{"id":459518,"date":"2019-02-19T11:38:12","date_gmt":"2019-02-19T10:38:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=459518"},"modified":"2019-02-19T12:13:56","modified_gmt":"2019-02-19T11:13:56","slug":"auto-crivellata-di-colpi-ad-albisola-un-raid-per-ottenere-5000-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/02\/auto-crivellata-di-colpi-ad-albisola-un-raid-per-ottenere-5000-euro\/","title":{"rendered":"Auto crivellata di colpi ad Albisola, un &#8220;raid&#8221; per ottenere 5000 euro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albisola Superiore.<\/strong> Avevano deciso di dargli \u201cun avvertimento\u201d, perch\u00e9 pagasse la somma che ritenevano fosse loro dovuta. Undici colpi di pistola all\u2019auto parcheggiata, un\u2019Audi A3: una sventagliata in piena notte che aveva <strong>crivellato la carrozzeria su tutti e quattro i lati<\/strong>, non lasciando dubbi sulla natura intimidatoria del gesto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_253\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_253\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A finire in manette sono stati un 39enne albanese, <strong>Detion Ramaj<\/strong>, e un 40enne italiano, <strong>Andrea Riotto<\/strong>. Ora sono accusati di tentata estorsione, danneggiamento e porto abusivo di arma da fuoco. L\u2019albanese era un ex dipendente del ristoratore, a cui successivamente non era stato rinnovato il contratto per ragioni imprenditoriali.<\/p>\n<p>Le indagini hanno consentito di ricostruire l\u2019esatta dinamica e di scoprire che dietro questi atti intimidatori c\u2019era la pretesa da parte di Ramaj di una somma di denaro (intorno ai 5000 euro). I due avrebbero <strong>esploso i colpi nell\u2019arco di 7 minuti<\/strong>: mentre l\u2019italiano faceva da \u201cpalo\u201d l\u2019albanese si sarebbe avvicinato a pi\u00f9 riprese alla vettura sparando contro le varie fiancate e subito allontanandosi per non farsi individuare da eventuali passanti.<\/p>\n<p>L\u2019indagine del nucleo radiomobile dei carabinieri, coordinata dal tenente <strong>Matteo Ettore Grasso<\/strong>, \u00e8 stata davvero complicata. La maggiore difficolt\u00e0 \u00e8 stata quella di affiancare alle indagini una<strong> \u201ccornice di sicurezza\u201d intorno alla vittima<\/strong>, all\u2019insaputa della stessa: i due, infatti, proseguivano con le loro minacce, citofonandogli di notte, andando nel suo locale o fermandolo per strada con frasi intimidatorie. Si sono resi quindi necessari servizi di sicurezza nell\u2019arco di tutte le 24 ore, con personale in borghese: <strong>secondo i militari non \u00e8 escluso che<\/strong>, in assenza di questo \u201ccordone\u201d, <strong>i due arrestati potessero anche spingersi a uccidere il loro bersaglio.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl ristoratore inoltre era <strong>preoccupato a tal punto dal non volerci fornire particolari<\/strong> \u2013 ha spiegato il comandante della compagnia dei carabinieri di Savona, <strong>Dario Ragusa<\/strong> \u2013 una scarsa collaborazione che ci ha obbligato ad avviare l\u2019indagine con pochissimi elementi a disposizione e quasi all\u2019insaputa della stessa vittima\u201d. Una ulteriore difficolt\u00e0 anche per quanto riguarda il servizio di sicurezza, che si \u00e8 dovuto svolgere con la massima discrezione per non allarmare il commerciante.<\/p>\n<p>Nel corso di questi tre mesi di indagine sono stati fatti anche due arresti per reati legati allo spaccio di droga: il 3 dicembre era finito in manette il marocchino Aziz Taha, sorpreso con 11 grammi di cocaina, mentre <strong>l\u201911 dicembre era toccato proprio a Detion Ramaj<\/strong>, che aveva con s\u00e9 125 grammi di cocaina pura.<\/p>\n<p>\u201cDevo fare i complimenti ai miei uomini \u2013 \u00e8 il commento del comandante provinciale Dionisio De Masi \u2013 L\u2019episodio aveva creato grande allarme sociale, e l\u2019indagine si \u00e8 rivelata davvero complessa. Le intenzioni dei due arrestati inoltre erano davvero preoccupanti: non escludiamo, grazie a questa indagine, di aver scongiurato un possibile omicidio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le indagini dei carabinieri fatte all\u2019insaputa della stessa vittima: \u201cForse abbiamo evitato un omicidio\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[228],"class_list":["post-459518","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-carabinieri","post_cat_citta-albisola-superiore"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=459518"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459518\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=459518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=459518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=459518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}