{"id":453483,"date":"2018-11-28T08:44:43","date_gmt":"2018-11-28T07:44:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=453483"},"modified":"2018-11-28T08:44:43","modified_gmt":"2018-11-28T07:44:43","slug":"la-relativita-del-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/11\/la-relativita-del-tempo\/","title":{"rendered":"La relativit\u00e0 del tempo"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e8 non provare a consentirsi un &#8220;altro&#8221; punto di vista?<br \/>\nSenza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, &#8220;tracce per itinerari alternativi&#8221;. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Tutto \u00e8 relativo. Prenda un ultracentenario che rompe uno specchio: sar\u00e0 felicissimo di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie&#8221;, \u00e8 quanto affderma un genio e, ancora una volta, possiamo affermare che la genialit\u00e0 si sposa sempre ad una grande dose di altre splendide qualit\u00e0 come leggerezza ed ironia. Il genio in questione \u00e8 Albert Einstein.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto interessante nell&#8217;affermazione di apertura, oltre all&#8217;inevitabile riferimento al concetto di relativit\u00e0, sta nel fatto che anche sette anni di disgrazie sono meglio del nulla, ma oserei ancora di pi\u00f9 uscendo dall&#8217;estremizzazione del centenario per calarci nel nostro quotidiano. A molti dei lettori sar\u00e0 occorso di veder morire una storia d&#8217;amore, ma non mi riferisco a quei momenti in cui si litiga, ci si lacera in lacrime magari per un tradimento o per un gesto sbagliato, un tono rancoroso, un istante di fastidio, no, quando ci si arrabbia con il partner ancora un minimo di fuoco deve pur covare sotto la cenere, anzi, quando le urla si elevano di decibel, quando il dolore e la rabbia sono pi\u00f9 intensi, ebbene, in quel momento potete stare certi che l&#8217;amore \u00e8 ancora vivo. La fine pi\u00f9 terribile di un sentimento \u00e8 l&#8217;indifferenza, il silenzio, la noia. Quando non si litiga pi\u00f9 n\u00e8 si parla. \u00c8 in quei momenti che, addirittura, si arriva a rimpiangere il dolore che, comunque, era un segno di vita.<\/p>\n<p>Credo che valga lo stesso per l&#8217;et\u00e0, il tempo dell&#8217;uomo. Credo, infatti, che invecchiare non abbia a che fare tanto con l&#8217;aspetto anagrafico quanto con la stanchezza emotiva, l&#8217;abdicazione alla vita, l&#8217;accettazione della morte come passivit\u00e0 e indifferenza.<\/p>\n<p>Per meglio comprendere il significato del concetto e dei termimi relativi pu\u00f2 essere utile tornate alla profonda saggezza del pensiero antico: in greco per indicare la morte si utilizza il riferimento alla personificazione divina di Thanatos, ma ci\u00f2 che \u00e8 maggiormente interessante \u00e8 che l&#8217;antitesi a Thanatos non \u00e8 vita.<\/p>\n<p>Intanto precisiamo che il lingiaggio greco utilizza due espressioni per definire il concetto di vita, bios e zo\u00e8. Il primo termine sta ad indicare la vita individuale, l&#8217;aspetto fenomenico di ogni singolo; con l&#8217;espressione zo\u00e8 si vuole significare la vita in se stessa. Gi\u00e0 questa distinzione \u00e8 significativa, ma mi interessa ancor di pi\u00f9, almeno in questo contesto, precisare che l&#8217;antitesi convenzionale a Thanathos nella cultura greca \u00e8 Eros. Va anche puntualizzato che non si tratta dell&#8217;Eros pi\u00f9 noto, quello dell&#8217;abusato &#8220;ti amo&#8221;, quello che prevede due soggetti progettuali ed ormonali che si tengono per mano guardando la luna, ma dell&#8217;Eros che con Gea, Erebo ed il Fato, costituiva la tetrarchia archetipa del pantheon greco, quel dio che rappresentava la volont\u00e0 di vivere, l&#8217;urlo taurino dionisiaco dell&#8217;insorgere dell&#8217;io, della coscienza che \u00e8 alla base dell&#8217;essserci umano. Ed ecco che il tempo si relativizza assolutamente in relazione all&#8217;emozione che lo invera, concetto splendidamente reso dal grande Jorge Luis Borges che scrive: &#8220;Stare con te o stare senza di te \u00e8 l\u2019unico modo che ho per misurare il tempo&#8221;. Ed ancora in maniera altrettanto sublime colgo un&#8217;immagine intensissima da un romanzo di Gershom Freeman dove un uomo scrive alla donna che ama: &#8220;Il ticchettio metallico del tempo nella tua assenza, \u00e8 musica di pianoforte incantato quando siamo insieme&#8221;.<\/p>\n<p>In fondo la riflessione fin qui condotta sulla relativit\u00e0 del tempo e sulla sua stretta correlazione con l&#8217;emozione che lo contrae, lo dilata, lo rende attesa e angoscia o noia, pu\u00f2 essere sintetizzato nell&#8217;urgenza di ognuno di rendere ogni istante degno di essere vissuto con il coraggio di amare intensamente la vita, se stessi, gli altri, con la profonda consapevolezza che siamo il metronomo della nostra vita, che possiamo renderla meravigliosa o inutile e che il segreto \u00e8 comprendere che ogni istante \u00e8 per sempre nel momento stesso in cui diviene mai pi\u00f9, e sappiamo tutti per diretta esperienza che il tempo non si riavvolge, non torna, che ogni istante \u00e8 ogni volta un mai pi\u00f9 e quindi un per sempre e, se \u00e8 per sempre, che ogni istante sia di vita vissuta intensamente, vera, amata, regalata e cos\u00ec eternata.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[99780],"class_list":["post-453483","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/453483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=453483"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/453483\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=453483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=453483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=453483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}