{"id":451772,"date":"2018-11-06T13:02:54","date_gmt":"2018-11-06T12:02:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=451772"},"modified":"2018-11-07T08:49:10","modified_gmt":"2018-11-07T07:49:10","slug":"arresto-viceprefetto-giangrasso-coinvolto-in-un-giro-di-favoreggiamento-di-immigrazione-clandestina-in-cambio-di-biglietti-per-la-juvbe-e-altri-regali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/11\/arresto-viceprefetto-giangrasso-coinvolto-in-un-giro-di-favoreggiamento-di-immigrazione-clandestina-in-cambio-di-biglietti-per-la-juvbe-e-altri-regali\/","title":{"rendered":"Arresto Giangrasso: coinvolto in un giro di favoreggiamento di immigrazione clandestina in cambio di biglietti per la Juve e altri regali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Certificati medici falsi per \u201csanare\u201d la posizione di cittadini clandestini che, dopo essere entrati in Italia con un permesso di soggiorno per attivit\u00e0 stagionale, non si erano presentati allo sportello per l\u2019immigrazione per perfezionare la pratica. Il tutto \u2013 questa l\u2019accusa dei carabinieri del nucleo investigativo provinciale diretti dal capitano Alberto Azara \u2013 con l\u2019aiuto di Andrea Giangrasso, l\u2019ex vice prefetto di Savona, che avrebbe ricevuto in cambio del suo aiuto regali come biglietti per le partite della Juventus, gioielli, apparecchi elettronici, creme e lavori di manutenzione nella sua casa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_771\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_771\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A ricostruire l\u2019intera vicenda sono stati appunto gli uomini dell\u2019Arma al termine di un lungo e minuzioso lavoro iniziato a marzo, in diretta prosecuzione di un\u2019altra indagine denominata \u201coperazione Piramide\u201d, che aveva portato all\u2019arresto di dieci persone per favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina. Dopo gli interrogatori delle persone finite in manette, proseguendo nei loro accertamenti, gli inquirenti avevano intuito che l\u2019indagine aveva ancora degli aspetti da approfondire: in particolare sul probabile coinvolgimento di Giangrasso. Sospetti che, nel corso delle ulteriori indagini, avrebbero trovato conferme tanto che oggi l\u2019ex funzionario \u00e8 stato arrestato in esecuzione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di\u00a0 favoreggiamento della permanenza di immigrati clandestini nel territorio italiano, falso ideologico per induzione e falso materiale.<\/p>\n<p>Giangrasso \u00e8 in pensione da fine 2014 ma, secondo l\u2019accusa (lo dimostrerebbero alcuni pedinamenti), continuava ad aiutare, attraverso le sue \u201cconsulenze\u201d, l\u2019egiziano Ibrahim Bedir a far arrivare in Italia cittadini stranieri. Oltre all\u2019ex vice prefetto, con le stesse accuse, in concorso ed a vario titolo, sono indagate a piede libero altre cinque persone: un medico di Savona, P.R. (48 anni, che ha firmato i certificati medici falsi) , un consulente finalese, M.R. (35 anni, che avrebbe fatto da intermediario per portare le pratiche in Questura), un albergatore di Pietra Ligure, M.A., (il datore di lavoro che aveva promesso un lavoro stagionale ad alcuni degli stranieri coinvolti in questa vicenda), un egiziano residente a Savona, M.S. (che sarebbe stato un intermediario della mente del business), e appunto Ibrahim Bedir (gi\u00e0 arrestato a marzo scorso e ora ai domiciliari), che secondo gli investigatori era la \u201cmente\u201d del giro di favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina.<\/p>\n<p>E\u2019 stato appunto dopo gli interrogatori successivi all\u2019esecuzione delle ordinanze cautelari\u00a0 del marzo scorso che gli inquirenti hanno capito che Giangrasso potesse avere un ruolo nella vicenda e hanno svolto ulteriori accertamenti. Grazie alle ulteriori indagini sarebbe emerso quindi che il rilascio dei permessi di soggiorno per attivit\u00e0 stagionale fosse seguito da un funzionario \u201cdi fiducia\u201d, che si occupava anche di parlare o di dare consigli su come rapportarsi con gli uffici preposti al rilascio dei permessi di lavoro (risultati estranei a tutto il meccanismo), ovvero la Questura e la direzione territoriale del lavoro.