{"id":451214,"date":"2018-10-31T14:00:32","date_gmt":"2018-10-31T13:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=451214"},"modified":"2018-10-29T19:20:21","modified_gmt":"2018-10-29T18:20:21","slug":"ripensando-halloween","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/10\/ripensando-halloween\/","title":{"rendered":"Ripensando Halloween"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista?<br>\nSenza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_382\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_382\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cDa dove infatti gli esseri hanno l\u2019origine, ivi hanno anche la distruzione secondo necessit\u00e0: poich\u00e9 essi pagano l\u2019uno all\u2019altro la pena e l\u2019espiazione dell\u2019ingiustizia secondo l\u2019ordine del tempo\u201d \u00e8 forse il pi\u00f9 noto frammento pervenutoci a testimonianza dell\u2019abissale profondit\u00e0 filosofica di un pensatore che, nei manuali liceali, viene banalmente inghiottito nell\u2019anonimato del gruppo dei presocratici, stiamo parlando di Anassimandro. Non so quanto lecitamente ma certo con grande modestia lo prendo a riferimento per la nostra scorribanda odierna il cui titolo rimanda ai feteggiamenti della prossima notte. L\u2019ultimo giorno di ottobre, infatti, \u00e8 oramai consacrato alla celebrazione di Halloween anche nella cattolicissima Italia nonostante il rito sembri aver poco a che vedere con le tradizioni autoctone, ma verifichiamo.<\/p>\n<p>La parola Halloween deriva dall\u2019espressione All Hallows\u2019 Eve, che tradotto significa \u201cNotte di tutti gli spiriti sacri\u201d, cio\u00e8 la vigilia di Ognissanti. Possiamo pertanto riconoscere la pi\u00f9 corretta radice di quello che per tutti \u00e8 una festa d\u2019oltreoceano che \u00e8 stata importata in Europa solo per ragioni commerciali, radici evidentemente celtiche per certi aspetti, ma fondamentalmente cristiane per altri. Anche la pratica del travestimento ha origine nel tardo medioevo europeo, quando i poveri gironzolavano tra le case dei villaggi chiedendo elemosine in cambio di preghiere per la prossima commemorazione dei defunti, il fatto che fossero mascherati aveva come unico scopo quello di rendere anonimo il questuante e di non esporlo all\u2019imbarazzo della richiesta di cibo. Il probabile lamento del povero, che implorava non dolcetti ma cibo senza minacciare scherzetti ma offrendo in cambio preghiere, \u00e8 documentato da un riferimento shakespeariano quando, nella sua commedia I due gentiluomini di Verona, fa esclamare a Speed, nei confronti del suo maestro, di non \u00ablagnarsi come un mendicante a Hallowmas\u201d [Halloween].<\/p>\n<p>La pratica poi del ricorso ad una zucca svuotata e munita all\u2019interno di una fonte di luce pare risalga ad un antico racconto nel quale il personaggio di Jack O\u2019 Lantern fu condannato dal diavolo a vagare per il mondo, di notte, alla sola luce di una zucca \u201cscavata\u201d contenente una candela. Poich\u00e9 il termine inglese per scavare \u00e8 \u201cto hollow\u201d (e quindi l\u2019atto di scavare \u00e8 \u201chollowing\u201d) da ci\u00f2 deriverebbe il nome Halloween. In ogni caso la notte del 31 ottobre \u00e8 oramai consacrata ai mostri e, inevitabilmente, le radici cristiane compaiono attraverso la centralit\u00e0 del mostro per antonomasia: il diavolo. Mi si perdoni il far notare che io festeggio la data in oggetto con particolare emozione da quando ricordo, ed ho buona memoria, ma solo perch\u00e8 \u00e8 il giorno del mio compleanno, e subito torno al centro del nostro argomentare, il diavolo, appunto.<\/p>\n<p>Nel calendario satanico il 31 ottobre \u00e8 una notte di tregenda, momento in cui \u00e8 possibile compiere efficacemente malefici e\/o miracoli alchemici, rigenerarsi, ambire all\u2019eternit\u00e0, celebrare il maligno. A chi fosse interessato ad una stimolante lettura in tal senso suggerisco un triller esoterico scritto dall\u2019amico Gershom Freeman, Il quadrato del Sator, in ogni caso \u00e8 interessante riflettere sull\u2019etimologia del termine diavolo. Certo lo si pu\u00f2 far risalire all\u2019unione di due canne per uno strumento a fiato, il diaulo usato dai satiri, esseri mezzi uomini e mezzi capri muniti di coda e cornini il cui unico scopo era riuscire a violare l\u2019illibatezza delle ninfe. Si tratta, in questo caso,di un diavolo mediterraneo e giocoso, il peccato del sesso, sempre che sia un peccato, \u00e8 quello pi\u00f9 piacevolmente umano, credo che ogni lettore condivida. Certo \u00e8 lecito anche risalire al portatore di luce scacciato dal paradiso ma credo che sia pi\u00f9 interessante l\u2019etimo greco: dia-attraverso ballo-metto. Propriamente, separare, metter in mezzo, frapporre una barriera, creare fratture. Ed ecco che possiamo ritornare al mio amico Anassimandro: fu il grande pensatore di Mileto a comprendere che il primo essere umano, il primo ad avere consapevolezza di s\u00e8 come di un\u2019entit\u00e0 capace al pensiero ed alla coscienza di essere tale, comp\u00ec anche il primo terribile peccato, scisse l\u2019eterna immobilit\u00e0 dell\u2019essere dividendola in un io che pensa ed in un altro da me che divenne il pensato.<\/p>\n<p>Ecco che \u00e8 il dividere il peccato originale ed il responsabile, degno pertanto di espiazione, \u00e8 quel demonio di un essere umano, quello che nella notte del 31 ottobre sa ridere, ennesima terribile infrazione, e godere della propria meravigliosa mostruosit\u00e0. Ma siamo arrivati alla fine del nostro spazio e mi vedo costretto a rimandare il paziente lettore al prossimo appuntamento.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[99780],"class_list":["post-451214","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=451214"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451214\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=451214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=451214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=451214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}