","tag-confartigianato-liguria","tag-restauro","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=459893"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459893\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=459893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=459893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=459893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}