{"id":453535,"date":"2018-11-28T18:50:56","date_gmt":"2018-11-28T17:50:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=453535"},"modified":"2018-11-29T08:11:17","modified_gmt":"2018-11-29T07:11:17","slug":"verifica-fiscale-su-ata-tutti-i-dubbi-della-finanza-tra-spese-per-investigatori-cantieri-in-perdita-e-dichiarazioni-infedeli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/11\/verifica-fiscale-su-ata-tutti-i-dubbi-della-finanza-tra-spese-per-investigatori-cantieri-in-perdita-e-dichiarazioni-infedeli\/","title":{"rendered":"Verifica fiscale su Ata: tutti i dubbi della Finanza tra spese per investigatori, cantieri in perdita e dichiarazioni infedeli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Spese per indagini e pedinamenti, detrazioni indebite o oltre la scadenza, violazioni del codice degli appalti. Ma anche cantieri presi irrimediabilmente \u201cin perdita\u201d e soldi \u201cbuttati\u201d in penali contestabili. E\u2019 di <strong>oltre 100 pagine<\/strong> il verbale con cui la Guardia di Finanza di Savona, al termine di un lungo accertamento fiscale iniziato il 30 maggio 2017, sviscera <strong>tutte le irregolarit\u00e0 fiscali nella gestione di Ata Spa<\/strong>, l\u2019azienda partecipata del Comune di Savona, <strong>nel triennio 2015\/17<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_533\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_533\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il verbale, redatto a luglio, \u00e8 stato consegnato negli scorsi giorni dal Comune di Savona al consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle <strong>Manuel Meles<\/strong>, come allegato alla relazione dello studio genovese Briata (\u00e8 uno degli elementi su cui quest\u2019ultima si basa per quantificare il danno economico da contestare agli ex componenti del CdA nella imminente azione di responsabilit\u00e0).\u00a0Un documento fitto e molto tecnico che, tra mancanze formali ed errori pi\u00f9 sostanziali, elenca una serie di violazioni tracciando un quadro a tinte fosche dell\u2019amministrazione della societ\u00e0 in quegli anni. E <strong>individuando alcuni elementi che hanno contribuito al \u201ccrac\u201d dell\u2019azienda.<\/strong><\/p>\n<p><strong>1) SPESE NON INERENTI: IL CASO LAVAGNA-CAVALIERE.<\/strong><br>\nLo ricorderete: Dario Lavagna e Luigi Cavaliere sono i due dipendenti che Ata fece pedinare per mesi per dimostrare che andavano al bar o facevano la spesa durante l\u2019orario di lavoro. La contestazione riguarda il fatto che la spesa sostenuta per quelle indagini (16 mila euro pi\u00f9 Iva) sia stata inserita tra gli elementi negativi deducibili (che significa meno tasse e meno iva da pagare) nonostante, secondo la Finanza, non fosse inerente all\u2019attivit\u00e0 di Ata (cio\u00e8 non serviva a produrre potenziali utili). A lasciare interdetto l\u2019uomo della strada per\u00f2, pi\u00f9 che i tecnicismi, sono le cifre: <strong>19.520 euro<\/strong> per dimostrare la presunta infedelt\u00e0 di due dipendenti a fronte di un danno economico valutato, a suo tempo, pochi spiccioli (le tredici presunte assenze di Cavaliere, ad esempio, \u201cvalevano\u201d circa <strong>300 euro<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>2) SPESE NON INERENTI: LA DIFESA DI MARIO CENA.