{"id":455284,"date":"2018-12-21T08:30:22","date_gmt":"2018-12-21T07:30:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=455284"},"modified":"2018-12-22T11:18:27","modified_gmt":"2018-12-22T10:18:27","slug":"due-libri-per-i-romanticoni-e-chi-ama-le-storie-confronto-madre-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/12\/due-libri-per-i-romanticoni-e-chi-ama-le-storie-confronto-madre-figli\/","title":{"rendered":"Due libri per&#8230; i romanticoni e chi ama le storie confronto madre-figli"},"content":{"rendered":"<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_715\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_715\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_715').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_715\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>CONSIGLIATO PER I ROMANTICONI<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> Meet me alla boa<\/p>\n<p><strong>AUTORE:<\/strong> Paolo Stella. Attore e blogger italiano. Questo \u00e8 il suo romanzo d\u2019esordio.<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Mondadori<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 2018<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 206 pg<br>\n<strong>PREZZO:<\/strong> 17,00 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u201cIl secondo passo \u00e8 la vera sfida. \u00c8 pi\u00f9 duro del primo, sempre. (\u2026). Che il primo pu\u00f2 essere inconsapevolezza, ma il secondo \u00e8 scelta.\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> Sono l\u2019ufficiale di polizia Betancourt, del distretto di Paris.\u00bb \u00abScusi, ha detto polizia?\u00bb \u00abS\u00ec. Lei \u00e8 da solo in casa? Pu\u00f2 sedersi per favore?\u00bb \u00abSono in piedi e sono solo.\u00bb \u00abSi sieda, per favore.\u00bb \u00abSono seduto.\u00bb \u00abBene. La chiamo perch\u00e9 abbiamo trovato questo numero sul cellulare di una ragazza qui a Paris; ha subito un incidente. La situazione \u00e8 molto delicata. Abbiamo chiamato \u201ccasa\u201d. Quindi supponiamo lei sia della famiglia.\u00bb \u00abSono il suo ragazzo.\u00bb \u00abStiamo cercando di contattare anche i genitori, perch\u00e9 riteniamo opportuno che veniate il pi\u00f9 presto possibile a Paris. Non troviamo il loro numero. Lei me lo potrebbe fornire?\u00bb \u00abNon li conosco personalmente, mi dia un attimo.\u00bb \u00abBene, la ringrazio. Pensa di venire?\u00bb \u00abCerto. Prendo un volo e arrivo.\u00bb \u00abBene, le lascio il numero del\u2026\u00bb \u00abE morta, vero?\u00bb Troppo silenzio. Lo senti subito quel troppo, \u00e8 lucido come una lama. \u00abLa situazione \u00e8 critica.\u00bb \u00abE morta.\u00bb \u00abMi dispiace molto. La aspettiamo qui, quando potr\u00e0.\u00bb Clic. Con il cuore in apnea, Franci si imbarca sul primo aereo disponibile e arriva puntuale all\u2019obitorio. Soltanto trenta passi lo dividono dalla cella refrigerata dove giace quel corpo da riconoscere. Varcato il portone, il tempo rallenta e a ogni passo rivede il film clamoroso e coinvolgente della sua meravigliosa storia d\u2019amore. Lui e Marti. Vita, viaggi, discussioni, amore e bellezza, sorprese e giuramenti. Una storia fra due persone che si sono amate, donandosi il bene prezioso della libert\u00e0 reciproca, qualcosa capace di superare anche la morte.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE:<\/strong> Una storia che ci accomuna un po\u2019 tutti perch\u00e9 in fondo ognuno di noi ha il suo dolore e quando arriva all\u2019improvviso ci coglie sempre impreparati. Un romanzo scritto con una delicata dose di leggerezza e di autoironia che compensa magistralmente il dolore che deriva da una perdita cos\u00ec devastante. I dialoghi sono brillanti, e riescono a descrivere perfettamente lo stato d\u2019animo del protagonista e la meraviglia di un amore travolgente e intensamente vissuto fino al momento in cui il destino mostra l\u2019altra faccia della medaglia. Il racconto \u00e8 suddiviso in 30 capitoli, cio\u00e8 i 30 passi che separano il ragazzo dalla porta di ingresso dell\u2019ospedale fino alla porta dell\u2019obitorio dove \u00e8 situata la sua fidanzata. In questi 30 capitoli troviamo tutto: dolore, amore e riflessione. Il protagonista, passo dopo passo, si trova a riflettere sulla sua vita e in quelle riflessioni troviamo noi stessi perch\u00e9 ognuno di noi almeno una volta nella vita si \u00e8 soffermato a pensare alla propria vita, all\u2019amore, al proprio lavoro, a tutto ci\u00f2 che lo ha portato ad essere la persona che \u00e8 oggi. Insolita e particolare anche la struttura narrativa che non appesantisce e non toglie nulla alla scorrevolezza.