{"id":454084,"date":"2018-12-07T08:30:37","date_gmt":"2018-12-07T07:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=454084"},"modified":"2018-12-13T15:09:07","modified_gmt":"2018-12-13T14:09:07","slug":"due-libri-per-chi-vuole-conoscere-la-situazione-femminile-in-afghanistan-e-chi-ama-le-storie-attuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/12\/due-libri-per-chi-vuole-conoscere-la-situazione-femminile-in-afghanistan-e-chi-ama-le-storie-attuali\/","title":{"rendered":"Due libri per&#8230; chi ama le storie attuali e chi vuole conoscere la situazione femminile in Afghanistan"},"content":{"rendered":"<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_938\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_938\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>CONSIGLIATO PER CHI VUOLE CONOSCERE LA SITUAZIONE FEMMINILE IN AFGHANISTAN<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> La casa senza finestre<\/p>\n<p><strong>AUTORE:<\/strong>\u00a0Nadia Hashimi. \u00c8 nata a New York da genitori afghani, emigrati in America nei primi anni Settanta, \u00e8 cresciuta circondata da una numerosa famiglia che ha tenuto viva la cultura del paese d\u2019origine. Nadia oggi vive in Maryland con il marito e due figli, di professione fa la pediatra. Ha esordito con il romanzo Due splendidi destini (Piemme, 2015), che \u00e8 stato un successo del passaparola, elogiato tra gli altri anche da Khaled Hosseini. Quando la notte \u00e8 pi\u00f9 luminosa \u00e8 il suo secondo romanzo, accolto con uguale entusiasmo dai suoi numerosi lettori. Nadia \u00e8 attualmente al lavoro sul terzo romanzo.<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Piemme<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 2018<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 480 pag<br>\n<strong>PREZZO:<\/strong> 19,90 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u201cA volte due donne, insieme, possono pi\u00f9 di un intero mondo di uomini.\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> \u00c8 un giardino piccolo, quello di Zeba, con un cespuglio di rose in un angolo, ma \u00e8 il suo giardino. E mai avrebbe immaginato di trovarvi, in un mattino di sole, il corpo senza vita di suo marito. E cos\u00ec proprio lei, moglie innamorata e madre generosa, si ritrova accusata di aver compiuto il crimine che roviner\u00e0 per sempre la sua famiglia. \u00c8 cos\u00ec che funziona, in Afghanistan. Zeba, per lo shock, non \u00e8 in grado di spiegare dove fosse quando l\u2019omicidio \u00e8 stato compiuto: e, in un attimo, diventa lei l\u2019unica colpevole possibile. Colpevole di avere, forse, ucciso suo marito, ma soprattutto di non aver saputo badare a lui, come se aver perso per sempre l\u2019uomo che amava fosse una sua colpa. Arrestata e imprigionata, Zeba finisce cos\u00ec nella \u201ccasa senza finestre\u201d, una sorta di prigione per sole donne, chiamata Chil Mahtab, quaranta lune, il tempo minimo che una donna condannata deve passarci. Un posto dove finiscono le donne come Zeba, dietro le quali gli uomini nascondono la propria debolezza; o quelle troppo pericolose, che non stanno zitte; o, ancora, quelle la cui vita \u00e8 stata rovinata in nome di un onore che non appartiene a nessuno, di sicuro non agli uomini. Con loro, Zeba stringer\u00e0 amicizie e legami: perch\u00e9 c\u2019\u00e8 pi\u00f9 aria nella casa senza finestre che nel mondo l\u00e0 fuori.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE:<\/strong> Dopo \u201cDue splendidi destini\u201d, torna Nadia Hashimi, scrittrice amata da Khaled Hosseini, con una vivida, indimenticabile storia di amicizia femminile e sorellanza, che illumina le esistenze delle donne nascoste dell\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p><b>\u2014<\/b><\/p>\n<p><strong>CONSIGLIATO PER CHI AMA LE STORIE ATTUALI<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> Rosso come una sposa<\/p>\n<p><strong>AUTORE:<\/strong> Anilda Ibrahimi. Di origini albanesi oggi risiede in Italia.<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Einaudi<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 2008<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 264 pg<br>\n<strong>PREZZO:<\/strong> 16.00 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u00abNonna Saba faceva il giro del quartiere per farsi leggere i fondi di caff\u00e8. Era come un\u2019ecografia: lei prendeva il caff\u00e8, girava bene la tazza, metteva gi\u00f9, ed ecco: pi\u00f9 cresceva la pancia di mia madre pi\u00f9 sporgeva il mio sesso dai fondi della tazzina. Mamma portava la pancia e lei portava i fondi di caff\u00e8. Erano quasi pari, loro due\u00bb.