{"id":458394,"date":"2019-02-05T13:26:28","date_gmt":"2019-02-05T12:26:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=458394"},"modified":"2019-02-05T18:21:15","modified_gmt":"2019-02-05T17:21:15","slug":"aborto-bagarre-in-consiglio-regionale-pd-passa-visione-medievale-del-centrodestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/02\/aborto-bagarre-in-consiglio-regionale-pd-passa-visione-medievale-del-centrodestra\/","title":{"rendered":"Aborto, bagarre in Consiglio regionale. Le minoranze: &#8220;Passa visione medievale del centrodestra&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cAncora una volta la maggioranza di centrodestra ha perso un\u2019occasione: invece di discutere seriamente e con equilibrio di una legge importante come la 194, che coinvolge le coscienze dei cittadini e va attuata in tutte le sue parti, ha preferito portare avanti la solita propaganda contro i diritti delle donne, esprimendo una visione degna del pi\u00f9 oscuro medioevo\u201d. Lo afferma <strong>il gruppo Pd in Regione Liguria<\/strong> dopo la discussione di questa mattina.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_38\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_38\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra), 6 contrari (Pd e Gianni Pastorino di Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) e 5 astenuti (Mov5Stelle e Francesco Battistini di Rete a Sinistra&Liberamente Liguria) \u00e8 stata approvata la mozione, presentata da Matteo Rosso (FdI) e sottoscritta da Andrea Costa (Liguria Popolare) che impegna la giunta ad attuare le azioni riportate nella legge 194 del 1978 e a garantire l\u2019attuazione del principio di autodeterminazione della donna in tutte le sedi cos\u00ec come esplicitato nella legge 194 del 1978 \u201cNorme per la tutela sociale della maternit\u00e0 e sull\u2019interruzione volontaria della gravidanza\u201d .<\/p>\n<p>Il consigliere ha ricordato che la legge \u00e8 nata con l\u2019obiettivo di eliminare gli aborti clandestini, tutelare e sostenere le donne in difficolt\u00e0 che non vogliono abortire, coniugando il valore sociale della maternit\u00e0 con la tutela della vita. \u201cIn realt\u00e0 \u2013 ha aggiunto \u2013 spesso viene disattesa questa finalit\u00e0 della normativa che prevede l\u2019istituzione di consultori per assistere le gestanti attraverso un\u2019informazione completa sui loro diritti e sulle norme che tutelano il lavoro attuando interventi soprattutto quando la maternit\u00e0 crea problemi di natura economica, sociale o familiare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alice Salvatore<\/strong> (Mov5Stelle) ha espresso parere negativo alla mozione e ha illustrato alcuni emendamenti al testo e un ordine del giorno sull\u2019argomento.\u00a0<strong>Giovanni Lunardon<\/strong> (Pd) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria), hanno espresso parere contrario alla mozione e hanno annunciato il ritiro di alcuni emendamenti che avevano presentato.<\/p>\n<p>\u201cUn\u2019idea retriva dei diritti \u2013 hanno detto i Dem \u2013 che per\u00f2 non appartiene solo al consigliere Rosso, che della mozione \u00e8 il proponente, ma a tutta la maggioranza ligure di centrodestra che, in aula, ha votato contro il riconoscimento, all\u2019interno del dispositivo, del diritto all\u2019autodeterminazione della donna, che \u00e8 poi la parte centrale e pi\u00f9 importante della 194, contro il potenziamento dei consultori pubblici che della 194 sono uno degli strumenti attuativi pi\u00f9 importanti e contro la garanzia del servizio pubblico, minato dall\u2019aumento dei ginecologici obiettori di coscienza, che hanno toccato il 60% del totale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPurtroppo non ci sorprende questo atteggiamento da parte della maggioranza di centrodestra. A Roma il famigerato senatore Pillon propone di abrogare la 194. Qui in Liguria pi\u00f9 ipocritamente ne riconoscono solo una parte e poi smontano i consultori. Noi ci opporremo con tutte le nostre forze a questo arretramento rispetto a diritti fondamentali della persone e in particolare delle donne, che consideriamo inviolabili\u201d conclude il gruppo Pd.