{"id":454871,"date":"2018-12-14T10:49:35","date_gmt":"2018-12-14T09:49:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=454871"},"modified":"2018-12-20T17:40:30","modified_gmt":"2018-12-20T16:40:30","slug":"il-tedesco-dagli-occhi-di-ghiaccio-che-invento-il-calcio-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/12\/il-tedesco-dagli-occhi-di-ghiaccio-che-invento-il-calcio-nuovo\/","title":{"rendered":"Il tedesco dagli occhi di ghiaccio che invent\u00f2 il calcio nuovo"},"content":{"rendered":"<p>Nella sua amatissima Monza si sono presentanti davvero in tanti per congedarsi da chi ha portato i biancorossi in serie B ed i granata in paradiso. Una folla immensa e commossa ha partecipato luned\u00ec pomeriggio ai funerali di\u00a0<b>Gigi Radice, l\u2019ex allenatore di calcio\u00a0<\/b>scomparso venerd\u00ec, all\u2019et\u00e0 di 83 anni, alla residenza San Pietro di Monza, dove era ricoverato da qualche tempo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_813\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_813\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La malattia \u201cmaledetta\u201d che ha spento pian piano Gigi non ha affatto sbiadito il vivo ricordo di una persona per bene, di altri tempi.\u00a0Erano presenti, tra gli altri, oltre al sindaco del capoluogo lombardo Dario Allevi, amico di famiglia, moltissini dei giocatori che Radice aveva allenato nel corso della sua lunga e vittoriosa carriera. Alle esequie, celebrate nella residenza San Pietro, erano in prima fila i \u201cragazzi\u201d del suo Toro, quello che aveva portato alla conquista dello scudetto nel 1976:\u00a0<b>Castellini, Santin, Patrizio Sala, Salvadori, Pecci, Pulici e il capitano Claudio Sala<\/b>\u00a0(il \u2018poeta del gol\u2019 fattosi portavoce)\u00a0che lo ha ricordato\u00a0 con parole piene di gratitudine: \u201cCaro Gigi, consentimi di darti del tu per la prima volta: sei stato un grande maestro per noi che, con te, abbiamo vissuto gli anni pi\u00f9 belli della nostra carriera. In quel Toro eravamo sei o sette brianzoli, pi\u00f9 che un club di calcio era una famiglia, insieme ci siamo divertiti\u201d.\u00a0Renato Zaccarelli, distrutto dal dolore, non se l\u2019\u00e8 sentita di partecipare preferendo tornare a casa.<\/p>\n<p>Nell\u2019omelia don Luca Parolari ha ricordato l\u2019uomo Radice, \u00ab<b>uno che ha combattuto tanto, non solo nella malattia, ma anche in campo e nella famiglia<\/b>.La sua vita \u00e8 stata una lunga battaglia e ha sempre avuto al fianco amici, prima i compagni, poi i suoi giocatori e quindi i familiari. Adesso combatte con la morte, ma anche qui non \u00e8 solo, ha l\u2019affetto delle persone che gli hanno voluto bene\u201d. In rappresentanza del Torino di oggi anche il presidente Urbano Cairo, e numerosi campioni del passato, tra cui\u00a0<b>Aldo Serena, Giancarlo Antognoni, Marco Tardelli, Filippo Galli, Daniele Massaro<\/b>.<\/p>\n<p>Radice era nato a Cesano Maderno il 15 gennaio 1935. Giocatore di Milan, Triestina e Padova, dal 1966 al 1997 guid\u00f2 diversi club (tra cui Inter, Milan, Fiorentina, Bologna e Roma). Port\u00f2 il Monza in serie B nel 1966-67 e, nove anni dopo, conquist\u00f2 con i granata lo scudetto che gli valse il \u201cSeminatore d\u2019oro\u201d, il pi\u00f9 prestigioso premio riservato agli allenatori.<\/p>\n<p>La chiesetta della Residenza dove Radice ha passato l\u2019ultimo lustro prima di addormentarsi \u00e8 diventata all\u2019improvviso troppo piccola per contenere tutti e alcuni si\u00a0 sono visti cosi\u2019 costretti a seguire da fuori, grazie all\u2019ausilio degli altoparlanti. In prima fila c\u2019\u00e8 il dolore composto della moglie Nerina, dei tre figli, Elisabetta, Cristina e Ruggero (che cita il padre \u201cbasta chiacchiere e pedalare\u201d per chiudere la cerimonia funebre), e dei quatto nipoti. Dietro la famiglia, il mondo del calcio ha reso omaggio all\u2019ultimo allenatore della vecchia scuola di Nereo Rocco, con cui da giocatore ha vinto la prima Coppa dei Campioni \u201citaliana\u201d, e al primo tecnico dell\u2019innovazione, del calcio totale all\u2019olandese, condottiero dell\u2019unico Torino tricolore dopo Superga.<\/p>\n<p>Sono arrivate di seguito le delegazioni e i gonfaloni granata, del Milan, della Fiorentina, del Bologna e del Monza. La Curva Maratona ha esposto uno striscione (\u201cAddio Sergente di Ferro\u201d) e intonato cori per uno degli emblemi del \u201cTremendismo Granata\u201d. Un annus horribilis per il popolo del Toro, costretto a salutare in pochi mesi tre dei pi\u00f9 amati, Mondonico, Giagnoni e ora, Radice.\u00a0Gigi se ne \u00e8 andato dopo una lunga camminata faticosa. Era tanto che non stava bene. Soffriva di un male balordo, quello capace di cancellare la memoria di ci\u00f2 che hai fatto in giovent\u00f9, e che purtroppo nel corpo dell\u2019allenatore degli occhi di ghiaccio andava a sommarsi alla qualche magagna di vita che gi\u00e0 si portava appresso.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 certo, \u00e8 che da un po\u2019 di stagioni i suoi \u201cragazzi\u201d, \u00a0quelli del secondo \u201cgrande Torino\u201d, i granata degli anni settanta che si trovavano nella sua villa di Monza per il solito pranzo dove si mischiavano gli umori dell\u2019amicizia, \u00a0del passato e della memoria, non riuscivano pi\u00f9 a portarlo fuori.\u00a0 E\u2019 che, nella vita reale, non funziona quello che dice Francesco Guccini del ferroviere, che cio\u00e8 tutti gli eroi rimangono giovani e belli. Perch\u00e9 anche le persone famose, gli innovatori di giovent\u00f9, prima o poi invecchiano. E la sua parabola, ahim\u00e8,\u00a0 ne \u00e8 stato simbolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-454871","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/454871","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=454871"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/454871\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=454871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=454871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=454871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}