{"id":456089,"date":"2019-01-02T14:57:25","date_gmt":"2019-01-02T13:57:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=456089"},"modified":"2019-01-02T14:57:25","modified_gmt":"2019-01-02T13:57:25","slug":"inchiesta-rifiuti-alassio-pizzimbone-resta-in-carcere-gip-nega-i-domiciliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/01\/inchiesta-rifiuti-alassio-pizzimbone-resta-in-carcere-gip-nega-i-domiciliari\/","title":{"rendered":"Inchiesta rifiuti Alassio, Pizzimbone resta in carcere: gip nega i domiciliari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Istanza rigettata: l\u2019imprenditore Pier Paolo Pizzimbone, l\u2019ex commissario provinciale di Fratelli d\u2019Italia e co-fondatore del Gruppo Biancamano (impegnato nel settore ambiente), resta quindi in carcere. Lo ha deciso il gip Alessia Ceccardi che questa mattina ha depositato il provvedimento con il quale ha respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata nei giorni scorsi dai legali di Pizzimbone, gli avvocati Gian Piero Chieppa e Giuliana Basso.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_780\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_780\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I difensori dell\u2019imprenditore, finito in manette con l\u2019accusa di estorsione aggravata (tentata e consumata) nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta sui rifiuti ad Alassio, avevano depositato l\u2019istanza dopo che il loro assistito era stato ascoltato in Procura incassando tra l\u2019altro il parere favorevole all\u2019attenuazione della misura proprio da parte dei pm Chiara Venturi e Massimiliano Bolla. Evidentemente, per\u00f2, il giudice Ceccardi non ha ritenuto che sussistessero le condizioni per la scarcerazione di Pizzimbone (in cella dallo scorso 11 dicembre).<\/p>\n<p>Durante l\u2019interrogatorio fiume dello scorso 27 dicembre, Pizzimbone aveva ammesso di aver preso dei soldi da uno dei soci della societ\u00e0 consortile Alassio Ambiente (un\u2019associazione temporanea di imprese siciliane tra EcoSeib, Icos e Ecoin) che gestisce il servizio di igiene urbana per il Comune della citt\u00e0 del Muretto, ma aveva negato con decisione di aver fatto minacce estorsive.<\/p>\n<p>L\u2019ex commissario di Fdi aveva quindi fatto qualche ammissione respingendo per\u00f2 l\u2019accusa di aver incassato il denaro minacciando uno dei soci di Alassio Ambiente. Al contrario, aveva spiegato che tra lui e il management della societ\u00e0 consortile esisteva un accordo che prevedeva il pagamento di somme di denaro (96 mila euro all\u2019anno per quattro anni) in cambio di una sorta di servizio di consulenza ed aiuto per continuare a gestire il servizio di raccolta rifiuti ad Alassio ed ammorbidire l\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n<p>Proprio durante l\u2019indagine, gli inquirenti avevano anche monitorato il versamento da parte della societ\u00e0 consortile di una tranche di denaro da 16 mila euro nelle mani di Mario La Porta, un ex manager coinvolto nell\u2019inchiesta e considerato dalla Procura suo stretto collaboratore. Denaro che al momento della perquisizione della polizia erano nella casa dei Pizzimbone (come ha ammesso lui stesso davanti ai pm), ma che non erano stati trovati.<\/p>\n<p>L\u2019ex commissario di Fdi \u00e8 accusato di aver fatto pressioni su un rappresentante della societ\u00e0 consortile facendogli capire di poter \u201cammorbidire\u201d la posizione della giunta Melgrati (che nell\u2019ultimo periodo aveva elevato diverse sanzioni, minacciando anche di rescindere il contratto con l\u2019Ati) a fronte del pagamento di una somma di denaro. Soldi, 96 mila euro all\u2019anno, che Pizzimbone avrebbe incassato attraverso un accordo di consulenza a nome di La Porta. Proprio quest\u2019ultimo, nel suo interrogatorio, aveva ammesso che quello a suo nome era un contratto fittizio, siglato soltanto per incassare in maniera apparentemente lecita i soldi destinati a Pizzimbone.<\/p>\n<p>La Porta aveva per\u00f2 negato con decisione di essere al corrente che quei soldi fossero provento di un\u2019estorsione: insomma l\u2019ex manager avrebbe fatto intendere chiaramente al gip di essere consapevole che la provenienza del denaro non fosse \u201cpulita\u201d, negando per\u00f2 di sapere che i soci di Alassio Ambiente fossero stati minacciati per pagare.<\/p>\n<p>Nell\u2019inchiesta su ambiente e rifiuti \u00e8 indagato, per il reato di tentato abuso d\u2019ufficio in concorso con Pizzimbone, anche Rocco Invernizzi, l\u2019ex assessore comunale all\u2019ambiente di Alassio (si \u00e8 dimesso quando \u00e8 venuto a conoscenza dell\u2019indagine). Secondo l\u2019accusa, il primo avrebbe cercato di far assegnare, proprio attraverso Invernizzi, un servizio di pulizia e manutenzione delle strade di Alassio ad una societ\u00e0, la Co.r.in.t.e.a., di cui, sempre secondo gli inquirenti, l\u2019imprenditore era socio occulto.<\/p>\n<p>Infine, sul registro degli indagati, \u00e8 finito anche il nome del consigliere comunale di maggioranza Paola Cassarino che deve rispondere di tentato abuso d\u2019ufficio in concorso con Rocco Invernizzi, ex assessore all\u2019ambiente. Da un\u2019intercettazione ambientale (autorizzata nell\u2019ambito del filone d\u2019inchiesta principale) emergerebbe infatti che la donna avrebbe chiesto aiuto all\u2019assessore per trovare un posto di lavoro alla figlia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I legali avevano chiesto l&#8217;attenuazione della misura cautelare per l&#8217;ex commissario provinciale di Fratelli d&#8217;Italia dopo l&#8217;interrogatorio in Procura, i pm avevano dato parere favorevole<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[36051,104927,4866,20876],"class_list":["post-456089","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-comune-alassio","tag-inchiesta-rifiuti-alassio","tag-polizia-di-stato","tag-squadra-mobile-savona","post_cat_citta-alassio","post_tag_personaggi-mario-la-porta","post_tag_personaggi-pier-paolo-pizzimbone"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/456089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=456089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/456089\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=456089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=456089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=456089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}