{"id":452005,"date":"2018-11-09T10:04:23","date_gmt":"2018-11-09T09:04:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=452005"},"modified":"2018-11-09T10:05:29","modified_gmt":"2018-11-09T09:05:29","slug":"i-veri-problemi-del-calcio-giovanile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/11\/i-veri-problemi-del-calcio-giovanile\/","title":{"rendered":"I veri problemi del calcio giovanile"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultima puntata del programma\u00a0<b>Le Iene<\/b>\u00a0l\u2019inviato speciale\u00a0<b>Nicol\u00f2 De Devitiis<\/b>\u00a0ha racconta un problema per il calcio quasi peggiore di tanti altri tipi di violenza che affliggono lo sport.\u00a0La conseguenza \u00e8 quella che bambini e ragazzi si vergognano in campo del comportamento di mamma e pap\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_121\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_121\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019intervista al tecnico dei Pulcini 2008 preso a pugni dal padre di un bambino non convocato (fatto avvenuto nel maggio scorso) ha lasciato interdetti i tanti appassionati di questa meravigliosa disciplina. La societ\u00e0 Atletico Levane Leona, di Bucine nel Valdarno aretino (comune di Montevarchi), era stata al fianco del mister ed era anche scattata la denuncia. L\u2019allenatore aggredito, \u00e8 ancora sotto choc per quanto gli \u00e8 accaduto.<\/p>\n<p>\u00ab<b>\u00c8 il pi\u00f9 forte, non puoi tenerlo fuori<\/b>\u00bb gli aveva urlato l\u2019inferocito padre del giovane calciatore albanese. Poi, bum, un tonfo. Lo avevano sentito anche fuori dagli spogliatoi. No. Pi\u00f9 sordo dei rimbalzo di un pallone calciato contro il muro. Nessuna eco. Scoppi\u00f2 il parapiglia, le grida dei bambini, uno che piangeva. E quel babbo ancora rabbioso, un toro in un recinto. E l\u00ec, ai suoi piedi, Alessandro Sani, 50 anni, da dieci anni il mister dei Leoni bianco verdi di Levane. Disteso a terra, svenuto, stordito, le pupille che galleggiavano negli occhi. \u00abGli ha dato un pugno\u00bb, aveva urlato qualcuno.\u00a0Per sedare gli animi sono dovuti intervenire sul posto i carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno mentre il coach \u00e8 stato soccorso dai sanitari inviati dal 118 e trasferito al pronto soccorso dell\u2019ospedale valdarnese della Gruccia.<\/p>\n<p>\u00abProprio sulla tempia, tant\u2019\u00e8 che dopo il ricovero \u00e8 stato sotto cura a casa e ne ha avuto per sette giorni\u00bb, ha raccontato\u00a0 il dg Andrea Baldi. \u00abNon era mai successo. Promuoveremo un\u2019azione legale. Cos\u00ec non va, nessuno da noi si era mai permesso di arrivare a tanto\u00bb.Questo bruttissimo fatto, merita senz\u2019altro pene severissime, perch\u00e9 questa violenza e\u2019 semplicemente assurda oltretutto commessa in un contesto, una squadra giovanile di calcio dove valori come rispetto, correttezza, educazione devono essere al primo posto. Vergogna. Fortunatamente i provvedimenti nei riguardi del colpevole non si sono fatti attendere. Non potr\u00e0 infatti assistere ad alcuna manifestazione sportiva per i prossimi tre anni (in pratica un Daspo emesso dal Questore di Arezzo).<\/p>\n<p>Sulla vicenda si erano accese le telecamere di tutta Italia e forse per tale motivo la sentenza \u00e8 stata esemplare. Ma il problema generale \u00e8 grave e permane.\u00a0<b>Nel nostro calcio giovanile, quando i genitori diventano tifosi violenti sono guai seri (cosa che ci assicurano non avviene in altri paesi)<\/b>. Sono in crescente aumento gli episodi di violenza sugli spalti ad opera di genitori e parenti quando i bambini si sfidano sui campi da calcio. La moda dei genitori \u201cultras\u201d sembra ormai dilagare in tutta Italia.<\/p>\n<p>La prof. Caterina Satta, docente di Scienze dell\u2019educazione dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, spiega cos\u00ec il fenomeno: \u201c<b>I ragazzi sono troppo protetti mentre padri e madri hanno paura dei giudizi della societ\u00e0 e cos\u00ec tutto degenera.\u00a0<\/b>Non c\u2019\u00e8 limite al peggio, non bastano le squalifiche e le cene di riappacificazione: il calcio giovanile locale sembra essere finito in una spirale di violenza da cui non riesce ad uscire. E non si possono incolpare le societ\u00e0 se i genitori o i tesserati danno in escandescenza, trasformando tribune e campi di gioco in improvvisati ring.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-452005","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/452005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=452005"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/452005\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=452005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=452005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=452005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}