{"id":454711,"date":"2018-12-12T12:51:34","date_gmt":"2018-12-12T11:51:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=454711"},"modified":"2018-12-12T17:31:03","modified_gmt":"2018-12-12T16:31:03","slug":"inchiesta-ambiente-e-rifiuti-ad-alassio-i-retroscena-sugli-arresti-di-pizzimbone-e-la-porta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/12\/inchiesta-ambiente-e-rifiuti-ad-alassio-i-retroscena-sugli-arresti-di-pizzimbone-e-la-porta\/","title":{"rendered":"Inchiesta ambiente e rifiuti ad Alassio, i retroscena sugli arresti di Pizzimbone e La Porta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio.<\/strong> Irregolarit\u00e0 ed anomalie nella gestione dello smaltimento dei rifiuti ad Alassio: da una segnalazione della societ\u00e0 consortile Alassio Ambiente a Renzo Caponetti, presidente dell\u2019associazione antiracket di Gela, in provincia di Caltanissetta, e dirigente nazionale della Federazione Antiracket italiana, che poi si \u00e8 rivolto alla Questura di Savona \u00e8 partita l\u2019indagine della squadra mobile savonese, in collaborazione coi colleghi della mobile di Genova, che ha portato all\u2019arresto dell\u2019ex re dei rifiuti Pier Paolo Pizzimbone e dell\u2019ex imprenditore e ora pensionato Mario La Porta.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Al centro dell\u2019attivit\u00e0 investigativa una recrudescenza nei controlli sull\u2019attivit\u00e0 della societ\u00e0 dei rifiuti ad Alassio che, in certe occasioni, venivano effettuati anche da Pizzimbone che si presentava alla guida di un\u2019auto di lusso, una Lamborghini. Gli inquirenti (le indagini sono state coordinate dai sostituti procuratori Chiara Venturi e Massimiliano Bolla insieme al vice questore aggiunto di Savona Rosalba Garello ed al vice questore di Genova Alessandro Carmeli) hanno poi accertato che \u00e8 scattata una richiesta di denaro verso i soci della societ\u00e0 consortile Alassio Ambiente da parte di Pizzimbone (di qui l\u2019accusa di estorsione aggravata) alla quale \u00e8 seguito il pagamento di 16 mila euro ripreso dagli stessi investigatori durante le indagini.<\/p>\n<p>Secondo il quadro probatorio raccolto dalla polizia, Pizzimbone avrebbe lasciato intendere ad uno dei soci della Alassio Ambiente che il pagamento di una somma di denaro avrebbe \u201cammorbidito\u201d l\u2019amministrazione comunale. Inizialmente la richiesta di denaro sarebbe stata di 120 mila euro complessivi, poi scesi nella trattativa a 96 mila euro, 8 mila euro al mese. Pizzimbone avrebbe costretto i titolari della societ\u00e0 che gestisce il servizio di igiene urbana per il Comune di Alassio a sottoscrivere un contratto di consulenza fittizio con il suo collaboratore, Mario La Porta, formalmente titolare di una societ\u00e0 con sede in Albania, per ricevere denaro.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta era venuta alla luce lo scorso 28 novembre 2018 quando c\u2019era stato un blitz da parte dei poliziotti della squadra mobile di Savona in Comune ad Alassio.<\/p>\n<p>Nell\u2019occasione, gli agenti hanno visionato e sequestrato diversi documenti legati proprio al settore dei rifiuti (l\u2019indagine infatti vede coinvolto anche l\u2019assessore alassino all\u2019Ambiente, Rocco Invernizzi al quale per\u00f2, almeno per il momento, sono stati contestati solo reati contro la pubblica amministrazione, per la precisione un tentato abuso d\u2019ufficio in concorso con Pizzimbone). <\/p>\n<p>Per riuscire a fare luce su questa vicenda gli inquirenti sono partiti analizzando anche gli interessi professionali di Pier Paolo Pizzimbone, imprenditore da sempre impegnato nello smaltimento dei rifiuti con l\u2019azienda di famiglia Aimeri Biancamano di cui \u00e8 co-fondatore. Societ\u00e0 che, in passato, ha anche gestito rifiuti ad Alassio. Poi nel 2013 ad Alassio, con l\u2019amministrazione Canepa, c\u2019era stata la vittoria della Alassio Ambiente. Inizialmente la gestione dell\u2019appalto non aveva incontrato problemi, ma le cose cominciano a cambiare con l\u2019insediamento della nuova giunta di Marco Melgrati e l\u2019avvio di controlli sempre pi\u00f9 stringenti seguiti da sanzioni contro la societ\u00e0 consortile, articoli di stampa negativi ed anche la minaccia di rescissione del contratto.