{"id":451818,"date":"2018-11-07T07:44:20","date_gmt":"2018-11-07T06:44:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=451818"},"modified":"2018-11-07T12:17:44","modified_gmt":"2018-11-07T11:17:44","slug":"le-radici-dellinfinito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/11\/le-radici-dellinfinito\/","title":{"rendered":"Le radici dell&#8217;infinito"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista?<br>\nSenza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_468\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_468\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Scrive Simplicio: \u201cAnassimandro ha detto che il principio degli esseri \u00e8 l\u2019infinito\u201d, infinito che il filosofo chiamava \u201ca\u2019-peiron\u201d, traducibile con privo di p\u00e9irata, di confini. Un po\u2019 come dire che il principio di ogni cosa \u00e8 il momento in cui non tanto viene messa al mondo, creata dal nulla, generata da altro, ma quando il tutto che \u00e8 da sempre e per sempre, prende a distinguersi in unit\u00e0. Di certo il mio ormai sottile lettore avr\u00e0 colto lo stretto legame dell\u2019affermazione anassimandrea col principio moderno: \u201cNulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma\u201d.<\/p>\n<p>Riannodati cos\u00ec i fili del discorso, possiamo ora dare seguito, sempre con grande libert\u00e0, agli stimoli intellettuali seminati in chiusura dello scorso articolo. Se pi\u00f9 di 2500 anni fa il pensiero greco alle sue origini era riuscito a cogliere il senso del principio, lo aveva fatto sicuramente in maniera geniale con l\u2019ormai noto Anassimandro quando, l\u2019unit\u00e0 indistinta del tutto, che, come chiarito nell\u2019incipit, lui definiva con il termine apeiron, si vedeva scissa irreversibilmente dal sopravvenire di un essere assolutamente nuovo, un essere che si scopriva capace al pensiero. Ma proviamo ad immaginare come ha avuto luogo l\u2019inizio: il pianeta azzurro, dopo pi\u00f9 di quattro milardi di anni di travagli geologici, climatici, astronomici, sembra trovare pace lungo la sua orbita popolandosi lentamente di microorganismi privi non solo di coscienza di s\u00e8, ma inesistenti individualmente e di fatto pi\u00f9 simili ad una colonia che ad un individuo. Lungo un tortuoso itinerario fatto di memorie genetiche e proteine, la specializzazione e la selezione naturale hanno prodotto degli esseri che ancora non sapevano di essere alcunch\u00e8, ma che, meravigliosamente, avevano in s\u00e8 le potenzialit\u00e0 che avrebbero dato inizio all\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che, probabilmente, un giorno un primate prese nella zampa una pietra e la picchi\u00f2 su di un\u2019altra frantumandole, lo spettacolo meraviglioso sbigott\u00ec l\u2019animale che espresse la sorpresa emettendo un primordiale \u201chu\u201d, avvenne quindi che l\u2019essere unico, inconsapevole, in perenne mutazione senza diventare altro da s\u00e8, si scisse e l\u2019uno divenne due,  da una parte il tutto, dall\u2019altra un primate che, forse un poco spaventato, si interroga su chi avesse pronunciato il misterioso fonema e su cosa mai ci\u00f2 significasse. Quanti millenni trascorsero nell\u2019eco di quell\u2019 \u201chu\u201d, il primate lentamente scopr\u00ec che quel suono lo aveva emesso lui stesso e questo gli insegn\u00f2 che lui non era indistinto, lui era quello capace di stupirsi e dire \u201chu\u201d. Molto probabilmente la riterazione del suono venne colta, chiss\u00e0 quanto tempo dopo, da un altro primate che, mi piace supporre, era di sesso opposto, a fondazione dell\u2019eterna difficolt\u00e0 di comunicazione tra i sessi, tradusse il termine collegandolo non con l\u2019emozione del primo (maschio o femmina poco importa) ma con la causa fenomenica dello stupore, pertanto il suono \u201chu\u201d per il secondo signific\u00f2 impatto, oppure pietra, mentre per il primo il senso era quello della sorpresa, forse della paura, chiss\u00e0.<\/p>\n<p>I millenni che seguirono non si consumarono solo per sancire l\u2019irreversibile incomunicabilit\u00e0 tra i sessi, ma fondarono un processo incredibile, cosa che sembra a noi elementare, ma che \u00e8 assolutamente rivoluzionaria, mi riferisco alla possibilit\u00e0 di collegare una esperienza sensibile ad un suono che nulla ha a che fare con la stessa. Nacque cos\u00ec il linguaggio che, in un dinamico loop creativo in perenne espansione, determinava un fatto: \u201chu\u201d, qualunque cosa indicasse, generava una frattura tra ci\u00f2 che \u201chu\u201d voleva rappresentare e tutto il resto che, all\u2019istante, divenne \u201cnon hu\u201d. Ma la magia non era solo in questa primordiale comparsa della parola: in quell\u2019arcano istante in cui i due primati si guardavano negli occhi ripetendo l\u2019elementare fonema, scoprirono di essere altro da tutti gli altri primati, chiss\u00e0, forse si emozionarono, forse ebbero paura, si sentirono improvvisamente soli e poi, appena un respiro pi\u00f9 oltre, scoprirono di essere in due e quell\u2019 \u201chu\u201d ripetuto guardandosi negli occhi acquis\u00ec tutto un altro significato\u2026.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[99780],"class_list":["post-451818","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=451818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451818\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=451818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=451818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=451818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}