{"id":455064,"date":"2018-12-17T08:30:57","date_gmt":"2018-12-17T07:30:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=455064"},"modified":"2018-12-17T08:30:57","modified_gmt":"2018-12-17T07:30:57","slug":"quando-finira-la-ricerca-delle-dimensioni-della-vecchia-cattedrale-sul-priamar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/12\/quando-finira-la-ricerca-delle-dimensioni-della-vecchia-cattedrale-sul-priamar\/","title":{"rendered":"Quando finir\u00e0 la ricerca delle dimensioni della vecchia Cattedrale sul Priamar?"},"content":{"rendered":"<p>Quando finir\u00e0 la ricerca delle dimensioni della vecchia Cattedrale sul Priamar?<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 quanto mi sono chiesto pi\u00f9 volte, ma sopratutto mi chiedo anche qual\u2019\u00e8 l\u2019obiettivo finale: avere conoscenza delle dimensioni della Cattedrale? portare alla luce tutte le fondazioni della Cattedrale? Trovare oggetti attorno alle fondamenta?<\/p>\n<p>Da cittadino mi sono chiesto anche quali sono i tempi e qual\u2019\u00e8 il \u201cdisturbo\u201d per il cittadino. Le ricerche attualmente avviate sono condotte con mezzi classici e datati, se solo si vuole avere notizie pi\u00f9 precise sulle dimensioni della Cattedrale, che sembra essere la motivazione ufficiale delle ricerche e degli scavi.<\/p>\n<p>Pala, piccone, zappette: si scava a mano e si produce una montagna di terriccio e pietre che sommate alla zona scavata impediscono la fruizione libera del piazzale.<\/p>\n<p>Andando avanti con questo metodo e coi suoi tempi ci vorranno ancora un sacco di anni prima che si arrivi a \u201cscoprire\u201d tutte le fondazioni della Cattedrale. Non mi pare una buona cosa!<\/p>\n<p>Io auspicherei che si scoprisse \u201ctutto\u201d e poi si stendesse un pavimento di vetro che permetta di camminare al di sopra delle rovine.<\/p>\n<p>Ma se semplicemente si vuole avere precise informazioni sulle \u201cpianta\u201d della Cattedrale questo metodo usato finora \u00e8 assurdo, lento, e fastidioso per la fruizione dell\u2019area. Anzi, probabilmente produrr\u00e0 un\u2019area degradata ancora pi\u00f9 estesa di quella dell\u2019abside della Cattedrale.<\/p>\n<p>Pollice verso! Non va bene!<\/p>\n<p>Ci vuole un \u201cprogetto\u201d che abbia un obiettivo chiaro, che si concluda in tempi ragionevolmente brevi, e si concluda con la fruizione dell\u2019area ed anche con la possibilit\u00e0 di \u201cvedere\u201d i resti delle mura della Cattedrale.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 accelerare? Per avere \u201csolo\u201d informazioni precise sulla pianta della Cattedrale la risposta \u00e8 sicuramente s\u00ec!<\/p>\n<p>Esiste una tecnologia che venne usata per la prima volta in campo militare durante la guerra del Vietnam per la ricerca dei tunnel dei Vietcong: il georadar.<\/p>\n<p>E\u2019 un metodo di ricerca non invasiva, ossia non modifica la situazione esistente, e consente di conoscere che cosa riservi il sottosuolo.<br>\nIl georadar \u00e8 frequentemente usato per la gestione delle reti stradali, la mappatura dei sottoservizi, poich\u00e8 permette di effettuare indagini non invasive, quindi di conoscere la presenza di oggetti nel sottosuolo: linee elettriche, reti fognarie e idriche o del gas, reperti archeologici.<\/p>\n<p>Il georadar consente in pochi passaggi in superficie di visualizzare una sezione del terreno in profondit\u00e0, \u00e8 uno strumento molto utile, veloce, poco costoso.<\/p>\n<p>L\u2019apparecchiatura \u00e8 poggiata su un carrello con quattro ruote con le quali \u00e8 facile spostarsi lungo l\u2019area da esplorare: i dati ottenuti sono elaborati da appositi software per ottenere, anche graficamente, una sezione di ci\u00f2 che \u00e8 stato indagato.<\/p>\n<p>Costo? Da qualche migliaio di euro in su. Si pu\u00f2 anche affittare: tipicamente 500 euro per un mese, che \u00e8 un tempo abbastanza sufficiente per fare prospezioni in un\u2019area archeologica anche vasta.<\/p>\n<p>Come funziona il georadar? lo strumento emette segnali elettromagnetici ad alta frequenza, dell\u2019ordine anche di 1000 Mhz. Tali segnali sono capaci di penetrare ostacoli fatti di vario materiale, che riflettono una parte delle onde ricevute; un\u2019altra antenna dello stesso georadar capta le onde di ritorno che vengono archiviate come dati digitali, elaborati successivamente in laboratorio con l\u2019ausilio di un computer.<\/p>\n<p>E\u2019 possibile stabilire la profondit\u00e0 di tutto ci\u00f2 che le onde abbiano incontrato nel loro viaggio di penetrazione nel terreno. Con il georadar si ottiene in breve tempo una descrizione utilissima per poter conoscere il sottosuolo prima di iniziare gli scavi archeologici.<\/p>\n<p>cordiali saluti<\/p>\n<p><em>Paolo Forzano<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Forzano<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[120],"tags":[],"class_list":["post-455064","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=455064"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/455064\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=455064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=455064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=455064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}