{"id":452969,"date":"2018-11-23T08:30:44","date_gmt":"2018-11-23T07:30:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=452969"},"modified":"2018-11-22T13:04:34","modified_gmt":"2018-11-22T12:04:34","slug":"due-libri-per-chi-vuole-una-lettura-di-coraggio-e-chi-ama-i-romanzi-al-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/11\/due-libri-per-chi-vuole-una-lettura-di-coraggio-e-chi-ama-i-romanzi-al-femminile\/","title":{"rendered":"Due libri per&#8230; chi vuole una lettura di coraggio e chi ama i romanzi al femminile"},"content":{"rendered":"<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_659\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_659\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_659').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_659\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>CONSIGLIATO PER CHI VUOLE UNA LETTURA DI CORAGGIO<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> L\u2019apprendista geniale<br>\n<strong>AUTORE:<\/strong> Anna Dalton. Italo-irlandese al debutto letterario.<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Garzanti<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 2018<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 272 pg<br>\n<strong>PREZZO:<\/strong> 16,90 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> Verificai con la mano di avere in tasca il mio biglietto portafortuna. \u201cScrivi, scrivi, scrivi.\u201d Era scritto in penna nera su un foglio di quaderno a quadretti, di quelli con il bordino viola. E anche se lo guardavo quasi tutti i giorni, ogni volta mi si serrava la gola. L\u2019avevo sempre fatto, da quando avevo imparato a tenere la penna in mano. Quel mio scrivere compulsivo serviva a distogliere la mente dai pensieri tristi, era un balsamo curativo che, presa in mano la penna, a poco a poco leniva il dolore. Volevo diventare una giornalista a tutti i costi. Perch\u00e9 una promessa \u00e8 una promessa.\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> Andrea attraversa il cancello del college di corsa, mentre il panorama di Venezia si perde all\u2019orizzonte. \u00c8 in ritardo, come sempre, e ancora pi\u00f9 maldestra del solito, con il pesante borsone sulle spalle. Ma in tasca stringe tra le dita qualcosa che riesce a darle sicurezza ogni volta che \u00e8 necessario: un foglietto di carta con su scarabocchiato \u00abscrivi, scrivi, scrivi\u00bb. Tre semplici parole che la madre le ha insegnato quando era una bambina. Tre semplici parole che ancora adesso segnano la strada verso il suo sogno: diventare giornalista. Dal giorno in cui \u00e8 riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e fogli, scrivendo di qualunque argomento. E questo il suo modo di distogliere la mente da ogni altro pensiero. Ora finalmente \u00e8 entrata in una delle scuole di giornalismo pi\u00f9 prestigiose al mondo, e ci \u00e8 riuscita grazie a una borsa di studio per i suoi ottimi voti. Ecco la sua forza. Ma quello che ha imparato finora rischia di non bastare: tra quelle aule l\u2019ambizione \u00e8 il motore di ogni cosa e ci sono persone pronte a tutto pur di ostacolarla, pur di intralciare la conquista dei suoi obiettivi. Senza scrupoli. Per fortuna accanto a lei ha tre amici che non si sono arresi davanti alla sua indole timida e solitaria. C\u2019\u00e8 Marilyn, che veste sempre di nero. Andre, che la segue ovunque, come un\u2019ombra. E soprattutto l\u2019enigmatico ragazzo che si fa chiamare Joker e che, dietro un enorme sorriso, nasconde qualcosa che il cuore di Andrea non vede l\u2019ora di scoprire. Con loro si sente pi\u00f9 al sicuro. Eppure la posta in gioco \u00e8 molto alta. Diventare una giornalista per lei significa tutto, e ora deve stringersi pi\u00f9 che pu\u00f2 al suo sogno. Non pu\u00f2 deludere la persona a cui anni fa ha promesso di difenderlo. Anche se ci vuole un coraggio che pensava di non avere.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE:<\/strong> Un romanzo conteso dai maggiori editori italiani. Una storia sul fascino di Venezia ambientata in un college prestigioso. Una protagonista unica, timida e testarda che lotta per il suo sogno. Perch\u00e9 le cose preziose vanno protette, qualsiasi sia l\u2019ostacolo da superare.<\/p>\n<p><strong>PER LA SERIE:<\/strong> tutto ormai \u00e8 geniale<\/p>\n<p><b>\u2014<\/b><\/p>\n<p><strong>CONSIGLIATO PER CHI AMA I ROMANZI AL FEMMINILE<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> Le quattro madri<br>\n<strong>AUTORE:<\/strong> Shifra Horn. \u00c8 nata nel 1951 a Tel Aviv da madre sefardita e padre russo e ha trascorso la sua infanzia a Gerusalemme. Dopo aver concluso la Hebrew University laureandosi in Studi biblici e Archeologia, ha proseguito la formazione approfondendo anche l\u2019ambito della comunicazione di massa e ottenendo un diploma per l\u2019insegnamento. Negli anni universitari \u00e8 stata funzionario didattico per l\u2019Unione Mondiale degli Studenti Ebrei. Ha trascorso cinque anni in Giappone come corrispondente dall\u2019Estremo Oriente per il quotidiano \u00abMaariv\u00bb. Fazi Editore ha pubblicato anche La pi\u00f9 bella tra le donne (2001), Tamara cammina sull\u2019acqua (2004), Inno alla gioia (2005) e Scorpion Dance (2016). Di prossima uscita anche una nuova edizione della raccolta di racconti Gatti.