<\/strong><br>\nI dipendenti di Ata Mario Cena e Roberto Balbis, insieme a tre funzionari del Comune di Pietra Ligure, erano accusati in sostanza di aver \u201ctruccato\u201d la gara per l\u2019assegnazione del servizio di raccolta differenziata a Pietra: un favore ad Ata in cambio dell\u2019assunzione in Ata del figlio di uno dei funzionari. Sono stati entrambi condannati nel 2017 (Balbis a tre anni, Cena a due anni e otto mesi). La contestazione riguarda l\u2019onorario dell\u2019avvocato di Cena, 11.270 euro (pi\u00f9 iva) saldati da Ata per via di una copertura assicurativa che tutelava il dipendente (dato il suo ruolo dirigenziale). Una tutela che, per\u00f2, valeva solo in caso di assoluzione: con la condanna le spese legali spettavano a Cena. Semplificando molto, Ata ha pagato e non ha mai provveduto a rivalersi su Cena: il che rende la spesa, come nel caso Lavagna-Cavaliere, \u201cnon inerente\u201d e quindi non deducibile.<\/p>\n<p><strong>3) CANTIERI IN PERDITA: IL BUCO NERO DEL GOLFO DIANESE.<\/strong><br>\nQui la contestazione \u00e8 molto tecnica, e riguarda l\u2019ammortamento dei costi di start-up (ossia i costi di avvio di una nuova attivit\u00e0, come un nuovo servizio o l\u2019espansione di Ata in un nuovo Comune). Cercando di tradurre in soldoni, gli ammortamenti permettono di \u201cammorbidire\u201d l\u2019impatto sul bilancio di un investimento che dovrebbe portare benefici\/utili negli anni successivi. Alla ex dirigenza di Ata viene contestato di <strong>non aver ricalcolato quegli ammortamenti quando si \u00e8 resa conto che non sarebbe mai rientrata dei costi sostenuti<\/strong>, riuscendo cos\u00ec a chiudere il bilancio 2015 nel settore Igiene Urbano in attivo quando invece sarebbe dovuto risultare in perdita.<br>\nA destare impressione nei non addetti ai lavori per\u00f2 \u00e8 soprattutto una constatazione delle Fiamme Gialle: secondo il piano industriale <strong>alcune commesse non erano remunerative \u201cgi\u00e0 a livello di margine diretto\u201d<\/strong>, ossia la cifra incassata era gi\u00e0 in partenza inferiore ai costi necessari per effettuare il servizio (ad esempio nel Golfo Dianese si partiva gi\u00e0 \u201csotto\u201d di 35 mila euro). Come una vendita sottocosto.<\/p>\n<p><strong>4) ERRORI FISCALI VARI: LE DICHIARAZIONI INFEDELI.<\/strong><br>\nOltre ai tre punti visti sopra, ce ne sono diversi. Sopravvenienze passive inserite a bilancio ma non nella dichiarazione dei redditi portano nel 2015 a dedurre indebitamente oltre 192 mila euro. Nello stesso anno vengono detratti 2.146 euro di Iva fuori tempo massimo (era riferita al 2012). Nel 2017, invece, sulle fatture relative alla cessione della plastica proveniente dalla differenziata viene applicato il \u201creverse charge\u201d invece dell\u2019Iva al 10%.<br>\nTagliando corto, vengono contestate dichiarazioni annuali infedeli tutti e tre gli anni ma l\u2019annus horribilis \u00e8 il 2015: il totale degli elementi negativi non deducibili (e su cui quindi si sarebbero dovute pagare le tasse), secondo la Finanza, <strong>supera i 240 mila euro<\/strong>. A cui vanno sommati 8.000 euro di iva dovuta.<\/p>\n<p><strong>5) LE ALTRE \u201cTIRATE D\u2019ORECCHIE\u201d E LE SEGNALAZIONI AGLI ORGANI COMPETENTI.<\/strong><br>\n<strong>Violazioni al codice degli appalti \u2013<\/strong> Ata ha subappaltato il 100% dei servizi Verde Pubblico e Parcheggi a cooperative sociali, senza chiedere l\u2019autorizzazione al Comune di Savona e senza disporre di personale e mezzi adeguati per svolgere in proprio almeno il 70% del servizio.<br>\n<strong>Mancato controllo analogo \u2013<\/strong> Le Fiamme Gialle \u201cbacchettano\u201d anche il Comune di Savona, che non ha dimostrato in modo \u201cesaustivo\u201d di aver svolto la sua funzione di controllo su Ata. Cosa che i militari \u201csi riservano di segnalare\u201d agli organi competenti.