{"id":459535,"date":"2019-02-20T07:45:27","date_gmt":"2019-02-20T06:45:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=459535"},"modified":"2019-02-19T13:23:43","modified_gmt":"2019-02-19T12:23:43","slug":"lepilogo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/02\/lepilogo-2\/","title":{"rendered":"L&#8217;epilogo"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abQuant\u2019\u00e8 bella giovinezza,\/Che si fugge tuttavia!\/Chi vuol esser lieto sia:\/di doman non c\u2019\u00e8 certezza\u00bb<\/strong> recita il celeberrimo ritornello della Canzona di Bacco, pi\u00f9 nota forse come il Trionfo di Bacco e Arianna, di Lorenzo de\u2019 Medici. Aldil\u00e0 dell\u2019ovvia condivisione del suggerimento del grande mecenate, i versi introducono l\u2019epilogo della nostra narrazione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_58\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_58\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_58').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_58\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Abbiamo lasciato sconsolata la povera Arianna sulle spiagge di Nasso, ora seguiamo per un attimo le vicende del suo presunto innamorato, presunto eroe e presunto coraggioso, stiamo parlando ovviamente di Teseo. Fuggito squallidamente dalle braccia della giovane, il principe fa rotta verso il Pireo, ma finalmente l\u2019ira di Poseidon lo raggiunge. Il dio, tanto per non smentirsi, non si cura della giovane tradita, ma medita vendetta per l\u2019oltraggio subito da lui in quanto protettore di Creta, \u201camico\u201d di Minosse e diretto responsabile dell\u2019esistenza del Minotauro. La sua complessa e frustrata psicologia lo induce a generare una terribile tempesta che distrugge le candide vele prima che Teseo ordini di ammainarle, forse anche a causa della poca attenzione del principe, probabilmente distratto dai giovani e dalle giovani che si stavano sdebitando con lui per aver conservato la vita grazie al suo gesto di eroismo.<\/p>\n<p>Placata la sua ira, il dio del mare si ritira soddisfatto negli abissi. Per nulla scosso, Teseo fa issare le vele di scorta e torna ai suoi amplessi. Forse il lettore non ha scordato che le vele di riserva erano nere e avrebbero segnalato al re Egeo la tragedia della morte del figlio. In effetti l\u2019anziano re \u00e8 in attesa sul promontorio di Capo Sunio e non ha dubbi, una volta avvistate in lontananza le tragiche forme della nave di ritorno non ebbe cuore di sopportare di sopravvivere al figlio e si gett\u00f2 nel mare che da allora prese il suo nome. Una volta rientrato in Atene e dopo aver ricevuto la ferale notizia della morte del padre, non si narra della disperazione del figlio ma di come, forse mosso da senso del dovere nei confronti della patria, subito il giovane si affrett\u00f2 a farsi carico del pesante onere  e divenne il legittimo sovrano della capitale attica.<\/p>\n<p>Quanto ci fosse di premeditato e quanto determinato da un volere superiore non ci \u00e8 dato sapere, quello che \u00e8 certo \u00e8 che possiamo riconoscere il fatto come un tipico \u201ccaso sveviano\u201d. L\u2019autore de \u201cLa coscienza di Zeno\u201d avrebbe sicuramente colto la inconfessabile volont\u00e0 di Teseo di divenire re di Atene anche a danno del padre, ma certo avrebbe descritto come non fosse possibile individuare un deliberato e consapevole progetto nell\u2019agire del principe: ma ora basta trattare di tristezze di piccoli uomini afflitti dal desiderio di potere, quelli che il grande Federico chiamava \u201cimpotenti\u201d, con buna logica, infatti ci\u00f2 che si desidera \u00e8 ci\u00f2 che non si possiede.<\/p>\n<p>\u00c8 bello concludere il nostro viaggio nel mito  di Creta con la figura pi\u00f9 anarchica e libertaria del pantheon greco: Dioniso. La versione latina, il Bacco che con Arianna \u00e8 protagonista del canto carnascialesco di apertura, ne rapppresenta una diminutio da compiaciuto e rubizzo frequentatore di osterie, ma l\u2019archetipo, oserei dire l\u2019originale, \u00e8 il dio della danza, dell\u2019ebrezza e dell\u2019orgia. I riti a lui dedicati regalano agli iniziati la misteriosa presentificazione del dio che, attraverso l\u2019urlo taurino, afferma la volont\u00e0 di vivere ed \u00e8 importante sottolineare che, nella cultura greca, l\u2019antitesi alla morte (Thanathos) non era la vita (n\u00e9 come Bios n\u00e9 come Zo\u00e9) ma Eros, la passione, la brama di esser-ci, ma non abbiamo spazio per approfondire il tema, torniamo alla malinconica Arianna.<\/p>\n<p>Dioniso era da poco partito con il suo seguito di satiri e baccanti per regalare al mondo la sua creazione, il vino, fonte di ebrezza e capace di abbinarsi alla danza come preludio all\u2019amplesso. Avvistata la giovane in lacrime si sent\u00ec in dovere di consolarla e, cos\u00ec testimonia anche Lorenzo il Magnifico, l\u2019intento ebbe successo tanto che Arianna si accompagn\u00f2 per sempre alla variopinta e festosa comitiva bacchica.<\/p>\n<p>Possiamo chiudere questa serie di incontri sul mostro di Creta che ci ha condotto lungo un viaggio alla scoperta di ben altri orrori non mai sottolineati, ed \u00e8 interessante domandarsi per quale ragione re, eroi e dei mediocri occupino ancora ruoli da protagonisti in una vicenda che ha visto soccombere troppi innocenti, dalle vittime sacrificali ateniesi alle donne di Creta passando attraverso l\u2019orrore della solitudine nella quale \u00e8 stato confinato l\u2019incolpevole Minotauro. Evidentemente frequentare le stanze del potere rende accettabile lo squallore di certi comportamenti, addirittura fino a giustificarsi sottolineando che il proprio cattivo odore \u00e8 soverchiato da chi puzza ancor di pi\u00f9. Logica perversa e davvero incomprensibile per chi \u00e8 avvezzo all\u2019aria pulita.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-459535","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=459535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459535\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=459535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=459535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=459535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}