{"id":459645,"date":"2019-02-20T14:15:01","date_gmt":"2019-02-20T13:15:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=459645"},"modified":"2019-02-20T17:50:23","modified_gmt":"2019-02-20T16:50:23","slug":"mare-di-agrumi-parla-la-lingua-del-marketing-territoriale-ecco-il-living-lab-il-giardino-degli-agrumi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/02\/mare-di-agrumi-parla-la-lingua-del-marketing-territoriale-ecco-il-living-lab-il-giardino-degli-agrumi\/","title":{"rendered":"Mare di Agrumi parla la lingua del marketing territoriale: ecco il living lab \u201cIl giardino degli agrumi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di <strong>Savona<\/strong> \u00e8 capofila del progetto biennale Italia Francia Marittimo per la valorizzazione degli agrumi dell\u2019alto Mediterraneo dal titolo Un mare di Agrumi, che si concluder\u00e0 a Savona nelle giornate tra il 21 e il 24 febbraio, con ospiti provenienti dai territori del progetto (Corsica, Sardegna, Toscana, Liguria).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_859\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_859\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per questa occasione sono previste alcune iniziative istituzionali alla Fortezza del Priamar: convegni, seminari, inaugurazione del Living Lab \u201cGiardino permanente degli agrumi\u201d. Studiowiki si sta occupando dell\u2019organizzazione e della comunicazione di questi eventi. In particolare, nel pomeriggio di venerd\u00ec 22 febbraio siamo stati chiamati a organizzare una tavola rotonda. La abbiamo chiamata Le parole della biodiversit\u00e0. La scuola, l\u2019Universit\u00e0, il mercato. Parteciperanno Slow Food e Ligucibario (Umberto Curti) che racconteranno le azioni intraprese negli ultimi anni per innescare il cambio di paradigma culturale sui temi di sostenibilit\u00e0 e biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Si vedr\u00e0 poi questo cambio di paradigma all\u2019opera in tre contesti differenti: nella scuola primaria, con un caso di studio nato da un progetto del CeRSAA Albenga (struttura della Camera di Commercio Riviere di Liguria) con un istituto comprensivo di Celle Ligure; con Universit\u00e0 degli studi di Genova, con il caso di studio della nascita al polo di Savona del corso di laurea magistrale in \u201cValorizzazione dei Territori e Turismi Sostenibili\u201d, che unisce quindi le parole della geografia e della biologia, biodiversit\u00e0 e sostenibilit\u00e0, con quelle del marketing della destinazione, preparando figure professionali capaci di operare sui nuovi scenari che da quel cambio di paradigma sono stati determinati. Per quanto riguarda il mercato abbiamo pensato di coinvolgere Fondazione Garrone con i casi di studio relativi alla nascita di imprese nei territori delle \u201cterre alte\u201d.<\/p>\n<p>Ecco alcuni temi che verranno approfonditi durante la tavola rotonda: \u201cMolti e differenti possono essere gli strumenti e le azioni con i quali si decide di promuovere e poi commercializzare una destinazione, pi\u00f9 o meno turistica essa sia. Il marketing territoriale pu\u00f2 sfruttare differenti elementi tra le molte caratteristiche differenzianti che un territorio, una localit\u00e0, hanno nei confronti delle altre localit\u00e0 e degli altri territori, ovvero, in ultima analisi, dei loro competitori pi\u00f9 o meno diretti. E lo pu\u00f2 fare con una specifica attenzione all\u2019attrazione dei flussi di domanda turistica, o meglio delle svariate domande di turismi del mercato incoming. Quindi, preliminare, intanto, \u00e8 una scelta, cio\u00e8 una strategia, che dovr\u00e0 essere quanto pi\u00f9 possibile unica e originale rispetto al quadro dell\u2019offerta che si trova in quel momento sul mercato ad affrontare. Chiarire e chiarirsi, come governance, tutta pubblica e\/o pubblico-privata che sia, i quesiti relativi alla propria identit\u00e0 di territorio, \u00e8 passo inziale \u2013 forse difficile, ma indispensabile \u2013 da compiere per costruire un posizionamento di successo, con il problema di capire poi cosa questo (a valle) effettivamente significhi. Che tipo di successo? Quello di una destinazione che per sovraccarico di flussi perde progressivamente la sua \u2018verit\u00e0\u2019, museificandosi ad uso e consumo dei turisti, o quello di uno sviluppo dolce e sostenibile del territorio, che sappia coniugare la qualit\u00e0 della vita degli abitanti con una fruizione turistica anche organizzata per numeri importanti?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCertamente, il problema di questa scelta andr\u00e0 affrontato per gradi, senza fretta e senza ansie. Partendo da una serena analisi della situazione data. Se il prodotto turistico non \u00e8 altro che la sommatoria (per nulla meramente algebrica) di pi\u00f9 elementi (l\u2019hardware: ricettivit\u00e0, gastronomia, servizi, territorio, paesaggio, trasporti, accessibilit\u00e0; software: ospitalit\u00e0, storia materiale, tradizioni e culture, offerta di experience etc\u2026) che intrattengono tra loro relazioni fattive di \u201cnuovo\u201d senso; se gli elementi dell\u2019offerta sono i singoli significanti di una sintassi territoriale articolata e in relazione reciproca che genera un significato ulteriore, si dovr\u00e0 allora conoscere molto bene questi elementi per poter articolare un discorso che possa farsi anche racconto, cio\u00e8 trasmissione di qualcosa che \u00e8 oltre al solo \u2018dove\u2019 