<\/p>\n<p>Dal luglio 2018 sono iniziati i controlli sempre pi\u00f9 frequenti, con lo stesso Pizzimbone presente seppur non ne avesse alcun titolo. Alassio Ambiente ha voluto quindi capire questa situazione anomala: uno dei soci chiede un appuntamento a Pizzimbone, con il via agli \u201cincontri segreti\u201d, uno avvenuto nella Spa del Grand Hotel di Alassio il 4 ottobre scorso quando il referente della societ\u00e0 consortile \u00e8 stato invitato ad indossare un accappatoio per l\u2019incontro con l\u2019imprenditore.<\/p>\n<p>Secondo la ricostruzione degli investigatori, Pizzimbone in quelle occasioni ha ribadito che l\u2019amministrazione comunale era pronta ad erogare nuove sanzioni, ma anche ad arrivare alla rescissione del contratto ed avrebbe offerto un\u2019opzione per \u201cammorbidire\u201d la vicenda. Come? Con un contratto fittizio di consulenza per La Porta, con il denaro che sarebbe stato poi girato a Pizzimbone. Il versamento doveva avvenire in parte in contanti ed in parte attraverso il pagamento di fatture nei confronti della societ\u00e0 albanese che faceva capo al collaboratore di Pizzimbone.<\/p>\n<p>Da l\u00ec inizia la situazione ad alta tensione sui rifiuti ad Alassio, con Pizzimbone che rinnova un nuovo appuntamento, il 30 ottobre, al socio della Alassio Ambiente, stavolta in un ristorante alassino dove i cellulari vengono consegnati al cameriere prima della cena. Il giorno seguente c\u2019\u00e8 un nuovo incontro, durante il quale entra in scena La Porta per la prima volta e viene firmato il contratto di consulenza, in mezzo alla strada, in provincia di Imperia.<\/p>\n<p>Il 23 novembre scorso sarebbe avvenuto il pagamento della prima tranche di estorsione, all\u2019hotel Savoia di Alassio, con un rappresentante dell\u2019azienda consortile che avrebbe consegnato una busta col denaro a La Porta. Proprio La Porta, prima di far recapitare il giorno dopo i soldi a Cervo allo stesso Pizzimbone, avrebbe speso parte della mazzetta in un negozio di telefonia e, probabilmente, anche al Casin\u00f2 di Sanremo.<\/p>\n<p>Infine, dall\u2019attivit\u00e0 di indagine, non risulta alcun coinvolgimento del sindaco Marco Melgrati. Le accuse alle quali dovranno rispondere Pizzimbone e La Porta sono estorsione aggravata (per il pagamento di 16 mila euro) e tentata estorsione (per le successive tranche di soldi da versare per la consulenza inesistente messa in piedi per coprire la tangente).\u00a0 Pizzimbone, in concorso con Rocco Invernizzi, \u00e8 accusato anche di un tentato abuso d\u2019ufficio perch\u00e9 \u2013 questa la tesi della Procura \u2013 avrebbe cercato proprio attraverso l\u2019assessore di fare assegnare un lavoro di pulizia e manutenzione delle strade alla Co.r.in.t.e.a. di cui l\u2019imprenditore sarebbe stato socio occulto. Un tentativo che, per\u00f2, non era andato a buon fine.<\/p>\n<p>Nelle 41 pagine della sua ordinanza di custodia cautelare in carcere, il gip Alessia Ceccardi riferendosi ai due arrestati ha scritto che \u201channo rivelato un carattere culturalmente improntato all\u2019illegalit\u00e0, prevaricatore e del tutto temerario\u201d. Pizzimbone e La Porta saranno ascoltati per l\u2019interrogatorio di garanzia venerd\u00ec mattina in tribunale a Savona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Lamborghini per controlli anomali sulla gestione rifiuti, incontri riservati per un contratto di consulenza fittizio sotto ricatto<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[36051,104927,4866,20876],"class_list":["post-454711","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-comune-alassio","tag-inchiesta-rifiuti-alassio","tag-polizia-di-stato","tag-squadra-mobile-savona","post_cat_citta-alassio","post_tag_personaggi-mario-la-porta","post_tag_personaggi-pier-paolo-pizzimbone"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/454711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=454711"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/454711\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=454711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=454711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=454711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}