{"id":458244,"date":"2019-02-03T08:06:42","date_gmt":"2019-02-03T07:06:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=458244"},"modified":"2019-02-03T08:06:42","modified_gmt":"2019-02-03T07:06:42","slug":"savona-provincia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/02\/savona-provincia\/","title":{"rendered":"Savona, Provincia"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi si sono svolte le elezioni per il Consiglio Provinciale: per la seconda volta si \u00e8 votato con un sistema di &#8220;secondo grado&#8221; con il corpo elettorale ridotto ai soli Sindaci e Consiglieri eletti nei 69 comuni che fanno parte del perimetro istituzionale della Provincia di Savona.<\/p>\n<p>L&#8217;esito di questa consultazione pu\u00f2 essere analizzato su 4 punti:<\/p>\n<p>1) E&#8217; evidente come la conferma del rango costituzionale delle Province, in esito al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, richieda urgentemente il ripristino dell&#8217;elezione dei Presidente e del Consiglio sulla base dell&#8217;espressione dell&#8217;intero corpo elettorale come avviene per Comuni, Regioni, Parlamento;<\/p>\n<p>2) L&#8217;effetto immediato di questa votazione con corpo elettorale ristretto \u00e8 stato quello della totale assenza di dibattito sui temi di fondo dell&#8217;economia e della societ\u00e0 savonese. Ci si \u00e8 limitati a conteggiare la consistenza dei rispettivi blocchi senza entrare nel merito dei temi che pure, disponendo la Provincia di strumenti programmatori, sarebbe importante confrontare;<\/p>\n<p>3) Ci\u00f2 nonostante all&#8217;interno del PD si \u00e8 riusciti a trasformare quest&#8217;occasione in una sede di beghe incentrate su miserie di tipo personalistico;<\/p>\n<p>4) La &#8220;sinistra&#8221; non \u00e8 riuscita neppure a definire una propria identit\u00e0 e ha truccato la propria lista da &#8220;civica&#8221;, non si capisce bene per quale motivo. Naturalmente l&#8217;esito \u00e8 stato quello predestinato: zero.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 mancato \u00e8 stato \u2013appunto \u2013 un dibattito serio sulla progettualit\u00e0.<\/p>\n<p>E&#8217; il caso allora di ribadire alcuni punti di merito da sottoporre all&#8217;attenzione generale:<\/p>\n<p>a) E&#8217; evidente che il modello di riferimento che \u00e8 stato assunto, ormai da molto tempo, per l&#8217;economia della provincia di Savona abbia ampiamente fallito. Fin dalla met\u00e0 degli anni&#8217;90 il CENSIS aveva individuato nella mancata riunificazione progettuale il &#8220;male oscuro&#8221; della provincia di Savona.<\/p>\n<p>b) Non si \u00e8 mai tentato di riunificare, dal punto di vista della programmazione, un territorio molto complesso nel quale \u2013 sparita l&#8217;industria in Val Bormida \u2013 il divario tra costa ed entroterra si \u00e8 allargato mentre declinava vistosamente la funzione del capoluogo. Savona si \u00e8, infatti, pi\u00f9 ristretta nella sua funzione economica ad una piccola citt\u00e0 di provincia nella quale, sparita l&#8217;industria, sono arretrati commercio e servizi lasciando spazio ad una realt\u00e0 davvero di qualit\u00e0 pessima come quella delle crociere. Le diverse amministrazioni comunali succedutesi hanno fin qui mancato la capacit\u00e0 di rilanciare il Centro della Citt\u00e0, soprattutto arrendendosi alla speculazione edilizia e non riuscendo a sviluppare il piano culturale che sarebbe risultato del tutto decisivo. Il riferimento \u00e8 a biblioteche e facolt\u00e0 universitarie collocate al centro (permanendo l&#8217;estraneit\u00e0 del campus di Legino alla vita della citt\u00e0). La scelta speculativa riguardante l&#8217;ex-ospedale San Paolo e la mancata utilizzazione di Palazzo Santa Chiara sono risultate esiziali in questo senso. Deve essere ricordato come il vero cuore della citt\u00e0 sia proprio Palazzo Santa Chiara e non certo il Priamar.<\/p>\n<p>c) Il punte centrale di questo discorso rimane per\u00f2 quello della mancata partecipazione della provincia di Savona al rinnovamento tecnologico dell&#8217;industria italiana, a differenza di quanto avvenne all&#8217;inizio del &#8216;900 e negli anni&#8217;30. L&#8217;industria savonese, ormai ridotta alle vacillanti presenze di Piaggio e Bombardier (che pure vanno difese strenuamente) ha sofferto di arretratezza dovuta, in alcuni casi, ad obsolescenza tecnologica (vedi Ferrania) e in altri al conflitto ambiente \/ lavoro che dalle nostre parti ha assunto dimensioni davvero dirompenti (dall&#8217;ACNA alla Tirreno Power). Da questo punto di vista ci si \u00e8 affidati alla gestione della dichiarazione di area industriale di crisi complessa che, in assenza di un piano industriale ben definito, sta sortendo alla fine un esito davvero ridotto a fronte di una situazione che registra ben 8.000 disoccupati nell&#8217;intera area provinciale;<\/p>\n<p>d) Deve essere chiaro che turismo e servizi (settori tra l&#8217;altro mal sviluppati per ragioni che sarebbe troppo lungo spiegare) non possono rappresentare i volani fondamentali per una situazione complessa come quella savonese. La centralit\u00e0 di un progetto non pu\u00f2 essere quella riguardante la produzione industriale. Alla qualit\u00e0 della presenza industriale \u00e8 legato anche lo sviluppo di settori come quelli dell&#8217;artigianato, del commercio, dei traffici portuali(settore ormai arenato attorno alle contraddizioni presenti nella vicenda della piattaforma MAERSK).<\/p>\n<p>e) Un capitolo a parte dovrebbe essere dedicato alla questione del credito con la vicenda della CARISA fagocitata nella crisi verticale di CARIGE. Crisi dettata da una gestione a dir poco di taglio clientelare \u2013 familistica attraverso la quale non c&#8217;era proprio da sperare per riuscire ad alimentare nuove occasioni di sviluppo.<\/p>\n<p>f) cos\u00ec come andrebbe affrontato il tema delle infrastrutture, ferroviarie e stradali che da troppo tempo rappresentano un handicap pesante per il nostro territorio;<\/p>\n<p>Ecco di tutto questo, pur esposto sommariamente, nell&#8217;occasione delle elezioni provinciali non si \u00e8 parlato tra i rappresentanti delle istituzioni e il dibattito pubblico sembra incentrato sui numeri dei voti di preferenza toccati a questo\/a eletto\/a o mancato\/a consigliere\/a.<\/p>\n<p>Ci sarebbe davvero da riflettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Franco Astengo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Astengo<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[120,31],"tags":[2288],"class_list":["post-458244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","category-politica","tag-elezioni-provinciali","post_cat_citta-provincia","post_tag_personaggi-franco-astengo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/458244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=458244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/458244\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=458244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=458244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=458244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}