{"id":457989,"date":"2019-01-30T10:07:49","date_gmt":"2019-01-30T09:07:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=457989"},"modified":"2019-01-30T10:07:49","modified_gmt":"2019-01-30T09:07:49","slug":"ma-finalmente-arriva-leroe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/01\/ma-finalmente-arriva-leroe\/","title":{"rendered":"Ma finalmente arriva l&#8217;eroe!"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista?<br>\nSenza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_988\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_988\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cCerte relazioni finiscono in un labirinto: ci si cerca e non ci si trova\u201d sostiene lo scrittore e regista Jean Josipovici, molte storie d\u2019amore seguono questo canovaccio, quella che vi voglio narrare \u00e8 ancora pi\u00f9 complessa. Il nostro racconto riprende in una stanza interna della reggia di Atene, il re, Egeo, sta conversando con il figlio primogenito, suo erede, il principe Teseo.<\/p>\n<p>Il momento \u00e8 drammatico, \u00e8 giunta la data della terribile consegna. Come i pi\u00f9 attenti ricorderanno, Minosse aveva imposto alle citt\u00e0 vassalle della Grecia un obolo annuale ed era arrivata la scadenza ateniese. Gi\u00e0 erano stati individuati nove fanciulli glabri e nove fanciulle intonse per soddisfare la fame bestiale del mostro di Creta, gi\u00e0 era stata approntata la nave che avrebbe condotto le vittime sacrificali all\u2019isola quando il principe Teseo si offr\u00ec di accompagnare i giovinetti nel loro ultimo viaggio. Teseo, come tutti gli eroi, era giovane, bello ed impavido.<\/p>\n<p>Circa la sua astuzia e la sua correttezza nulla si racconta. Forse se avesse avuto modo di conoscere il pensiero di Machiavelli intorno alle qualit\u00e0 indispensabili ad un buon principe, sarebbe stato meno spavaldo. Per usare le allegorie del grande fiorentino, pur riconoscendo come in suo possesso le qualit\u00e0 leonine, peraltro non ancora dimostrate, di forza e coraggio, come vedremo quelle della \u201cgolpe\u201d non gli erano cos\u00ec famigliari. Per quanto riguarda l\u2019utilitaristica abilit\u00e0 amorale dell\u2019inganno\u2026<\/p>\n<p>Ma procediamo per ordine. Il giovane stava rispondendo all\u2019insistente preghiera del padre affinch\u00e8 desistesse dal suo intento: \u201cAmato padre e saggio re \u2013 declamava col petto gonfio di giovanile tracotanza \u2013 parto per un viaggio di morte, affronter\u00f2 il mostro cornomunito ed uno di noi due \u00e8 destinato a soccombere. Sono consapevole del pericolo ma non posso accettare oltre che Atene offra i suoi giovani per il suo pasto bestiale. Porter\u00f2 con me delle vele nere, nel caso dovessi essere sconfitto i miei marinai isseranno le vele a lutto cos\u00ec che tu abbia la funerea notizia di lontano, che sia il mare a comunicartela. Ma se vedrai sorgere all\u2019orizzonte la mia nave con delle vele bianche, saprai che tuo figlio ritorna vincitore\u201d.<\/p>\n<p>Al saggio re non rimaneva che raggiungere capo Sunio da dove attendere il ritorno del figlio invocando la protezione di Atena e sperando di poter vedere delle vele candide gonfiarsi verso il Pireo. Il viaggio fu accompagnato da un benaugurante vento del nord e la tragica nave raggiunse velocemente le coste cretesi, addirittura qualche giorno prima della data fissata per l\u2019offerta. Qui, di certo per volont\u00e0 degli dei, Teseo ebbe il tempo di conoscere una bellissima giovane ed i due subito furono abbracciati dal dio della passione. La giovane e bella fanciulla era, inevitabilmente, anch\u2019essa di sangue reale, figlia di Minosse e Pasifae, era la principessa Arianna. Oltre che per l\u2019ineguagliabile bellezza, era nota per l\u2019astuzia e la saggezza, anche se, personalmente, nutro qualche riserva su questa seconda qualit\u00e0.<\/p>\n<p>I pochi giorni che mancavano alla data della consegna videro crescere l\u2019amore di Arianna e, cos\u00ec narra il mito, anche quello dell\u2019eroe ateniese. Arianna cerc\u00f2 di dissuadere l\u2019amato dalla tragica impresa ma inutilmente, in fondo il Minotauro era suo fratellastro, erano stati concepiti dalla stessa madre ma, com\u2019\u00e8 nella natura delle cose, il suo cuore batteva pi\u00f9 forte per Teseo. Fu cos\u00ec che si mise a lucidare la sua armatura con particolare cura dello scudo che rese tanto splendente da sembrare uno specchio. Intanto Teseo cominciava a meditare intorno alle difficolt\u00e0 del progetto: se anche fosse riuscito a sconfiggere il mostro come avrebbe potuto mai riconquistare l\u2019uscita del labirinto?<\/p>\n<p>Forse progettava di desistere, ma Arianna gli risolse il problema, che la cosa lo rendesse felice non ci \u00e8 dato sapere. L\u2019astuta principessa cos\u00ec lo rincuor\u00f2: \u201cMio dolce amore, non temere, sar\u00e0 sufficiente legarti in vita questo filo, io dipaner\u00f2 la matassa e tratterr\u00f2 l\u2019altro capo, non appena ucciso il mio fratellastro potrai guadagnare l\u2019uscita riavvolgendolo\u201d. Nulla pi\u00f9 impediva all\u2019eroe di portare a termine il suo intento, fu cos\u00ec che si accinse ad entrare nel mitico labirinto. A questo punto il mito racconta del coraggio di Teseo e di come sconfisse il mostro, ma noi abbiamo notizie di ben altro svolgimento, in effetti l\u2019unica versione oculare \u00e8 quella di Teseo, ma indizi interessanti giustificano una diversa narrazione: perch\u00e9 al rientro dall\u2019impresa la sua spada non riportava tracce di sangue? Perch\u00e9 si narra che nessuno abbia avvertito i tipici rumori della battaglia? Perch\u00e9 diversi presenti affermano di aver sentito la voce del mostro pronunciare terribili parole? Ma si \u00e8 esaurito il nostro spazio per oggi e la versione \u201caltra\u201d dell\u2019epilogo ci rimanda al prossimo appuntamento.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-457989","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/457989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=457989"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/457989\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=457989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=457989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=457989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}