{"id":456045,"date":"2019-01-02T08:28:11","date_gmt":"2019-01-02T07:28:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=456045"},"modified":"2019-01-02T08:28:11","modified_gmt":"2019-01-02T07:28:11","slug":"savona-piange-ester-amato-sopravvissuta-ad-auschwitz-e-alla-marcia-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/01\/savona-piange-ester-amato-sopravvissuta-ad-auschwitz-e-alla-marcia-della-morte\/","title":{"rendered":"Savona piange Ester Amato, sopravvissuta ad Auschwitz e alla &#8220;marcia della morte&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> E\u2019 deceduta ieri presso l\u2019ospedale San Paolo di Savona, all\u2019et\u00e0 di 92 anni, Ester Amato, vedova Giannotti, sopravvissuta alla deportazione dell\u2019intera comunit\u00e0 ebraica di oltre 2200 persone (uomini, donne e bambini) dall\u2019isola di Rodi nel luglio del 1944. Insieme tutta la famiglia, materna e paterna, fu portata dai nazisti al campo di sterminio di Auschwitz.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_330\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_330\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La comunit\u00e0 ebraica dell\u2019isola di Rodi fu arrestata il 24 luglio 1944 e  trasferita su delle chiatte utilizzate per trasportare gli animali fino ad Atene, dove giunsero il 31 luglio. Il 3 agosto part\u00ec da Atene il treno per Auschwitz, che arriv\u00f2 sulla \u201cjudenrampe\u201d il successivo 16 agosto. I genitori, la sorella e il fratello di Ester Amato vennero subito inviati alla camera a gas insieme a duemila persone.<\/p>\n<p>Ester Amato venne invece portata nel settore femminile del campo per diventare \u201cmanodopera schiava\u201d, con il numero di matricola 24268: la donna fu messa a lavorare nelle fabbriche nel produrre materiale bellico insieme ad altre prigioniere greche e francesi.<br>\nRimase ad Auschwitz fino alla met\u00e0 di gennaio 1945: qui i nazisti organizzarono la \u201cmarcia della morte\u201d, spostando a piedi migliaia di prigionieri ancora in vita, in condizioni terribili, senza cibo n\u00e9 acqua e senza poter dormire, con il freddo e sotto la minaccia di essere uccisi. Una marcia a cui Ester riusc\u00ec a sopravvivere, fino alla liberazione avvenuta ad aprile da parte degli alleati.<\/p>\n<p>Dopo la liberazione Ester Amato cerc\u00f2 di ritornare alla vita: spos\u00f2 Enrico Giannotti, comandante del porto di Savona, ed ebbe quattro figli (Elena, Davide, Giuseppe e Roberto). \u201cTutto mi riporta al campo \u2013 ripeteva spesso Ester \u2013 qualunque cosa io faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nel campo, dal crematorio non si esce mai\u201d. Una frase che tanti ex deportati hanno ripetuto durante gli incontri con i giovani delle scuole.<\/p>\n<p>\u201cEster Amato \u00e8 stata una \u2018colonna fondamentale\u2019 dell\u2019Aned Nazionale e di Savona \u2013 la ricorda la presidente Maria Bolla \u2013 una delle testimonianze pi\u00f9 importanti della deportazione razziale e femminile nei lager nazisti. Non si \u00e8 mai sottratta al suo dovere di testimone, per ricordare la sua famiglia assassinata e i suoi compagni e compagne di lager\u201d. Il 27 gennaio 2018, in occasione del Giorno della Memoria, il Prefetto di Savona le ha consegnato la Medaglia d\u2019Onore come sopravvissuta alla Shoah.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra sezione \u2013 concludono dall\u2019Aned \u2013 si stringe attorno ai famigliari e agli adorati figli per la scomparsa di una grande donna, di una grande combattente prima e poi madre e moglie\u201d. Per sua stessa volont\u00e0 sar\u00e0 sepolta nel cimitero dell\u2019Isola di Rodi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La donna fu deportata dall&#8217;isola di Rodi e visse in prima persona lo sterminio dell&#8217;intera famiglia<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-456045","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-ester-amato"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/456045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=456045"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/456045\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=456045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=456045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=456045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}