{"id":459027,"date":"2019-02-13T11:59:37","date_gmt":"2019-02-13T10:59:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=459027"},"modified":"2019-02-13T12:44:43","modified_gmt":"2019-02-13T11:44:43","slug":"rovinato-dal-gioco-dazzardo-viveva-in-una-roulotte-trovato-morto-a-quiliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/02\/rovinato-dal-gioco-dazzardo-viveva-in-una-roulotte-trovato-morto-a-quiliano\/","title":{"rendered":"Rovinato dal gioco d&#8217;azzardo, viveva in una roulotte: trovato morto a Quiliano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quiliano.<\/strong> E&#8217; morto ieri pomeriggio nella sua roulotte. O, come la chiamava lui, &#8220;la mia villetta&#8221;. Dopo <strong>una vita segnata dalla ludopatia<\/strong>, aveva trovato la sua pace in quella roulotte: da otto anni era diventata la sua casa, e nulla lo aveva convinto a ritornare a una vita &#8220;normale&#8221;.<\/p>\n<p>E&#8217; la storia di <strong>Giuseppe Cotto<\/strong>, 64 anni, ritrovato ieri senza vita all&#8217;interno della sua casa su ruote da un dipendente del Comune di Quiliano, Giuseppe Briano, che da qualche anno si occupava della sua situazione. Il corpo dell&#8217;uomo era riverso a terra ai piedi del letto: sar\u00e0 l&#8217;autopsia a stabilire se a ucciderlo sia stato un trauma riportato nella caduta (l&#8217;uomo aveva problemi di deambulazione) oppure qualche malore, magari uno dei problemi di salute che lo affliggevano da anni (era diabetico e in passato aveva anche sconfitto un tumore).<\/p>\n<p>Giuseppe viveva da solo, in quella roulotte. Una vita &#8220;di strada&#8221; che aveva abbracciato dopo aver <strong>gettato al vento la sua prima esistenza<\/strong>. Sposato con una ragazza di Vado Ligure, faceva il <strong>saldatore subacqueo<\/strong>: un lavoro raro e ben pagato, che lo portava in giro per il mondo. A rovinarlo \u00e8 stata una malsana passione per i casin\u00f2 e il gioco d&#8217;azzardo: <strong>cifre ingenti<\/strong>, tutti i lauti guadagni del suo mestiere, <strong>che ogni volta volavano via<\/strong>. Poi \u00e8 arrivato il divorzio (&#8220;un altro dei grandi errori della mia vita&#8221;, ripeteva spesso), la spirale discendente. Una nuova compagna che lo ha coinvolto in una storia di droga, infine un anno e mezzo di carcere.<\/p>\n<p>Uscito dalla prigione, Giuseppe non aveva pi\u00f9 nulla se non la strada. Ed \u00e8 proprio per strada che lo ha ritrovato Briano, amico d&#8217;infanzia, circa otto anni fa: l&#8217;ex sommozzatore <strong>era in una baracca, con i topi che gli camminavano addosso<\/strong>. Da l\u00ec \u00e8 partito un lento e costante lavoro, da parte del dipendente del Comune, per tentare di restituirgli una vita dignitosa. Prima ha trovato una roulotte usata in regalo (l&#8217;unica soluzione che Cotto era disposto ad accettare, dato che rifiutava di tornare a vivere in un appartamento), poi una piccola auto elettrica per disabili. Quindi i pannelli fotovoltaici per ricaricarla e avere la corrente in &#8220;casa&#8221;, infine una piccola integrazione per la pensione minima.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>In qualche modo aveva la sua autonomia, l&#8217;unica cosa che desiderava<\/strong> &#8211; racconta Briano &#8211; ricordo ancora la sua furia quando, dopo un ricovero ospedaliero, gli fu assegnato un amministratore di sostegno. Alla fine riusc\u00ec a farlo revocare e a &#8216;tornare libero&#8217;, come diceva lui&#8221;. Negli anni scorsi aveva sconfitto anche un tumore alla prostata, con un ciclo di radioterapia durato un anno e mezzo. <strong>Voleva vivere, Giuseppe, ma alle sue condizioni<\/strong>: dopo essere caduto in disgrazia non aveva mai voluto saperne di ritornare a una vita &#8220;normale&#8221;.<\/p>\n<p>Fino a poche settimane fa: &#8220;I problemi di salute dovuti all&#8217;et\u00e0 e al suo stile di vita lo stavano indebolendo &#8211; spiega Briano &#8211; e cos\u00ec ero <strong>finalmente riuscito a convincerlo a fare richiesta per una casa popolare<\/strong>. Stavamo solo aspettando il prossimo bando&#8221;. <strong>Ma a firmare quella domanda Giuseppe non ci \u00e8 arrivato<\/strong>: si \u00e8 spento nella sua roulotte, dove dopo aver espiato colpe e rimpianti era riuscito a trovare il suo mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Cotto, 64 anni, aveva perso tutto e si era ritrovato a vivere per strada: non aveva mai accettato di tornare a una vita &#8220;normale&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[],"class_list":["post-459027","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","post_cat_citta-quiliano","post_tag_personaggi-giuseppe-briano","post_tag_personaggi-giuseppe-cotto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=459027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459027\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=459027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=459027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=459027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}