{"id":455246,"date":"2018-12-19T08:18:55","date_gmt":"2018-12-19T07:18:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=455246"},"modified":"2018-12-19T08:18:55","modified_gmt":"2018-12-19T07:18:55","slug":"il-parassita-ottuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/12\/il-parassita-ottuso\/","title":{"rendered":"Il parassita ottuso"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista?<br>\nSenza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_796\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_796\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cEgli vive, per cos\u00ec dire, una natura artificialmente disintossicata, manufatta e da lui modificata in senso favorevole alla vita. Si pu\u00f2 dire che egli \u00e8 biologicamente condannato al dominio della natura\u201d cos\u00ec sentenzia Arnold Gehelen nel suo saggio \u201cL\u2019uomo, la sua natura e il suo posto nel mondo\u201d argomentando intorno a quell\u2019essere anomalo che \u00e8 l\u2019uomo.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, per molti aspetti, un simile approccio affonda le proprie radici in epoche ben pi\u00f9 antiche del XX secolo, basti pensare ad un dialogo platonico, il Protagora, nel quale il padre dell\u2019Accademia ateniese fa esporre al sofista di Abdera una tesi molto interessante ricorrendo, come spesso accadeva nei suoi dialoghi, ad un mito. Nello specifico si tratta del momento in cui Epimeteo, lo sprovveduto, incapace di preveggenza, riesce a convincere il fratello pi\u00f9 accorto, Prometeo, a delegargli il compito di distribuire ad ogni animale qualit\u00e0 tali da consentire a tutti la sopravvivenza. Solo al termine della distribuzione il saggio Prometeo sarebbe intervenuto per verificarne la correttezza.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 Epimeteo, come era prevedibile, pur cercando di fare del proprio meglio, riusc\u00ec solo in parte nel suo intento, assegn\u00f2 adeguatamente forza e velocit\u00e0, prolificit\u00e0 o longevit\u00e0, artigli e pellicce e cos\u00ec via per ogni qualit\u00e0 tanto da consentire l\u2019equilibrata sopravvivenza di ogni specie animale, solo che, al sopraggiungere dell\u2019uomo in attesa di ricevere quelle che sarebbero state le sue peculiarit\u00e0, si accorse di aver distribuito tutto ci\u00f2 che gli era stato consegnato, tanto da trovarsi costretto a lasciare l\u2019uomo privo di doti atte alla sua permanenza sul pianeta. Ecco che divenne inevitabile l\u2019intervento di Zeus il quale pens\u00f2 bene di consegnare agli uomini aidos (Aidos era la dea greca della vergogna, della modestia e dell\u2019umilt\u00e0, qualit\u00e0 utili a trattenere gli uomini dal fare il male) e dike  (Dike era la dea della giustizia). Nella sua lungimiranza il padre degli dei aveva compreso che, essendo gli uomini sprovvisti di qualsiasi strumento utile al loro adattamento all\u2019ambiente ed alla conseguente sopravvivenza della specie, era indispensabile fossero dotati della cultura e dell\u2019organizzazione politica. \u00c8 per questa ragione che ogni essere umano partecipa di quelle che possiamo definire \u201cvirt\u00f9 politiche\u201d.<\/p>\n<p>Una riflessione interessante credo possa essere che tali \u201cvirt\u00f9\u201d, pi\u00f9 o meno omogeneamente distribuite tra gli uomini, non sono connaturate alla specie, sono state, per cos\u00ec dire, successive, una sorta di \u201crimedio postumo\u201d ad un \u201cdifetto d\u2019origine\u201d. Per dirla col linguaggio del mito, non sono \u201cdoti epimeteiche\u201d ma \u201crimedi prometeici\u201d, forse \u00e8 per tale ragione che \u00e8 possibile insegnare aidos e dike agli uomini, mentre non si pu\u00f2 n\u00e8 \u00e8 necessario \u201cinsegnare\u201d ad un macaco ad appendersi per la coda.<\/p>\n<p>Non posso che condividere l\u2019approccio del sociologo tedesco Helmuth Plessner quando afferma che l\u2019uomo \u00e8, diversamente da ogni altro animale, oltre che il proprio corpo anche chi \u00e8 cosciente dello stesso, quindi, oltre ad essere \u201cnell\u2019ambiente\u201d \u00e8 un \u201cio nell\u2019ambiente\u201d. Come sentenzia provocatoriamente il mio grande amico Gershom Freeman, tutto \u00e8 cominciato quando un primate ha preso in mano una pietra e, pronunciando l\u2019archetipico \u201cHu\u201d l\u2019ha nomata, quindi si \u00e8 interrogato su chi avesse deciso che il nome della stessa fosse \u201cHu\u201d per poi deliberare che cosa farne. Il senso dei millenni successivi \u00e8 stato un ondivago procedere tra: scolpisco la pietra e creo un\u2019opera d\u2019arte o la utilizzo per colpire ed assoggettare altri primati? Ne consegue che l\u2019uomo deve realizzarsi come l\u2019essere anti-naturale.<\/p>\n<p>Per dirla con Dawkins tutto l\u2019ingranaggio dell\u2019esistenza \u00e8 fondato sull\u2019egoismo del gene che, senza nessuna ragione apparente e senza nessun progetto escatologico, si ostina a replicare se stesso. L\u2019uomo, pertanto, non pu\u00f2 che manipolare la natura, rendendola artificiale, al fine di garantire la propria sopravvivenza, ma attenzione, questo non lo solleva assolutamente dall\u2019atto tragico che st\u00e0 realizzando, non pu\u00f2 essere ottusamente un parassita che, attaccato alla vita dell\u2019ospite, lo sfrutta fino alla sua stessa distruzione. Se \u00e8 vero che siamo capaci di manipolazione della natura al fine della nostra sopravvivenza, diviene indispensabile imparare a manipolarla nella misura in cui, per rispetto o per egoismo posso addirittura utilitaristicamente soprassedere intorno alla questione, si garantisca la sopravvivenza della stessa e della nostra specie. Tornando allo sprovveduto Epimeteo: sar\u00e0 bene cercare di non essere come la sciocca Pandora che non seppe trattenersi e scoperchi\u00f2 il terribile vaso delle sofferenze.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[99780],"class_list":["post-455246","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=455246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455246\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=455246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=455246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=455246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}