{"id":451426,"date":"2018-10-31T18:46:26","date_gmt":"2018-10-31T17:46:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=451426"},"modified":"2018-10-31T18:56:56","modified_gmt":"2018-10-31T17:56:56","slug":"emissioni-della-centrale-e-427-morti-non-ce-certezza-del-nesso-causale-ecco-perche-laccusa-di-omicidio-colposo-e-caduta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/10\/emissioni-della-centrale-e-427-morti-non-ce-certezza-del-nesso-causale-ecco-perche-laccusa-di-omicidio-colposo-e-caduta\/","title":{"rendered":"Emissioni della centrale e 427 morti? Non c&#8217;\u00e8 certezza del nesso causale: ecco perch\u00e9 l&#8217;accusa di omicidio colposo \u00e8 caduta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure.<\/strong> Leggendo il provvedimento con il quale il gip Francesco Meloni \u2013 in poco pi\u00f9 di una pagina \u2013 ha definitivamente archiviato l\u2019inchiesta per omicidio colposo relativa alla centrale Tirreno Power sono sostanzialmente tre i concetti che emergono e che spiegano perch\u00e9 si \u00e8 conclusa cos\u00ec: non c\u2019\u00e8 certezza della connessione tra le emissioni della centrale con un aumento della mortalit\u00e0 come rilevato nell\u2019indagine epidemiologica dei consulenti della Procura; non \u00e8 stato possibile individuare un \u201cpaziente zero\u201d (ovvero qualcuno qualcuno che sia identificabile come un malato per colpa dell\u2019attivit\u00e0 di Tirreno Power a Vado); non \u00e8 stata ravvisata nessuna patologia prevalente nei dipendenti del sito vadese.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_312\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_312\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019archiviazione, firmata dal gip su richiesta del pm Vincenzo Carusi, ha fatto cadere la grave ipotesi d\u2019accusa che era stata contestata a 42 persone tra cui gli ex sindaci di Vado e Quiliano Carlo Giacobbe e Nicola Isetta e diversi manager dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Prima di arrivare a questo epilogo il sostituto procuratore Carusi, che ha \u201cereditato\u201d l\u2019inchiesta dall\u2019ex procuratore Granero e dalla collega Paolucci, ha anche disposto alcuni supplementi d\u2019indagine per individuare possibili elementi probatori utili a sostenere la tesi della Procura.<\/p>\n<p>In dettaglio ha firmato una delega di indagine al Dipartimento di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro dell\u2019Asl 2 Savonese per chiarire se ci fossero potenziali persone offese proprio tra i lavoratori della centrale che erano esposti alle emissioni, in particolare tra quelli addetti al parco carbone. La conclusione dell\u2019accertamento ha dato per\u00f2 esito negativo visto che, sulla base dei dati complessivamente disponibili, dallo Psal hanno concluso affermando che \u201cal momento non sembrano emergere evidenze epidemiologiche di un aumento significativo di tecnopatie\u201d.<\/p>\n<p>Il pm ha anche conferito l\u2019incarico per due nuovi accertamenti tecnici a due medici legali. Nello specifico ha chiesto al dottor Roberto Testi di verificare sulla base dei dati epidemiologici a disposizione e delle schede di dimissione ospedaliera dei pazienti, vagliate dal professor Crosignani in sede di consulenza epidemiologica, se fosse possibile attribuire un\u2019identit\u00e0 specifica ai deceduti quantificati dal perito epidemiologico (nel capo d\u2019imputazione si parlava di un numero non inferiore a 427 morti).<\/p>\n<p>Al dottor Alessandro Bonsignore \u00e8 stato affidato un quesito analogo da soddisfare attraverso l\u2019analisi di tre casi specifici, ovvero quelli portati alla luce dai parenti di due persone morte e da una malata di tumore, che avevano anche chiesto di costituirsi parte civile al processo per disastro ambientale colposo (senza successo).<\/p>\n<p>Entrambi, sostanzialmente, hanno concluso che non \u00e8 possibile rilevare un nesso causale \u2013 necessario per sostenere l\u2019accusa in un processo \u2013 tra le emissioni e i danni per la salute. Il dottor Roberto Testi specifica infatti che \u201cil nesso di causalit\u00e0 tra l\u2019esposizione ambientale ai metalli ed al biossido di zolfo per ciascuno dei soggetti individuati in tale consulenza non \u00e8 affermabile in termini di certezza o elevata probabilit\u00e0 logica come richiesta in ambito penale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon appare in alcun modo possibile sostenere, secondo i noti criteri di ordine sia penalistico che civilistico, una correlazione causale tra le emissioni in atmosfera prodotte ed accertate dalla centrale termoelettrica di Vado Ligure e la comparsa delle patologia neoplastiche dei tre pazienti\u201d \u00e8 invece la conclusione del medico Bonsignore.<\/p>\n<p>Inoltre, nella relazione consegnata al pm, il consulente specifica anche che \u201ci soggetti in questione non erano lavoratori dipendenti della centrale di Vado. Bench\u00e9 fossero residenti all\u2019interno dell\u2019area di ricaduta delle emissioni prodotte dall\u2019impianto, si presume una certa diluizione di tali elementi in ambiente atmosferico progressivamente maggiore in funzione della distanza dalla centrale. Si ipotizza pertanto un\u2019esposizione minimale ed inequivocabilmente inferiore rispetto a quella a cui sono stati sottoposti i lavoratori dipendenti della centrale stessa\u201d. Considerando che per\u00f2, secondo quanto accertato dall\u2019indagine dello Psal, tra i lavoratori non c\u2019era un incremento di patologie riconducibili alle emissioni della centrale, \u00e8 facile intuire su che basi si fonda la richiesta di archiviazione firmata nel giugno scorso dal pm Carusi. Una richiesta che \u00e8 stata accolta dal gip Meloni lo scorso 27 ottobre. Una data che, a suo modo, rester\u00e0 storica perch\u00e9 ha scritto la parola fine ad un\u2019indagine che, per diversi motivi, \u00e8 destinata a segnare la storia del comprensorio vadese e savonese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pm Carusi ha disposto accurati supplementi d&#8217;indagine che per\u00f2 non hanno confermato l&#8217;ipotesi d&#8217;accusa<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[51314,11838,3931],"class_list":["post-451426","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-inchiesta-centrale","tag-omicidio-colposo","tag-tirreno-power","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=451426"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451426\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=451426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=451426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=451426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}