<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Fazi<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 1996<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 370 pg<br>\n<strong>PREZZO:<\/strong> 17.50 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u201cNell\u2019anno in cui mia madre lasci\u00f2 Meah Shearim, scoppi\u00f2 la guerra d\u2019indipendenza. La maggior parte degli edifici fu danneggiata dai proiettili sparati dal confinante quartiere arabo. Uomini, donne e bambini furono uccisi come mosche, soltanto il caseggiato della yeshiv\u00e0 e gli appartamenti vicini ne uscirono indenni: il che fu visto come un segno divino.\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> Quattro madri racconta la storia di quattro generazioni di donne durante l\u2019ultimo secolo a Gerusalemme. Amal, appartenente alla quinta generazione, \u00e8 disperata poich\u00e9 il marito, dopo la nascita del primo figlio, se n\u2019\u00e8 andato senza lasciare traccia. Al contrario sua madre, sua nonna e sua bisnonna si rallegrano dell\u2019evento: la nascita di un maschio sano significa, infatti, che la lunga maledizione che pesava sulla loro stirpe \u00e8 finita e non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nessuna figlia femmina a ereditarla. Per consolarla, le donne raccontano ad Amal la storia di questa maledizione e la rassicurano sul suo destino e su quello di tutta la famiglia. Una famiglia di donne straordinarie: Mazal, l\u2019orfana, dal cui matrimonio segnato dalla sciagura prende il via la maledizione; la bellissima Sarah, sua figlia, dai bei capelli dorati simbolo del suo potere taumaturgico; la figlia di Sarah, Pnina Mazal, la cui capacit\u00e0 di conoscere i pensieri degli altri \u00e8 fonte insieme di gioia e dolore; e infine Gheula, madre di Amal, un\u2019idealista dall\u2019intelligenza penetrante, pronta a impugnare la causa di ogni diseredato. Epico, commovente e appassionante, Quattro madri, che ha per sfondo le tormentate vicende della Palestina e dello Stato di Israele, \u00e8 un capolavoro narrativo, misterioso e fantastico, ricco di realismo magico da fiaba e di folclore da leggenda.<br>\nQuattro madri \u00e8 il primo e pi\u00f9 importante romanzo di Shifra Horn, un\u2019autrice pluripremiata di fama internazionale: una grande voce femminile che racconta il suo Israele.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE:<\/strong> Bisogna lasciarsi andare un po\u2019, per seguire questa storia di generazioni che si susseguono diverse ma sempre forti nel riconoscere e alimentare le proprie radici. Un libro pieno di personalit\u00e0, di forza femminile, di sorriso e di tenerezza, il tutto con una scrittura viva, molto visiva e piacevole. Quattro madri si rivela, pagina dopo pagina, una dimensione intimamente ebraica, intrecciata di tradizioni e ritualismi orientali, che sconfinano in esiti surreali di grande suggestione. Mentre la mente \u00e8 impegnata a scoprire la Storia e a prendere atto del fatto che il territorio mediorientale, in un tempo nemmeno tanto lontano, era un luogo dove ebrei, cristiani e musulmani camminavano pacificamente sulla stessa terra e instauravano rapporti di amicizia e cordialit\u00e0 senza che l\u2019odio li scalfisse (salvo poi ricordare l\u2019invasione turca, il primo sasso arabo lanciato vicino alla Porta di Damasco, finendo con la Cometa che risparmi\u00f2 Gerusalemme dalla distruzione e i cannoni giordani del 1948), noi lettori possiamo percepire l\u2019odore delle rose che Sarah coltivava per produrre la sua acqua profumata e miracolosa e quello della muffa nei viottoli stretti che le quattro donne hanno battuto ogni giorno per andare incontro al loro destino; riusciamo a immaginare la luce della pietra bianca nella citt\u00e0 vecchia. C\u2019\u00e8 il gusto di mille pasti consumati alla tavola di Sarah, instancabile cuoca anche nei momenti di carestia, consapevole che la ritualit\u00e0 del cibo rappresentasse, nei momenti pi\u00f9 tristi, l\u2019unico collante per tenere unita la sua famiglia. Infine ci sono gli abbracci e i mille baci che le quattro madri elargiscono ai loro figli, nipoti e pronipoti con quella fisicit\u00e0 tipica dell\u2019area mediterranea, che ha accompagnato ogni tappa della loro vita. Lo stile ancora un po\u2019 acerbo dell\u2019autrice non \u00e8 di nessuno ostacolo alla lettura, che scorre molto velocemente, si \u00e8 rapiti dal flusso degli eventi e si arriva alla fine chiedendosi come ci si \u00e8 arrivati.<\/p>\n<p><em>\u201cLa quinta di copertina\u201d \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da \u201cLa Compagnia dei Lettori\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-452969","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/452969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=452969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/452969\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=452969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=452969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=452969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}