<\/p>\n<p>Voto contrario da parte del\u00a0<strong>capogruppo di Rete a Sinistra\/LiberaMente Liguria Gianni Pastorino<\/strong>, che ha spiegato: \u201cTutti i dati pubblicati dal ministero della salute dimostrano che l\u2019applicazione della 194\/78 abbia funzionato, pur con tutte le difficolt\u00e0 organizzative che ancora di recente abbiamo denunciato. La mozione presentata dal consigliere Rosso \u00e8 doppiamente strumentale: perch\u00e9 da un lato mira ad accattivarsi i movimenti \u201cpro-vita\u201d, ma dall\u2019altro non propone nessun intervento strutturale a garanzia dei consultori, delle donne e della maternit\u00e0.\u00a0C\u2019\u00e8 un errore di tecnica normativa: la legge \u00e8 un unicum che concilia interventi diversi, quindi non si pu\u00f2 spacchettare. Come gi\u00e0 avvenuto con i nostri emendamenti al piano sociosanitario regionale, anche quest\u2019oggi sono stati rigettati due correttivi importanti che avrebbero consentito di garantire il pieno funzionamento dei consultori pubblici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSull\u2019interruzione di gravidanza assistiamo a un pericoloso ritorno all\u2019antico: una retromarcia ideologica che andrebbe a pregiudicare le fasce deboli, minori e donne, inermi di fronte a un potere che si definisce attraverso atti normativi.\u00a0La maggioranza di centrodestra si appella alla \u201cdifesa della vita\u201d, quando si discute di 194\/78. Ma \u00e8 la stessa \u201cdifesa della vita\u201d che viene accuratamente trascurata se invece si tratta di migranti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSolo grazie ai nostri ripetuti interventi in aula, nella mozione \u00e8 stato inserito un passaggio sul principio di autodeterminazione della donna.\u00a0Ciononostante il testo resta del tutto insufficiente, dal momento che non indica un investimento a favore della rete consultoriale, non garantisce la presenza di medici non obiettori nei presidi ospedalieri liguri, e dunque non definisce la piena e completa applicazione di ci\u00f2 che prevede la 194\/78. A fronte di ci\u00f2 era impossibile votare a favore\u201d, ha\u00a0concluso Pastorino.<\/p>\n<p>Questo il pensiero, seguito al voto di astensione, da parte del <strong>vicecapogruppo di Rete a Sinistra\/LiberaMente Liguria Francesco Battistini<\/strong>: \u201cSe l\u2019obiettivo del documento di Matteo Rosso era quello di accattivarsi i movimenti antiabortisti direi che \u00e8 ampiamente fallito. Gli emendamenti votati in Consiglio riportano correttamente la mozione nel solco di quanto previsto dalla legge. Non so come far\u00e0 Matteo Rosso a spiegarlo ai comitati pro-vita ma l\u2019impegnativa della sua mozione \u00e8 profondamente cambiata rispetto al testo originale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCi\u00f2 che \u00e8 stato votato prevede, infatti, l\u2019inserimento di un punto fondamentale su cui si basa l\u2019impianto della 194\/78: la libert\u00e0 di scelta. \u00c8 stato approvato, all\u2019unanimit\u00e0, un emendamento che impegna la Giunta \u2018a garantire l\u2019attuazione del principio di autodeterminazione della donna in tutte le sedi cos\u00ec come esplicitato nella Legge 194\/78\u2019\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCon questa importante modifica si riporta il documento dentro un alveo di discussione adeguato dichiarando esplicitamente quelli che sono gli obiettivi della legge: da un lato la tutela della maternit\u00e0 e dall\u2019altro il diritto della donna a poter decidere liberamente del suo corpo \u2013 spiega Battistini \u2013. Con ci\u00f2 era per me impossibile votare contro. Ho scelto, dunque, l\u2019astensione perch\u00e9 in Consiglio, nonostante i principi della 194\/78 siano stati ripristinati, \u00e8 stata persa un\u2019occasione importante: l\u2019Assessore avrebbe dovuto impegnarsi a finanziare adeguatamente i consultori pubblici e a garantire, negli ospedali, la presenza di medici non obiettori. Tutte richieste che ormai facciamo da tempo, purtroppo inascoltati\u201d, ha concluso.