{"id":455312,"date":"2018-12-19T17:13:34","date_gmt":"2018-12-19T16:13:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=455312"},"modified":"2018-12-19T17:13:34","modified_gmt":"2018-12-19T16:13:34","slug":"nullo-il-decreto-di-latitanza-da-rifare-liter-per-il-rinvio-a-giudizio-di-andrea-nucera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/12\/nullo-il-decreto-di-latitanza-da-rifare-liter-per-il-rinvio-a-giudizio-di-andrea-nucera\/","title":{"rendered":"Nullo il decreto di latitanza: da rifare l&#8217;iter per il rinvio a giudizio di Andrea Nucera"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Non ci sar\u00e0, almeno per ora, nessun processo all\u2019imprenditore Andrea Nucera. Il colpo di scena \u00e8 arrivato stamattina nel corso dell\u2019udienza celebrata davanti al collegio del tribunale di Savona che ha stralciato la posizione dell\u2019imputato principale, Nucera appunto, e quella della sua compagna Simona Musso. Il motivo? Il decreto con il quale entrambi erano stati dichiarati latitanti \u00e8 stato ritenuto nullo e cos\u00ec l\u2019iter che aveva portato al loro rinvio a giudizio \u00e8 da rifare da capo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_379\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_379\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nucera e Musso (da anni ormai domiciliati negli Emirati Arabi, ad Abu Dhabi), infatti, erano stati dichiarati latitanti nei primi mesi del 2012 e, di conseguenza, non gli era stato notificato l\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio poi puntualmente arrivata. <\/p>\n<p>Gi\u00e0 in sede di udienza preliminare, per\u00f2, I loro difensori (gli avvocati Pietro Pomanti, Franco Coppi e Carlo Biondi) avevano sostenuto che la scelta di dichiararli latitanti fosse scorretta perch\u00e9 formalizzata senza aver svolto indagini approfondite per verificare dove fossero i due indagati. Tesi che non era stata accolta dal gup Maurizio Picozzi che li aveva mandati a processo ugualmente. Oggi, per\u00f2, \u00e8 andata diversamente: quando i legali di Nucera e Musso hanno nuovamente sollevato l\u2019eccezione davanti al collegio, i giudici l\u2019hanno accolta (tra l\u2019altro anche il pm Ubaldo Pelosi aveva concordato con le conclusioni della difesa chiedendo che fosse dichiarata la nullit\u00e0 del decreto).<\/p>\n<p>\u201cIl tribunale rileva come effettivamente la dichiarazione di latitanza sia stata fondata su ricerche che non possono ritenersi complete sia in relazione all\u2019imputato Nucera che Musso. Nel caso di specie vi erano elementi specifici nei confronti di entrambi per indirizzare le ricerche che pertanto non possono essere considerate complete\u201d si legge nella motivazione del collegio dei giudici che, di conseguenza, hanno ritenuto \u201cnullo il decreto di latitanza e di conseguenza anche l\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari e il decreto che dispone il giudizio\u201d disponendo lo stralcio delle posizioni dei due imputati. A questo punto gli atti tornano al pubblico ministero che dovr\u00e0 notificare nuovamente l\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari e ripetere l\u2019iter per la nuova richiesta di rinvio a giudizio. Visto che il procedimento, formalmente, ripartir\u00e0 dal momento della fine delle indagini non sono da escludere colpi di scena: Nucera e Musso, una volta ricevuti gli atti, potrebbero infatti chiedere di essere interrogati e depositare memorie difensive, ma anche di essere giudicati con un rito alternativo (un patteggiamento o un abbreviato).  Mosse che potrebbero rimescolare le carte di un processo che, ormai, sembrava pronto ad iniziare.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro, a giudizio restano invece le altre 19 persone, tra banchieri, commercialisti, periti di istituti bancari e quelli che, secondo l\u2019accusa, erano prestanome dello stesso imprenditore, rinviate a giudizio insieme a Nucera: Andrea Damele, Roderico Cavallo, Elena Caviglia, Monica Nucera, Pietro Carlo Pastorino, Lorenzo Zecchino, Anna Bruno, Monica Vasini, Enrico Picasso, Umberto Carlo Casella, Angelo Zavaglio, Arturo Arpellino, Giovanni Berneschi, Luigi Minolfi, Roberto Mumolo, Piergiorgio Perrone, Achille Tori, Piero Giadresco e Matteo Francesco Villani. Tutti devono rispondere, a vario titolo ed in concorso, di plurime bancarotte, reati tributari, ricorso abusivo al credito e falso (i capi d\u2019imputazione sono una cinquantina), mentre, solo Andrea Damele (in concorso con Andrea Nucera e Simona Musso), anche di associazione a delinquere. Per loro la prossima udienza del processo \u00e8 stata fissata per il 15 maggio del 2019 (entro quella data, proprio per giudicare tutte le persone coinvolte in questa vicenda contemporaneamente, la speranza del pm \u00e8 quella di aver celebrato nuovamente l\u2019udienza preliminare per l\u2019imprenditore e la compagna e di aver ottenuto un nuovo rinvio a giudizio per poter riunificare i due procedimenti).<\/p>\n<p>Esce invece definitivamente dal procedimento il nome di Pier Carlo Rolando nei confronti del quale, questa mattina, \u00e8 stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere per prescrizione del reato.<\/p>\n<p>Gli inquirenti avevano indagato su una ventina di fallimenti di societ\u00e0 costituite da Nucera dalla fine degli anni \u201890 dopo la creazione della Geo. Utilizzando societ\u00e0 estere (di diritto e off shore), secondo il pm Pelosi, Andrea Nucera sarebbe riuscito a portare all\u2019estero ingenti capitali. La tesi della Procura \u00e8 che pi\u00f9 che un imprenditore edile Nucera fosse specializzato nell\u2019acquistare operazioni immobiliari in itinere e portarle a termine ottenendo finanziamenti dalle banche con perizie sovrastimate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stralciata anche la posizione di Simona Musso, il processo per il crac Geo, che vede a giudizio anche banchieri e commercialisti, prosegue senza di loro<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[66037],"class_list":["post-455312","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-crac-nucera","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-andrea-nucera"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=455312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455312\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=455312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=455312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=455312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}