{"id":452356,"date":"2018-11-13T17:53:02","date_gmt":"2018-11-13T16:53:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=452356"},"modified":"2018-11-13T17:53:02","modified_gmt":"2018-11-13T16:53:02","slug":"chiusa-linchiesta-sulla-f-g-riciclaggi-pm-conferma-le-accuse-per-claudio-busca-e-altri-cinque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/11\/chiusa-linchiesta-sulla-f-g-riciclaggi-pm-conferma-le-accuse-per-claudio-busca-e-altri-cinque\/","title":{"rendered":"Chiusa l&#8217;inchiesta sulla F.G. Riciclaggi, pm conferma le accuse per Claudio Busca e altri cinque"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. E\u2019 chiusa l\u2019inchiesta per reati fiscali sulla F.G. Riciclaggi di Cairo Montenotte. Nelle scorse settimane, dopo le richieste di archiviazione per Carlo Pizzorno, Diego Pizzorno e Laura Celestini, il pm Vincenzo Carusi (da poco trasferito alla Procura di Macerata) ha infatti firmato anche l\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari (l\u2019atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio) che \u00e8 stato notificato a Claudio e Claudia Busca, Narciso Cova, Marta Rosso, Leano Tardito e Stefano Caviglia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_401\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_401\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La bufera giudiziaria sulla F.G. Riciclaggi si era abbattuta nel giugno scorso quando, su disposizione del gip Alessia Ceccardi, erano state eseguite cinque misure cautelari nei confronti di Claudio Busca, vice presidente dell\u2019Unione Industriali e amministratore delegato di F.G. fino al 2014, della figlia Claudia, amministratore delegato dell\u2019azienda, di Narciso Cova (consulente di F.G.), di Leano Tardito (amministratore di Eco Coop) e di Marta Rosso, impiegata contabile della Carbone, un\u2019azienda del gruppo Busca. Al termine delle indagini, il sostituto procuratore Carusi \u2013 ora il fascicolo sar\u00e0 seguito dal collega Giovanni Battista Ferro \u2013 ha quindi confermato per i cinque il reato di associazione per delinquere finalizzata all\u2019emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Caviglia invece deve rispondere solo dell\u2019accusa di emissione di fatture per prestazioni inesistenti<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa, l\u2019azienda di servizi ecologici F.G. Riciclaggi ha evaso il fisco per un milione e 700 mila euro grazie all\u2019emissione di fatture per operazioni inesistenti e all\u2019utilizzo di cooperative d\u2019appoggio esistenti solo sulla carta su cui scaricare i costi dei dipendenti. In particolare la Eco Coop, che \u2013 questa la tesi degli inquirenti- \u00e8 stata creata ad hoc per poter ottenere vantaggi fiscali e contributivi. A supportare questo teorema accusatorio ci sarebbero diversi elementi come la nomina del presidente della coop senza che venisse fatta alcuna assemblea, ma anche la scarsa autonomia nelle decisioni sullo svolgimento delle prestazioni per la F.G., oltre al fatto che i mezzi di lavoro e il materiale fornito ai soci-lavoratori erano riconducibili all\u2019azienda di smaltimento rifiuti.<\/p>\n<p>Insieme a Claudia e Claudio Busca, Cova, Rosso e Tardito, come indagati a piede libero, erano finiti nei guai appunto Laura Celestini, responsabile amministrativa Fg Riciclaggi, alla quale veniva contestata l\u2019associazione per delinquere, e gli amministratori che si erano succeduti alla guida di Eco Coop tra il 2011 e il 2016, ovvero Stefano Caviglia, Diego e Carlo Pizzorno, tutti e tre accusati di emissione di fatture per prestazioni inesistenti. Alla luce degli interrogatori degli indagati e degli ulteriori accertamenti investigativi svolti, il pm Carusi aveva per\u00f2 ritenuto di chiedere l\u2019archiviazione delle posizioni di Laura Celestini, Diego e Carlo Pizzorno.<\/p>\n<p>Secondo la Procura, infatti, da parte di nessuno dei tre sussiste l\u2019elemento soggettivo del reato, ovvero non ci sarebbe stata la volont\u00e0 di favorire l\u2019evasione fiscale da parte dei titolari dell\u2019azienda cairese. Nel caso dei Pizzorno, tra l\u2019altro, sarebbe emerso in fase di indagine che entrambi sono stati, di fatto, costretti ad accettare l\u2019incarico di amministratori della Eco.Coop per non rischiare il licenziamento. Per quanto riguarda la responsabile amministrativa sarebbe emersa la sua estraneit\u00e0 alle dinamiche decisionali: insomma, come dipendente, si sarebbe limitata ad eseguire gli incarichi che le venivano assegnati. Di qui la scelta di chiedere l\u2019archiviazione delle loro posizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre all&#8217;imprenditore sono indagati la figlia Claudia Busca, Narciso Cova, Marta Rosso, Leano Tardito e Stefano Caviglia<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[49127,749,102402,30330],"class_list":["post-452356","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-frode-fiscale","tag-guardia-di-finanza","tag-inchiesta-fg-riciclaggi","tag-reati-ambientali","post_cat_citta-cairo-montenotte","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/452356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=452356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/452356\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=452356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=452356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=452356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}