<\/p>\n<p><strong>Paolo Ardenti<\/strong>, vice capogruppo regionale Lega Nord Liguria-Salvini, ha ribattuto: \u201cSi tratta dell\u2019ennesima bufala o \u2018fake news\u2019 diffusa dal centrosinistra perch\u00e9 stamane in aula consiliare il centrodestra compatto ha invece votato a favore dell\u2019autodeterminazione della donna, fermo restando il dovuto riconoscimento anche del diritto alla maternit\u00e0. Altro che \u2018idea retriva dei diritti\u2019 come sostenuto dal Pd in modo del tutto fuorviante\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI consiglieri del Pd dovrebbero stare pi\u00f9 attenti ai lavori in aula e non divulgare comunicati preconfezionati, soprattutto quando i temi affrontati sono cos\u00ec delicati da meritare di non essere ridotti a posizioni ideologiche di un\u2019era fa. Anche se comprendiamo quanto sia difficile per il Pd accettare che il suo tempo \u00e8 passato\u201d.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">\u201cLa 194 ha compiuto 40 anni eppure, sentendo le argomentazioni della maggioranza a difesa della mozione di Rosso, sembra di non aver fatto alcun passo in avanti \u2013 hanno affermato i<strong> consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle<\/strong>, riprendendo quanto dichiarato in Aula a commento della mozione 216 del consigliere Rosso, ritenuta assolutamente imparziale. Dopo un\u2019accesa discussione, la maggioranza ha poi accolto l\u2019emendamento del M5S che riguardava la salvaguardia del principio dell\u2019autodeterminazione della donna. \u201cCos\u00ec facendo, la mozione si \u00e8 aperta almeno in parte al principio che tutela i diritti della donna\u201d, \u00e8 il commento dei consiglieri pentastellati.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">\u201cIl testo di questa mozione \u00e8 deficitario e incompleto. Senza dubbio andavano aggiunti elementi per garantire l\u2019autodeterminazione della donna in tutte le sedi, come \u00e8 del resto esplicitato dalla 194\/78. Abbiamo chiesto dunque che fosse esplicitata, anche all\u2019interno di questa mozione, la piena attuazione di tutte le azioni previste dalla legge: Ovvero, che fossero previste adeguate risorse economiche da parte della Regione per potenziare la rete consultoriale, dotando al contempo tutti i presidi ospedalieri di sufficiente personale medico non obiettore di coscienza. Sono queste le competenze di Regione Liguria in materia di tutela della maternit\u00e0, della donna e rispetto della 194\/78\u201d. Cos\u00ec la capogruppo Alice Salvatore.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">\u201cLa legge del 20 maggio 1978 ha tra i suoi cardini e pilastri fondamentali l\u2019autodeterminazione della donna\u201d dichiara il consigliere Marco De Ferrari, che aggiunge: \u201coltre 40 anni dopo, per\u00f2, le donne incontrano ancora molti ostacoli e il loro diritto di scegliere \u00e8 tutt\u2019altro che garantito, al punto che in molte Regioni \u00e8 di fatto negato: vuoi per il dilagare dei Consultori Religiosi, vuoi per il numero abnorme di obiettori di coscienza, vuoi per la scarsa informazione laica e la cronica sottovalutazione della questione psicologica della donna. Donne che raccontano di essersi spesso sentite giudicate, trattate con scarsa umanit\u00e0 e, soprattutto, non informate a sufficienza, in particolare sulle tempistiche che dovrebbero avere bene in mente qualora decidessero per un\u2019interruzione di gravidanza. Donne che spesso si sono trovate un muro di fronte e non di rado la porta chiusa in faccia o dirottate verso strutture private, lasciate sovente sole in quelle aride stanze, che dovrebbero invece essere di accoglienza e dove dovrebbero ricevere, appunto, la corretta informazione. Gli ostacoli si susseguono e, anche volendo far valere i propri diritti, ecco gli eterni tempi di attesa\u201d.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">\u201cIl testo della mozione era incompleto e soprattutto anche nell\u2019idea del proponente di adottare tutte le iniziative di salvaguardia della vita come nell\u2019impegnativa mancava la parte pratica di competenza della Regione, in altre parole il potenziamento della rete dei consultori. Che \u00e8 uno degli emendamenti proposti dal M5S e bocciato dalla maggioranza. Cos\u00ec come hanno respinto l\u2019emendamento sulla garanzia di presenza, nei presidi ospedalieri, di medici non obiettori di coscienza. Fortunatamente \u00e8 stato accolto l\u2019altro principio cardine della 