{"id":459027,"date":"2019-02-13T11:59:37","date_gmt":"2019-02-13T10:59:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=459027"},"modified":"2019-02-13T12:44:43","modified_gmt":"2019-02-13T11:44:43","slug":"rovinato-dal-gioco-dazzardo-viveva-in-una-roulotte-trovato-morto-a-quiliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/02\/rovinato-dal-gioco-dazzardo-viveva-in-una-roulotte-trovato-morto-a-quiliano\/","title":{"rendered":"Rovinato dal gioco d&#8217;azzardo, viveva in una roulotte: trovato morto a Quiliano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quiliano.<\/strong> E\u2019 morto ieri pomeriggio nella sua roulotte. O, come la chiamava lui, \u201cla mia villetta\u201d. Dopo <strong>una vita segnata dalla ludopatia<\/strong>, aveva trovato la sua pace in quella roulotte: da otto anni era diventata la sua casa, e nulla lo aveva convinto a ritornare a una vita \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_195\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_195\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 la storia di <strong>Giuseppe Cotto<\/strong>, 64 anni, ritrovato ieri senza vita all\u2019interno della sua casa su ruote da un dipendente del Comune di Quiliano, Giuseppe Briano, che da qualche anno si occupava della sua situazione. Il corpo dell\u2019uomo era riverso a terra ai piedi del letto: sar\u00e0 l\u2019autopsia a stabilire se a ucciderlo sia stato un trauma riportato nella caduta (l\u2019uomo aveva problemi di deambulazione) oppure qualche malore, magari uno dei problemi di salute che lo affliggevano da anni (era diabetico e in passato aveva anche sconfitto un tumore).<\/p>\n<p>Giuseppe viveva da solo, in quella roulotte. Una vita \u201cdi strada\u201d che aveva abbracciato dopo aver <strong>gettato al vento la sua prima esistenza<\/strong>. Sposato con una ragazza di Vado Ligure, faceva il <strong>saldatore subacqueo<\/strong>: un lavoro raro e ben pagato, che lo portava in giro per il mondo. A rovinarlo \u00e8 stata una malsana passione per i casin\u00f2 e il gioco d\u2019azzardo: <strong>cifre ingenti<\/strong>, tutti i lauti guadagni del suo mestiere, <strong>che ogni volta volavano via<\/strong>. Poi \u00e8 arrivato il divorzio (\u201cun altro dei grandi errori della mia vita\u201d, ripeteva spesso), la spirale discendente. Una nuova compagna che lo ha coinvolto in una storia di droga, infine un anno e mezzo di carcere.<\/p>\n<p>Uscito dalla prigione, Giuseppe non aveva pi\u00f9 nulla se non la strada. Ed \u00e8 proprio per strada che lo ha ritrovato Briano, amico d\u2019infanzia, circa otto anni fa: l\u2019ex sommozzatore <strong>era in una baracca, con i topi che gli camminavano addosso<\/strong>. Da l\u00ec \u00e8 partito un lento e costante lavoro, da parte del dipendente del Comune, per tentare di restituirgli una vita dignitosa. Prima ha trovato una roulotte usata in regalo (l\u2019unica soluzione che Cotto era disposto ad accettare, dato che rifiutava di tornare a vivere in un appartamento), poi una piccola auto elettrica per disabili. Quindi i pannelli fotovoltaici per ricaricarla e avere la corrente in \u201ccasa\u201d, infine una piccola integrazione per la pensione minima.<\/p>\n<p>\u201c<strong>In qualche modo aveva la sua autonomia, l\u2019unica cosa che desiderava<\/strong> \u2013 racconta Briano \u2013 ricordo ancora la sua furia quando, dopo un ricovero ospedaliero, gli fu assegnato un amministratore di sostegno. Alla fine riusc\u00ec a farlo revocare e a \u2018tornare libero\u2019, come diceva lui\u201d. Negli anni scorsi aveva sconfitto anche un tumore alla prostata, con un ciclo di radioterapia durato un anno e mezzo. <strong>Voleva vivere, Giuseppe, ma alle sue condizioni<\/strong>: dopo essere caduto in disgrazia non aveva mai voluto saperne di ritornare a una vita \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<p>Fino a poche settimane fa: \u201cI problemi di salute dovuti all\u2019et\u00e0 e al suo stile di vita lo stavano indebolendo \u2013 spiega Briano \u2013 e cos\u00ec ero <strong>finalmente riuscito a convincerlo a fare richiesta per una casa popolare<\/strong>. Stavamo solo aspettando il prossimo bando\u201d. <strong>Ma a firmare quella domanda Giuseppe non ci \u00e8 arrivato<\/strong>: si \u00e8 spento nella sua roulotte, dove dopo aver espiato colpe e rimpianti era riuscito a trovare il suo mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Cotto, 64 anni, aveva perso tutto e si era ritrovato a vivere per strada: non aveva mai accettato di tornare a una vita &#8220;normale&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[],"class_list":["post-459027","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","post_cat_citta-quiliano","post_tag_personaggi-giuseppe-briano","post_tag_personaggi-giuseppe-cotto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=459027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/459027\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=459027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=459027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=459027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}