<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> L\u2019Albania del primo Novecento \u00e8 un luogo misterioso, magico e caotico. Un luogo dove gli opposti convivono da sempre: cristianesimo e islam, tradizioni risalenti all\u2019Impero bizantino come all\u2019Impero ottomano. Ed \u00e8 anche, e soprattutto, una societ\u00e0 fortemente matriarcale, in cui per il potere che si acquisisce diventando suocere le donne passano la vita aspettando con gioia d\u2019invecchiare. Meliha \u00e8 una figlia di questo mondo, una donna forte, capace di seguire i vivi e i morti con lo stesso trasporto: \u00e8 lei il cuore della famiglia Buronja, all\u2019inizio di questa storia.<br>\nMa il vero perno della famiglia e del romanzo diventer\u00e0 ben presto sua figlia Saba. Appena quindicenne, Saba \u00e8 costretta a sposare Omer, un uomo maturo che lei non ama, gi\u00e0 vedovo di sua sorella e legato ai Buronja da un debito di sangue. Ma la aspettano ben altre prove, che Saba crescendo \u2013 e conquistandoci pagina dopo pagina \u2013 attraverser\u00e0 con disperata energia: i tanti figli, la guerra, lo sterminio dei fratelli, fino alla transizione a una nuova e per lei pi\u00f9 felice dimensione di vita: il comunismo. Sar\u00e0 la giovane Dora, figlia della pi\u00f9 recente modernit\u00e0, a raccogliere \u2013 saltando una generazione: la generazione del silenzio incarnata da Klementina \u2013 l\u2019eredit\u00e0 di nonna Saba, convertendo l\u2019epica in racconto, trasmettendo e rigenerando, con la disinvoltura e la vitalit\u00e0 della giovent\u00f9, la memoria di quel mondo ancestrale che non le \u00e8 mai appartenuto eppure \u00e8 fino in fondo suo. Lei, sopravvissuta allo sradicamento, \u00e8 l\u2019erede: perch\u00e9 in una comunit\u00e0 dispersa attraverso la fuga si libera davvero qualcosa, forse la possibilit\u00e0 stessa del dire, in quello spazio muto tra memoria e creazione.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE:<\/strong> Rosso come una sposa, scritto in lingua italiana e incentrato sulle vicende delle donne di una famiglia attraverso i cambiamenti sociali della storia albanese, dal mondo arcaico di inizio Novecento al socialismo reale del regime comunista di Enver Hoxha, alla societ\u00e0 post-comunista. Con Il tuo nome \u00e8 una promessa si \u00e8 aggiudicata il Premio Rapallo edizione 2017. n questo libro c\u2019\u00e8 l\u2019allegria della vita che corre. Ci sono quattro generazioni che si passano il testimone a modo loro. E dietro a tutto c\u2019\u00e8 l\u2019Albania che cambia, dagli anni di re Zog alla fine del comunismo: la guerra e il sangue, gli amori e i tradimenti, i sogni e le delusioni di un Paese \u00abchiuso come un negozio a ferragosto\u00bb. \u00c8 attraverso le tante vicende che gravitano intorno a Saba e al suo mondo \u2013 dai piccoli infiniti rivoli di vita ai grandi rivolgimenti politici che entrano nella quotidianit\u00e0 pi\u00f9 intima degli individui e si fanno storie \u2013 che il romanzo assume un tono indimenticabile, per forza e naturalezza. Saba \u00e8 uno di quei personaggi a cui ci si affeziona davvero, che balza dalla carta per farsi vivo, vicino e caro. Un libro per scoprire tanti aneddoti nonch\u00e9 notizie di tutti i tipi (culturali, antropologiche, geografiche, storiche, usi, costumi, tradizioni etc) riguardanti una terra a noi molto vicina, ma i per i pi\u00f9 totalmente sconosciuta, l\u2019Albania. La scrittrice \u00e8 abile ad intrecciare storie fondamentalmente di donne, di forte personalit\u00e0 e vissute in epoche diverse, con gli episodi e i riferimenti pi\u00f9 importanti della storia albanese, dall\u2019indipendenza avvenuta nel 1912 ai giorni nostri.<\/p>\n<p><em>\u201cLa quinta di copertina\u201d \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da \u201cLa Compagnia dei Lettori\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-454084","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/454084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=454084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/454084\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=454084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=454084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=454084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}