194, quello dell\u2019autodeterminazione della donna, che per questo ci ha spinto a votare con l\u2019astensione il provvedimento, perch\u00e9 era difficile per noi votare contro un provvedimento che in effetti propone la salvaguardia della vita. Tuttavia, bisogna essere anche concreti e, poich\u00e9 \u00e8 Regione ad avere il compito dell\u2019organizzazione sanitaria anche in ambito sociale, era possibile farlo mettendo qualche elemento pratico. Abbiamo raggiunto l\u2019equilibrio con l\u2019autodeterminazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Andrea Melis<\/strong> (Mov5Stelle) ha ribadito le \u201clacune\u201d della mozione gi\u00e0 indicate da Salvatore e la sottolineato la parziale attuazione della legge 194; <strong>Gabriele Pisani<\/strong> (Liguria Popolare) ha annunciato di voler riassumere un emendamento presentato da Pastorino e Lunardon (e poi da loro ritirato) che ribadisce nelle premesse della mozione l\u2019autodeterminazione della donna; <strong>Luca Garibaldi<\/strong> (Pd) ha criticato il fatto che la mozione sostiene e valorizza solo una parte della legge 194; <strong>Matteo Rosso<\/strong> (FdI) ha ribadito il valore fondamentale della vita e ha citato, a questo proposito, alcune recenti dichiarazioni di Papa Francesco; <strong>Angelo Vaccarezza<\/strong> (FI) ha sottolineato il rispetto assoluto della vita e la necessit\u00e0 di applicare la legge in tutte le parti, compresa quella sulla tutela della maternit\u00e0; <strong>Francesco Battistini<\/strong> (Rete a Sinistra&Liberamente Liguria) ha criticato il fatto che nell\u2019impegnativa della mozione non \u00e8 inserito il principio dell\u2019autodeterminazione della donna; <strong>Marco De Ferrari<\/strong> (Mov5Stelle) ha dichiarato che la mozione \u00e8 parziale e che l\u2019applicazione della legge 194, dopo 40 anni, \u00e8 ancora incompleta e sussistono gli aborti clandestini.<\/p>\n<p>Nel dibattito sulle votazioni degli emendamenti sono intervenuti anche l\u2019assessore alla sanit\u00e0 Sonia Viale, Valter Ferrando (Pd) e Franco Senarega (Lega Nord Liguria \u2013Salvini). Approvato all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019emendamento assunto da Pisani. Approvato all\u2019unanimit\u00e0 uno dei tre emendamenti, presentati da Andrea Melis (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutto il gruppo, che nell\u2019impegnativa prevede che la giunta garantisca \u201cl\u2019attuazione del principio di autodeterminazione della donna in tutte le sedi cos\u00ec come esplicitato nella legge 194 del 1978\u201d.<\/p>\n<p>In seguito, con 17 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 11 favorevoli (minoranza) \u00e8 stato respinto un ordine del giorno presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, da Gianni Pastorino e Francesco Battistini di Rete a Sinistra&Libramente Liguria, Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi del Pd, che impegna la giunta a garantire l\u2019attuazione del principio di autodeterminazione della donna in tutte le sedi, cos\u00ec come esplicitato nella legge 194, a dare piena attuazione alle azioni previste all\u2019interno della legge 194 a tutela della maternit\u00e0 responsabile e nel pieno rispetto dell\u2019autodeterminazione della donna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ardenti (Lega) replica: &#8220;Il centrodestra compatto ha votato a favore dell\u2019autodeterminazione della donna&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[5345,1752,89022,34052,105818,93820,62816],"class_list":["post-458394","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-aborto","tag-consiglio-regionale","tag-gruppo-pd-regione","tag-lega-nord-liguria","tag-legge-194","tag-liberamente-liguria","tag-rete-a-sinistra","post_tag_personaggi-gianni-pastorino","post_tag_personaggi-paolo-ardenti"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/458394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=458394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/458394\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=458394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=458394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=458394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}