{"id":457109,"date":"2019-01-17T18:24:05","date_gmt":"2019-01-17T17:24:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=457109"},"modified":"2019-01-17T18:24:05","modified_gmt":"2019-01-17T17:24:05","slug":"processo-alamia-i-legali-della-famiglia-di-janira-omicida-non-si-e-pentito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/01\/processo-alamia-i-legali-della-famiglia-di-janira-omicida-non-si-e-pentito\/","title":{"rendered":"Processo Alamia, i legali della famiglia di Janira: &#8220;Omicida non si \u00e8 pentito&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Nella lunga discussione del processo per l\u2019omicidio di Janira D\u2019amato, la ragazza uccisa con 49 coltellate dall\u2019ex fidanzato Alessio Alamia il 7 aprile 2017, nel sostenere le tesi della Procura, hanno giocato un ruolo fondamentale anche i legali di parte civile, gli avvocati Simone Mariani e Fabrizio Biale, che assistono la famiglia della vittima (i genitori Rossano e Tiziana ed i fratelli Kevin e Didier).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_280\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_280\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Entrambi, durante i loro interventi, hanno esposto una serie di elementi a sostegno dell\u2019impianto accusatorio del pm attraverso i quali hanno sostenuto la sussistenza dei presupposti per condannare Alamia all\u2019ergastolo per omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione e per stalking.<\/p>\n<p>\u201cAssisto la famiglia D\u2019Amato. Una famiglia per bene, unita. Una famiglia che ha partecipato a tutte le udienze, alcune anche molto dolorose, con rispetto, contegno, verso tutti, compreso l\u2019imputato. Condivido la puntuale e minuziosa ricostruzione dei fatti del pubblico ministero. Mi preme sottolineare come sono state rispettate tutte le regole a garanzia delle parti, in particolare il diritto alla difesa dell\u2019imputato. Condivido la tesi del pm sui fatti: persecuzione, premeditazione, omicidio e, aggiungerei, la resa\u201d ha esordito l\u2019avvocato Mariani.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 emerso che la relazione tra i due era intrisa di prevaricazioni ed aggressioni, verbali e fisiche. Dal momento in cui la ragazza \u00e8 stata ammessa al corso \u00e8 sfociata nella persecuzione. Guardando alla storia tra i due ragazzi emerge una certa insistenza di Alamia di partecipare alla vita di Janira, si impicciava sempre, su ogni aspetto. La povera Janira \u00e8 incappata in un soggetto la cui massima aspirazione era quella di vivere in maniera parassitaria sugli altri. Basava la sua relazione sullo sfruttamento emotivo ed economico della sua fidanzata. Ha colto quei punti di sensibilit\u00e0 che gli hanno consentito di manipolare i sentimenti della futura vittima. Ha attuato un vero e proprio ricatto sentimentale\u201d ha proseguito il legale dei genitori e di uno dei fratelli.<\/p>\n<p>\u201cAll\u2019interruzione del rapporto sentimentale, che avviene il 31 marzo, vengono minate le fondamenta dei progetti futuri di Alamia e questo ha determinato in lui il proposito omicidiario. Ma non dobbiamo ridurre il tutto ad un\u2019esplosione di gelosia: \u00e8 una vendetta. La radice del male dobbiamo cercarla facendo qualche passo indietro: guardando a cosa Alamia si rendeva conto di aver perso. Ho dubbi che l\u2019imputato abbia la capacit\u00e0 di provare dei sentimenti genuini verso chicchessia. La brutalit\u00e0 dell\u2019omicidio ci raccontano il movente e come questa idea si sia fatta strada nella testa di Alamia. Il comportamento successivo al delitto evidenzia l\u2019assenza di pentimento e neppure di un flebile rimorso per quello che aveva fatto. Alamia \u00e8 uscito di casa alle 19,50 e, spiega lui, per andare dalla nonna per costituirsi. La caserma dei carabinieri di Pietra dista 600 metri da casa dell\u2019omicida, mentre casa della nonna \u00e8 a 4 chilometri da piazzetta Morelli, scena del crimine. Mentre va dalla nonna si ferma persino a bere un Estath\u00e8 con la mamma. Alamia dopo il delitto si \u00e8 cambiato, ha cercato perfino di lavare il pavimento ed ha risposto con tono rassicurante alle telefonate della mamma di Janira e di un\u2019amica. Ha chiamato la nonna con lunga telefonata, poi va al bar, poi resta ancora un\u2019ora a casa della nonna a fare cosa non si sa. Alessio Alamia non ha mai pensato neanche per un secondo di costituirsi. Qualcosa gli ha rotto le uova nel paniere: il messaggio di Rossano D\u2019Amato alle 20,50 in cui gli dice che stava per andare a buttare gi\u00f9 la porta di casa. Alle 21,14 citofona alla caserma dei carabinieri di Loano. Alessio Alamia si \u00e8 arreso\u201d ha concluso l\u2019avvocato Mariani.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato Biale, con estrema precisione, ha invece ricostruito una serie di episodi per sottolineare come \u201csussistono da parte del ragazzo del condotte persecutorie\u201d. Facendo riferimento alla brutalit\u00e0 del delitto, a sostegno della tesi della premeditazione, il legale ha osservato: \u201cRipetere 49 volte il gesto della coltellata richiede un lasso di tempo veramente lungo. Non pu\u00f2 essere frutto di un raptus, ma \u00e8 l\u2019esplosione di una rabbia covata da tempo\u201d.<\/p>\n<p>Quanto alla condotta processuale l\u2019avvocato Biale ha concluso dicendo: \u201cAlamia ha mentito spudoratamente, ha cambiato versioni ed ha contestato il momento in cui \u00e8 stato interrogato. A nulla valgono le sue scuse perch\u00e9 sono finte: Alamia \u00e8 incoerente sotto ogni aspetto. Bisogna tenere conto della non meritevolezza delle attenuanti generiche\u201d.<\/p>\n<p><em>Clicca qui per guardare il video INTEGRALE della deposizione di Alessio Alamia in aula<\/em><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli avvocati Mariani e Biale hanno sostenuto con determinazione le tesi del pm Milocco: &#8220;Non ha mai pensato neanche per un secondo di costituirsi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[93253,103532],"class_list":["post-457109","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-omicidio-janira","tag-processo-alamia","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-alessio-alamia","post_tag_personaggi-janira-damato"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/457109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=457109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/457109\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=457109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=457109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=457109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}