e \u2018che cosa\u2019 ma \u00e8 emozione del \u2018come\u2019, \u2018perch\u00e9\u2019 e \u2018chi\u2019. La voglia, cio\u00e8 il desiderio, del turista di conoscere direttamente sar\u00e0 una conseguenza di questa emozione trasmessa e promessa dalla destinazione. Per evitare, poi, di disattendere questa promessa (tradendo il patto) si dovr\u00e0 essere quanto pi\u00f9 possibili aderenti a una \u2018verit\u00e0\u2019 del territorio (che non \u00e8 \u2018la\u2019 verit\u00e0 del territorio, perch\u00e9 quest\u2019ultima non esiste). Anche in questo caso non cercando di dire di pi\u00f9 o di meno, oltre ci\u00f2 che si \u00e8, e si sa di essere \u2018per davvero\u2019\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRicapitolando: un\u2019analisi del territorio (prima), per poter (poi) determinare un racconto e una strategia di promozione che denuncino un posizionamento quanto pi\u00f9 possibile \u2018veritiero\u2019 sul mercato. La dialettica tra governance ed elementi dell\u2019offerta, cio\u00e8 le relazioni con le comunit\u00e0 locali che si tende a voler animare; l\u2019organizzazione e la strutturazione del prodotto; il marketing; la promozione e la commercializzazione \u2013 sia sul mercato intermediato di tour operator e agenzie di viaggio, sia sui canali diretti come il web con i suoi portali di destination management -; fino alle informazioni e all\u2019accoglienza rivolte ai turisti sono compiti che oggi, in larga parte, vengono attribuiti dalle localit\u00e0 alle D.M.C, acronimo che sta per destination management company. Societ\u00e0 spesso a totale controllo o compartecipazione degli Enti pubblici che, attraverso personale e risorse proprie, gestiscono l\u2019intera industria della filiera turistica di una specifica localit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Quanto sino a qui descritto pare essere l\u2019approccio che oggi si sta affermando: \u201cTuttavia, questo approccio che guarda con sempre pi\u00f9 avvertita attenzione, per fortuna, agli aspetti della sostenibilit\u00e0 nello sviluppo turistico dei territori, sostenibilit\u00e0 intesa come unica strada possibile non solo \u201cetica\u201d ma anche propriamente vincente dal punto di vista strettamente commerciale, \u00e8 il risultato di un cambio epocale di paradigma sociologico. Negli ultimi venti anni abbiamo assistito, grazie all\u2019ecologia che ha iniziato ad affermarsi negli anni Settanta del secolo scorso, a un ribaltamento dell\u2019orizzonte ideale. La tutela e la salvaguardia dell\u2019ecosistema, gi\u00e0 di per s\u00e9 stesso gravemente e forse irreparabilmente danneggiato da cinquecento anni di civilt\u00e0 mercantile e duecento di quella industriale, sono diventate, se non per tutti, per larga parte della popolazione, una priorit\u00e0 che incide direttamente sulle loro scelte di consumo, anche quello turistico. Perch\u00e9 dovrebbe essere altrimenti? Un cambio di paradigma \u00e8 un cambio di senso comune (del comune e collettivo sentire, operante con gradienti diversi sulle singolarit\u00e0 individuali) e viene generato sempre da parole che a un certo momento compaiono sulla scena della storia sociale dei parlanti di un determinato luogo, in un determinato momento, di un determinato ceto sociale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon siamo qui ad analizzare come questo si possa verificare. Ci interessa, semmai, molto pi\u00f9 umilmente, capire da quando, come e attraverso chi, la parola \u201cbiodiversit\u00e0\u201d, o meglio, tutto il sistema semantico da essa scaturente, abbia iniziato a modificare il percepito di sempre pi\u00f9 ampi strati della popolazione di consumatori. Lo proveremo a fare con l\u2019aiuto di Slow Food, e prendendo a prestito alcuni ambienti test: la scuola primaria, l\u2019universit\u00e0 e certamente il mercato. Come si comunica la biodiversit\u00e0 e la sua importanza (non solo per il successo di una destinazione turistica) a scuola? Vedremo un esempio portato da Giovanni Minuto del CeRSAA. Come si studia la biodiversit\u00e0 e la sua importanza (anche per il successo di una destinazione turistica) all\u2019Universit\u00e0? Lo vedremo con il nuovo corso di laurea magistrale del Campus di Savona in \u2018Valorizzazione dei Territori e Turismi Sostenibili\u2019. Come si produce valore con la biodiversit\u00e0 e la sua importanza (soprattutto per il successo di una destinazione turistica) sul mercato? Lo vedremo, insieme alla Camera di Commercio Riviere di Liguria, con i progetti della Fondazione Edoardo Garrone rivolti alle \u201cterre alte\u201d, RestartAlp, RestartApp. Ci aiuter\u00e0 in tutto questo Umberto Curti, Ligucibario, che presenter\u00e0 anche il suo ultimo lavoro, il \u2018Libro bianco del turismo esperienziale e food&craft, prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese\u2019\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 22 dalle 14.30 alla Fortezza del Priamar di Savona<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[105999,88214],"class_list":["post-459645","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-citrus","tag-un-mare-di-agrumi","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=459645"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459645\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=459645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=459645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=459645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}