{"id":457989,"date":"2019-01-30T10:07:49","date_gmt":"2019-01-30T09:07:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=457989"},"modified":"2019-01-30T10:07:49","modified_gmt":"2019-01-30T09:07:49","slug":"ma-finalmente-arriva-leroe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/01\/ma-finalmente-arriva-leroe\/","title":{"rendered":"Ma finalmente arriva l&#8217;eroe!"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e8 non provare a consentirsi un &#8220;altro&#8221; punto di vista?<br \/>\nSenza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, &#8220;tracce per itinerari alternativi&#8221;. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Certe relazioni finiscono in un labirinto: ci si cerca e non ci si trova&#8221; sostiene lo scrittore e regista Jean Josipovici, molte storie d&#8217;amore seguono questo canovaccio, quella che vi voglio narrare \u00e8 ancora pi\u00f9 complessa. Il nostro racconto riprende in una stanza interna della reggia di Atene, il re, Egeo, sta conversando con il figlio primogenito, suo erede, il principe Teseo.<\/p>\n<p>Il momento \u00e8 drammatico, \u00e8 giunta la data della terribile consegna. Come i pi\u00f9 attenti ricorderanno, Minosse aveva imposto alle citt\u00e0 vassalle della Grecia un obolo annuale ed era arrivata la scadenza ateniese. Gi\u00e0 erano stati individuati nove fanciulli glabri e nove fanciulle intonse per soddisfare la fame bestiale del mostro di Creta, gi\u00e0 era stata approntata la nave che avrebbe condotto le vittime sacrificali all&#8217;isola quando il principe Teseo si offr\u00ec di accompagnare i giovinetti nel loro ultimo viaggio. Teseo, come tutti gli eroi, era giovane, bello ed impavido.<\/p>\n<p>Circa la sua astuzia e la sua correttezza nulla si racconta. Forse se avesse avuto modo di conoscere il pensiero di Machiavelli intorno alle qualit\u00e0 indispensabili ad un buon principe, sarebbe stato meno spavaldo. Per usare le allegorie del grande fiorentino, pur riconoscendo come in suo possesso le qualit\u00e0 leonine, peraltro non ancora dimostrate, di forza e coraggio, come vedremo quelle della &#8220;golpe&#8221; non gli erano cos\u00ec famigliari. Per quanto riguarda l&#8217;utilitaristica abilit\u00e0 amorale dell&#8217;inganno&#8230;<\/p>\n<p>Ma procediamo per ordine. Il giovane stava rispondendo all&#8217;insistente preghiera del padre affinch\u00e8 desistesse dal suo intento: &#8220;Amato padre e saggio re \u2013 declamava col petto gonfio di giovanile tracotanza \u2013 parto per un viaggio di morte, affronter\u00f2 il mostro cornomunito ed uno di noi due \u00e8 destinato a soccombere. Sono consapevole del pericolo ma non posso accettare oltre che Atene offra i suoi giovani per il suo pasto bestiale. Porter\u00f2 con me delle vele nere, nel caso dovessi essere sconfitto i miei marinai isseranno le vele a lutto cos\u00ec che tu abbia la funerea notizia di lontano, che sia il mare a comunicartela. Ma se vedrai sorgere all&#8217;orizzonte la mia nave con delle vele bianche, saprai che tuo figlio ritorna vincitore&#8221;.<\/p>\n<p>Al saggio re non rimaneva che raggiungere capo Sunio da dove attendere il ritorno del figlio invocando la protezione di Atena e sperando di poter vedere delle vele candide gonfiarsi verso il Pireo. Il viaggio fu accompagnato da un benaugurante vento del nord e la tragica nave raggiunse velocemente le coste cretesi, addirittura qualche giorno prima della data fissata per l&#8217;offerta. Qui, di certo per volont\u00e0 degli dei, Teseo ebbe il tempo di conoscere una bellissima giovane ed i due subito furono abbracciati dal dio della passione. La giovane e bella fanciulla era, inevitabilmente, anch&#8217;essa di sangue reale, figlia di Minosse e Pasifae, era la principessa Arianna. Oltre che per l&#8217;ineguagliabile bellezza, era nota per l&#8217;astuzia e la saggezza, anche se, personalmente, nutro qualche riserva su questa seconda qualit\u00e0.<\/p>\n<p>I pochi giorni che mancavano alla data della consegna videro crescere l&#8217;amore di Arianna e, cos\u00ec narra il mito, anche quello dell&#8217;eroe ateniese. Arianna cerc\u00f2 di dissuadere l&#8217;amato dalla tragica impresa ma inutilmente, in fondo il Minotauro era suo fratellastro, erano stati concepiti dalla stessa madre ma, com&#8217;\u00e8 nella natura delle cose, il suo cuore batteva pi\u00f9 forte per Teseo. Fu cos\u00ec che si mise a lucidare la sua armatura con particolare cura dello scudo che rese tanto splendente da sembrare uno specchio. Intanto Teseo cominciava a meditare intorno alle difficolt\u00e0 del progetto: se anche fosse riuscito a sconfiggere il mostro come avrebbe potuto mai riconquistare l&#8217;uscita del labirinto?<\/p>\n<p>Forse progettava di desistere, ma Arianna gli risolse il problema, che la cosa lo rendesse felice non ci \u00e8 dato sapere. L&#8217;astuta principessa cos\u00ec lo rincuor\u00f2: &#8220;Mio dolce amore, non temere, sar\u00e0 sufficiente legarti in vita questo filo, io dipaner\u00f2 la matassa e tratterr\u00f2 l&#8217;altro capo, non appena ucciso il mio fratellastro potrai guadagnare l&#8217;uscita riavvolgendolo&#8221;. Nulla pi\u00f9 impediva all&#8217;eroe di portare a termine il suo intento, fu cos\u00ec che si accinse ad entrare nel mitico labirinto. A questo punto il mito racconta del coraggio di Teseo e di come sconfisse il mostro, ma noi abbiamo notizie di ben altro svolgimento, in effetti l&#8217;unica versione oculare \u00e8 quella di Teseo, ma indizi interessanti giustificano una diversa narrazione: perch\u00e9 al rientro dall&#8217;impresa la sua spada non riportava tracce di sangue? Perch\u00e9 si narra che nessuno abbia avvertito i tipici rumori della battaglia? Perch\u00e9 diversi presenti affermano di aver sentito la voce del mostro pronunciare terribili parole? Ma si \u00e8 esaurito il nostro spazio per oggi e la versione &#8220;altra&#8221; dell&#8217;epilogo ci rimanda al prossimo appuntamento.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-457989","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/457989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=457989"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/457989\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=457989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=457989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=457989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}