{"id":456045,"date":"2019-01-02T08:28:11","date_gmt":"2019-01-02T07:28:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=456045"},"modified":"2019-01-02T08:28:11","modified_gmt":"2019-01-02T07:28:11","slug":"savona-piange-ester-amato-sopravvissuta-ad-auschwitz-e-alla-marcia-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/01\/savona-piange-ester-amato-sopravvissuta-ad-auschwitz-e-alla-marcia-della-morte\/","title":{"rendered":"Savona piange Ester Amato, sopravvissuta ad Auschwitz e alla &#8220;marcia della morte&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> E&#8217; deceduta ieri presso l&#8217;ospedale San Paolo di Savona, all&#8217;et\u00e0 di 92 anni, Ester Amato, vedova Giannotti, sopravvissuta alla deportazione dell&#8217;intera comunit\u00e0 ebraica di oltre 2200 persone (uomini, donne e bambini) dall&#8217;isola di Rodi nel luglio del 1944. Insieme tutta la famiglia, materna e paterna, fu portata dai nazisti al campo di sterminio di Auschwitz.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 ebraica dell&#8217;isola di Rodi fu arrestata il 24 luglio 1944 e  trasferita su delle chiatte utilizzate per trasportare gli animali fino ad Atene, dove giunsero il 31 luglio. Il 3 agosto part\u00ec da Atene il treno per Auschwitz, che arriv\u00f2 sulla &#8220;judenrampe&#8221; il successivo 16 agosto. I genitori, la sorella e il fratello di Ester Amato vennero subito inviati alla camera a gas insieme a duemila persone.<\/p>\n<p>Ester Amato venne invece portata nel settore femminile del campo per diventare &#8220;manodopera schiava&#8221;, con il numero di matricola 24268: la donna fu messa a lavorare nelle fabbriche nel produrre materiale bellico insieme ad altre prigioniere greche e francesi.<br \/>\nRimase ad Auschwitz fino alla met\u00e0 di gennaio 1945: qui i nazisti organizzarono la &#8220;marcia della morte&#8221;, spostando a piedi migliaia di prigionieri ancora in vita, in condizioni terribili, senza cibo n\u00e9 acqua e senza poter dormire, con il freddo e sotto la minaccia di essere uccisi. Una marcia a cui Ester riusc\u00ec a sopravvivere, fino alla liberazione avvenuta ad aprile da parte degli alleati.<\/p>\n<p>Dopo la liberazione Ester Amato cerc\u00f2 di ritornare alla vita: spos\u00f2 Enrico Giannotti, comandante del porto di Savona, ed ebbe quattro figli (Elena, Davide, Giuseppe e Roberto). &#8220;Tutto mi riporta al campo &#8211; ripeteva spesso Ester &#8211; qualunque cosa io faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nel campo, dal crematorio non si esce mai&#8221;. Una frase che tanti ex deportati hanno ripetuto durante gli incontri con i giovani delle scuole.<\/p>\n<p>&#8220;Ester Amato \u00e8 stata una &#8216;colonna fondamentale&#8217; dell&#8217;Aned Nazionale e di Savona &#8211; la ricorda la presidente Maria Bolla &#8211; una delle testimonianze pi\u00f9 importanti della deportazione razziale e femminile nei lager nazisti. Non si \u00e8 mai sottratta al suo dovere di testimone, per ricordare la sua famiglia assassinata e i suoi compagni e compagne di lager&#8221;. Il 27 gennaio 2018, in occasione del Giorno della Memoria, il Prefetto di Savona le ha consegnato la Medaglia d&#8217;Onore come sopravvissuta alla Shoah.<\/p>\n<p>&#8220;La nostra sezione &#8211; concludono dall&#8217;Aned &#8211; si stringe attorno ai famigliari e agli adorati figli per la scomparsa di una grande donna, di una grande combattente prima e poi madre e moglie&#8221;. Per sua stessa volont\u00e0 sar\u00e0 sepolta nel cimitero dell&#8217;Isola di Rodi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La donna fu deportata dall&#8217;isola di Rodi e visse in prima persona lo sterminio dell&#8217;intera famiglia<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-456045","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-ester-amato"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/456045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=456045"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/456045\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=456045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=456045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=456045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}