{"id":455780,"date":"2018-12-27T08:17:33","date_gmt":"2018-12-27T07:17:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=455780"},"modified":"2018-12-27T08:17:33","modified_gmt":"2018-12-27T07:17:33","slug":"finale-ligure-i-verdi-il-castello-willermin-simbolo-della-lotta-antifascista-e-deve-essere-recuperato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/12\/finale-ligure-i-verdi-il-castello-willermin-simbolo-della-lotta-antifascista-e-deve-essere-recuperato\/","title":{"rendered":"Finale Ligure, i Verdi: &#8220;Il Castello Willermin simbolo della lotta antifascista e deve essere recuperato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale Ligure<\/strong>. \u201cIl Castello Willermin, messo all\u2019asta a Finale Ligure, \u00e8 un simbolo della lotta antifascista e deve essere recuperato\u201d. Lo afferma il portavoce dei \u201cVerdi\u201d della provincia di Savona, Gabriello Castellazzi, i quali ricordano oggi \u201ci sette martiri antifascisti fucilati al forte Madonna degli Angeli il 27 dicembre 1943. Tra questi Renato Willermin allora abitante in Finale Ligure nel suo piccolo \u2018castello\u2019. Nei prossimi giorni la singolare costruzione neo-gotica, simbolo della sua memoria, verr\u00e0 messa all\u2019asta e non si conosce il suo destino\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_900\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_900\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cA Savona il 23 dicembre 1943 venne lanciata una bomba in un locale dove sostava un gruppo di militari nazisti: il bilancio dell\u2019esplosione fu di 3 morti e 17 feriti. La federazione provinciale fascista decise una rappresaglia ed inizi\u00f2 a redigere l\u2019elenco di persone che, pur essendo estranee ai fatti, dovevano comunque essere uccise. Vennero scelti i savonesi: Cristoforo Astengo, Francesco Calcagno, Carlo Rebagliati, Arturo Giacosa, Aurelio Bolognesi, Agnello Savaresi e Renato Willermin, reduce dal confino e sospettato di connivenza con gli Alleati. Tutti, pur innocenti, vennero brutalmente assassinati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cWillermin, uno dei fondatori del Partito Popolare, venne in seguito ricordato da illustri personalit\u00e0 tra le quali Benedetto Croce e Alcide De Gasperi. Il Castello Willermin era la casa di Finale dove lui viveva. L\u2019edificio dopo alcuni anni venne adattato ad ostello della giovent\u00f9 e ospit\u00f2 migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo, ma oggi \u00e8 in stato di abbandono. Un primo progetto di restauro, che prevedeva anche spazi pubblici, \u00e8 miseramente fallito. Un vero peccato perch\u00e8 con il tempo i danni sono aumentati e rischia ora di scomparire il ricordo simbolo di un martire della Resistenza. I fascisti lo accusavano ingiustamente di fare segnalazioni ai sommergibili alleati dalla torre di sud-est. L\u2019importanza storico-culturale del castello \u00e8 notevole: il caratteristico stile eclettico comprende richiami arabi con innesti medioevali e porta con se un messaggio religioso intimamente legato al costruttore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019edificio \u00e8 composto da un corpo centrale e una grande torre rivestita in Pietra di Finale nella parte bassa, con mattoni rossi su quella superiore. Circondato da una cinta muraria e quattro torri d\u2019angolo \u00e8 molto curato nei particolari: le finestre e le vetrate hanno molti simboli cristiani. Particolari decorazioni vennero disegnate personalmente da Willermin. La costruzione risulta nello stesso stile dei castelli Mackenzie e D\u2019Albertis, realizzati in Genova tra il 1890 e il 1915 come esempi di architettura neo-gotica\u201d.<\/p>\n<p>Prosegue Castellazzi: \u201cAltro fatto singolare: la struttura, iniziata nel 1936, contrariamente ai castelli neo-gotici di Genova, venne realizzata in cemento armato, in un periodo nel quale erano in vigore le sanzioni imposte dalla Societ\u00e0 delle Nazioni e il ferro scarseggiava. Willermin riusc\u00ec con grande difficolt\u00e0 a reperire i materiali e segu\u00ec tutti i lavori insieme al progettista , l\u2019architetto Pietro Paolo Bonora, noto per aver realizzato importanti opere quali il Santuario di Oropa ed edifici religiosi in Etipia e in Argentina. Il castello era in evidente contrasto con le linee dell\u2019architettura del regime e certamente la scelta non fu casuale. E\u2019 legittimo pensare che la costruzione, comprendente molti simboli cristiani, sia stata un modo di esprimere le sue convinzioni politiche e religiose in un periodo di censura fascista\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl luogo dove Willermin visse deve essere oggi recuperato, restituito alla memoria della comunit\u00e0 e\u00a0aperto in una parte consistente alla fruizione dei cittadini, in particolare dei giovani\u201d, conclude Castellazzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Deve essere  restituito alla memoria della comunit\u00e0 e\u00a0aperto in una parte consistente alla fruizione dei cittadini, in particolare dei giovani&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[105340,57413],"class_list":["post-455780","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-castello-willermin","tag-verdi-savonesi","post_cat_citta-finale-ligure","post_tag_personaggi-gabriello-castellazzi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=455780"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455780\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=455780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=455780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=455780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}