<br>\n<strong>Commesse in perdita e niente Pef \u2013<\/strong> La Finanza rileva quanto gi\u00e0 detto negli scorsi giorni: Ata non possiede una contabilit\u00e0 analitica industriale e non redige il Piano economico finanziario. Il che impedisce agli amministratori di capire, in quegli anni, che i conti non tornano: ad esempio, ribadiscono le Fiamme Gialle, \u201c<em>Ata sostiene, per la quasi totalit\u00e0 delle commesse del ramo igiene urbana, maggiori costi a fronte di contratti rivelatisi antieconomici<\/em>\u201c.<br>\n<strong>Mancata chiusura di Cima Mont\u00e0 \u2013 <\/strong>Tema ormai noto: la chiusura prevista per il 2007 non \u00e8 mai stata fatta. Di conseguenza Ata non pu\u00f2 procedere alla gestione post chiusura (30 anni). Dal 2006 al 2017 ha contabilizzato costi per quasi 3,5 milioni di euro e,\u00a0ad oggi, non possiede i mezzi finanziari per eseguire i lavori di chiusura. Mancanze normative e in materia di fideiussioni, in concorso con la Provincia, che la Finanza ha segnalato al Ministero dell\u2019Ambiente.<strong><br>\nCorsi ai dipendenti senza autorizzazione \u2013<\/strong>\u00a0In questo caso l\u2019irregolarit\u00e0 \u00e8 amministrativa: Ata incarica dei corsi un docente senza chiedergli autocertificazioni n\u00e9 richiedere autorizzazioni alla camera di commercio di Genova. Il perch\u00e9 lo spiega Cena: \u201cAveva detto a me e Pesce che non era necessario se le prestazioni avvenivano in orario extra lavorativo\u2026\u201d.<br>\n<strong>Le penali \u201cillogiche\u201d pagate ai Comuni \u2013<\/strong> In diversi contratti Ata incassa ancora meno del previsto perch\u00e9 il Comune cliente trattiene l\u2019affitto dei cassonetti oppure penali per il mancato raggiungimento degli obiettivi (tipicamente il 65% di differenziata). Al di l\u00e0 delle contestazioni fiscali (Ata contabilizzava quelle cifre nei crediti, la Finanza li disconosce) le Fiamme Gialle ricordano pi\u00f9 volte una sentenza del 2010 del Consiglio di Stato che riteneva \u201c<em>annullabili<\/em>\u201d clausole \u201c<em>ritenute illogiche ed ingiustamente onerose<\/em>\u201d come quella del raggiungimento di un obiettivo sulla raccolta differenziata perch\u00e9 \u201c<em>non dipendono dal gestore del servizio ma dal preponderante comportamento dell\u2019utenza<\/em>\u201c. Sentenza a cui, sembra suggerire l\u2019incartamento, ci si sarebbe potuti appellare per non \u201cbuttare via\u201d quei soldi.<br>\n<strong>La partecipazione in Ecologic@ \u2013<\/strong> Ultimo punto della relazione, la \u201cillegittima detenzione\u201d da parte di Ata di una partecipazione in Ecologic@ Srl: una legge del 2006 vieta espressamente di averne alle societ\u00e0 che operano \u201cin house\u201d. A luglio non era ancora stata dismessa, cosa che ha fruttato una segnalazione al Ministero dell\u2019Economia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In 102 pagine le Fiamme Gialle sviscerano la gestione nel triennio 2015\/17, rilevando gli errori nella gestione economica che hanno contribuito al crac<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35],"tags":[50125,749],"class_list":["post-453535","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","tag-ata-spa","tag-guardia-di-finanza","post_cat_citta-borghetto-santo-spirito","post_cat_citta-pietra-ligure","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/453535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=453535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/453535\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=453535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=453535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=453535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}