{"id":455730,"date":"2018-12-26T08:00:43","date_gmt":"2018-12-26T07:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=455730"},"modified":"2018-12-24T13:29:38","modified_gmt":"2018-12-24T12:29:38","slug":"mi-dai-un-minuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/12\/mi-dai-un-minuto\/","title":{"rendered":"Mi dai un minuto?"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista?<br>\nSenza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_926\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_926\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cOggi tutto \u00e8 ultra\u2026 Nessuno conosce pi\u00f9 se stesso, nessuno capisce l\u2019elemento in cui si muove e opera. [\u2026] Ragazzi giovani vengono trascinati via dal vortice del tempo; ricchezza e velocit\u00e0 sono le cose che il mondo ammira e a cui ognuno aspira. Tutte le possibili facilitazioni della comunicazione sono ci\u00f2 a cui il mondo colto aspira per superare se stesso\u201d. Mi sembra che la citazione di apertura possa abbastanza correttamente rappresentare il pensiero di qualsiasi nostro contemporaneo, magari non proprio giovanissimo,  che osserva i tempi della quotidianit\u00e0 degli abitanti del terzo millennio. \u00c8 interessante, spero, scoprire che \u00e8 stata scritta da Johann Wolfgang Goethe nel 1825.<\/p>\n<p>Ma a conferma della metatemporalit\u00e0 della caustica osservazione goetheiana potremmo risalire ancora pi\u00f9 indietro nel tempo, quando Jonathan Swift nel suo \u201cI viaggi di Gulliver\u201d racconta lo stupore degli abitanti di Lilliput al cospetto del misterioso oggetto che il gigante venuto dal mare consultava ossessivamente, si trattava di un orologio che, a detta del proprietario, gli era indispensabile tanto \u201cche non faceva mai nulla senza consultar prima quell\u2019oracolo che gli indicava il tempo per ogni atto della sua vita\u201d. Non possiamo certo pensare che le cose siano andate migliorando nei secoli successivi se, come credo, nessun lettore ha trovato insolito il titolo dell\u2019articolo che sta leggendo.<\/p>\n<p>Quante volte chiediamo un minuto del tempo di qualcuno, quante volte usiamo espressioni come \u201cti rubo solo un minuto\u201d quasi a confermare la nota affermazione di Benjamin Franklin \u201cil tempo \u00e8 denaro\u201d. Non lo so se il tempo \u00e8 denaro, ma se cos\u00ec fosse mi permetto di far notare che, a differenza della vil pecunia, il tempo non lo si pu\u00f2 conservare o depositare su di un conto corrente cos\u00ec da poterlo utilizzare al momento opportuno, certo, si pu\u00f2 acquistare quello altrui o alienare il proprio, ma generalmente in cambio ancora una volta di denaro, come spiega perfettamente il buon Carletto Marx. Mi permetto sommessamente di far notare che sia il denaro che il tempo, almeno per come viene concepito oggi, li abbiamo inventati noi, quindi, com\u2019\u00e8 possibile che entrambe le nostre creazioni siano diventate i nostri padroni? Non sarebbe opportuno \u201crubare un po\u2019 di tempo\u201d alla corse del nostro quotidiano cos\u00ec da interrogarci su un simile paradosso?<\/p>\n<p>Lo so, in un mondo globalizzato che si va velocemente trasformando in una immensa fabbrica di beni di consumo, beni che \u00e8 urgente vengano consumati cos\u00ec da poterne produrre altri, dove il taylorismo si \u00e8 capillarmente insinuato in ogni nostro gesto anche privato, risulta difficile regalarsi anche solo un istante per un pensiero che non sia finalizzato ad una immediata e utilitaristica opportunit\u00e0 di vantaggio soprattutto economico. Solo un piccolo inciso: chi mi sta leggendo gi\u00e0 dimostra che la cosa non solo \u00e8 possibile, ma reale e positiva, si sta infatti regalando qualche minuto che non ha prezzo n\u00e8 scopo monetizzabile, ma solo il piacere di condividere dei liberi pensieri. La domanda centrale di questa breve riflessione diviene quindi la seguente: accettando il discutibile assioma che fa coincidere il tempo dell\u2019uomo con quello dell\u2019orologio e con il corrispettivo monetario, siamo sicuri di farne buon uso? Insomma: stiamo spendendo positivamente il nostro tempo? Non so se vi \u00e8 mai capitato di vivere in prima persona, su voi stessi intendo, o anche come prossimi di qualcuno, il trauma terribile di un incidente o di una malattia ad alto rischio di morte, in questo caso sapete di certo di che vi sto parlando, comunque, per gli alri: in quei casi, una, volta scampato il pericolo, una volta saputo di avere ancora tempo per vivere, ci si \u00e8 detto: non lo sprecher\u00f2 pi\u00f9! Le mie priorit\u00e0 saranno l\u2019amore, gli amici, un tramonto sul mare, il profumo di un fiore\u2026 e poi? Conosco pochissime persone che hanno mantenuto la promessa fatta a se stesse, e tradire se stessi \u00e8 un ulteriore paradosso che conferma l\u2019assurdo del quotidiano raccontato dall\u2019amico Albert Camus.<\/p>\n<p>Certo, tempus fugit, ma forse ha ragione l\u2019amico Gershom Freeman quando suggerisce \u201cvivi la tua vita attimo per attimo cos\u00ec che sia pi\u00f9 vera\u201d. Non lo so, verrebbe da dire, con un nuovo paradosso, che oramai \u00e8 troppo tardi, per\u00f2, almeno in questi giorni di festa, per un poco liberi da obblighi di orari innaturali, perch\u00e9 non riporre l\u2019orologio e cominciare ad ascoltare il ticchettio musicale del tempo dell\u2019uomo?  E mi piace chiudere con un ulteriore paradosso anche se, questa volta, solo apparente: poich\u00e9 il nostro prossimo incontro cadr\u00e0 nell\u2019anno nuovo, auguro a tutti i miei lettori e a tutti quelli che non mi leggono un felice 2019 e, vi rubo solo pochi altri secondi (!), anche tutti gli anni, i giorni e gli istanti a venire.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[99780],"class_list":["post-455730","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=455730"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455730\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=455730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=455730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=455730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}