<\/p>\n<p>La legge 286\/98 prevede varie fasi per rilascio di permesso stagionale: l\u2019immigrato deve avere una promessa di assunzione, grazie alla quale viene avviata una procedura telematica con cui la direzione provinciale lavoro d\u00e0 un parere di congruit\u00e0 sull\u2019assunzione. Dopo un successivo parere della Questura sulla regolarit\u00e0 della documentazione interviene la Prefettura, che d\u00e0 il nulla osta al ministero e quindi all\u2019ambasciata o al consolato che concede un permesso di soggiorno che dura da un mese e mezzo a sei mesi. A quel punto lo straniero ha il permesso di venire in Italia, ma una volta qui deve presentarsi entro 8 giorni allo Sportello Unico per l\u2019Immigrazione con il datore di lavoro per formalizzare il contratto: in mancanza di questo, diventa un clandestino.<\/p>\n<p>I carabinieri, guidati dal capitano Alberto Azara, hanno accertato che buona parte delle promesse di assunzione monitorate non erano vere: gli stranieri pagavano diverse migliaia di euro (da 4 a 10 mila euro) a Bedir per venire in Italia, ma con la consapevolezza che non sarebbero mai stati assunti davvero. Secondo l\u2019accusa, a chi accettava di pagare un ulteriore somma, veniva data una mano a \u201csanare\u201d la loro posizione attraverso un escamotage che sarebbe stato suggerito proprio da Ginagrasso: un certificato medico per giustificare la loro mancata presentazione allo sportello entro gli 8 giorni dal loro ingresso in Italia (da qui l\u2019accusa di falso materiale per il medico indagato). Attraverso i falsi certificati si induceva in errore la Questura (da qui il falso ideologico per induzione) che rilasciava il permesso basandosi su documenti apparentemente regolari. A quel punto la procedura si concludeva con la firma di un contratto di lavoro fittizio che accertava l\u2019impiego stagionale dello straniero che, per risultare in regola, pur non avendo n\u00e9 lavorato n\u00e9 percepito uno stipendio, versavano comunque i contributi all\u2019Inps (requisito necessario per ottenere un nuovo permesso di soggiorno per motivi di lavoro).<\/p>\n<p>In cambio del suo aiuto, secondo quanto ricostruito dai militari, Giangrasso non ha mai ricevuto soldi. Riceveva invece \u201cregali\u201d come gioielli, apparecchi elettronici, cene o lavori di manutenzione nella propria abitazione, ma anche biglietti per le partite della Juventus e addirittura creme per le parti intime.<\/p>\n<p>Dodici in totale i casi monitorati dai carabinieri: riguardano principalmente egiziani e tunisini, ma c\u2019\u00e8 anche un caso che \u00e8 stato segnalato (non ancora contestato agli indagati perch\u00e9 ancora in fase di accertamento) di tre cinesi fatti entrare sul territorio grazie a una modifica di cittadinanza (facendoli risultare filippini) per poterli fare rientrare nella quota dei flussi prevista dal Ministero.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 stata coordinata dal pm Giovanni Battista Ferro, mentre le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip Fiorenza Giorgi. L\u2019intera attivit\u00e0 investigativa per\u00f2, come \u00e8 stato sottolineato questa mattina durante la conferenza stampa, \u00e8 stata resa possibile anche grazie alla riservata collaborazione degli uffici della Prefettura: \u201cAbbiamo deciso di non tenerli all\u2019oscuro e, fin da subito, hanno dato la massima collaborazione \u2013 ha spiegato il comandante Dionisio De Masi \u2013 fornendo documentazione utile all\u2019indagine\u201d. L\u2019attivit\u00e0 dei carabinieri \u00e8 in evoluzione, con perquisizioni ancora in corso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ex funzionario della Prefettura secondo l\u2019accusa avrebbe aiutato un egiziano a regolarizzare cittadini stranieri anche con certificati medici falsi <\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[228,84105,104469],"class_list":["post-451772","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-carabinieri","tag-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina","tag-operazione-piramide","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=451772"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451772\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=451772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=451772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=451772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}