<\/p>\n<p><b>\u2014<\/b><\/p>\n<p><strong>CONSIGLIATO PER CHI AMA LE STORIE CONFRONTO MADRE-FIGLI<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> Mi chiamo Lucy Barton<\/p>\n<p><strong>AUTORE:<\/strong> Elizabeth Strout. Scrittrice statunitense, vinse nel 2009 il Premio Pulitzer per la narrativa con il romanzo Olive Kitteridge.<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Einaudi<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 2016<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 168 pg.<br>\n<strong>PREZZO:<\/strong> 17,50 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u00abCiascuno di voi ha una sola storia. Scriverete la vostra unica storia in molti modi diversi. Non state mai a preoccuparvi, per la storia. Tanto ne avete una sola\u00bb.<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> Il ricovero in ospedale per una banale appendicite si protrae oltre il previsto e al capezzale della giovane Lucy Barton, costretta a letto per pi\u00f9 di due mesi, compare come dal nulla la madre che Lucy non vedeva ormai da molti anni. Nella penombra asettica di quella stanza ha inizio un dialogo precipitoso e struggente tra madre e figlia. Interrotta dalle visite di un medico gentile, dall\u2019andirivieni di tre infermiere e dal breve sonno intermittente delle due donne, la conversazione scorre pericolosamente a ritroso sfiorando a tratti nervi scoperti di un passato fatto di miseria, impotenza, tenerezza, vergogne, traumi. E\u2019 difficile riprendere il filo del discorso, certo, ma \u00e8 anche la cosa pi\u00f9 stupefacente che Lucy potesse desiderare: sentire la mano di sua madre strizzarle un piede attraverso il lenzuolo e udire la sua voce che racconta. Elizabeth Strout ha abituato i suoi lettori al gusto attento per le storie che, appena accennate, subito si trasformano in promesse di altri possibili romanzi.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE:<\/strong> Eccoci di fronte ad un romanzo intimo ed intimista: la penna della Strout scorre sapiente nel tratteggiare il ritratto di una donna, una madre, che a sua volta \u00e8 stata una figlia. Questa persona sta attraversando un momento difficile: un\u2019operazione, che sembrava una sciocchezza, le ha lasciato invece addosso una fastidiosa infezione che anche i medici faticano a spiegare. Lei adesso \u00e8 costretta in ospedale gi\u00e0 da alcuni giorni e le mancano terribilmente le sue due figlie piccole. E\u2019 in questa situazione che vede arrivare sua madre, che non vedeva da anni, a prendersi cura di lei, l\u00ec, in ospedale. La mamma rimarr\u00e0 con Lucy per cinque giorni.<br>\nSiamo in presenza di un romanzo particolarmente delicato dove le emozioni e l\u2019interiorit\u00e0 dell\u2019io narrante occupano gran parte della narrazione. Non leggiamo per sapere cosa succeder\u00e0, come finir\u00e0, ma per ricordare insieme alla protagonista alcuni episodi della sua vita e fermarci insieme a lei sulle sensazioni, turbamenti, impressioni e riflessioni che l\u2019hanno animata. Strout si riconferma un\u2019autrice a tutto tondo, che ci sa conquistare e ci sa leggere nell\u2019animo attraverso la sua scrittura e le sue storie.<\/p>\n<p><em>\u201cLa quinta di copertina\u201d \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da \u201cLa Compagnia dei Lettori\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-455284","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=455284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455284\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=455284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=455284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=455284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}