{"id":451041,"date":"2018-10-27T11:00:06","date_gmt":"2018-10-27T09:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=451041"},"modified":"2018-10-27T11:22:39","modified_gmt":"2018-10-27T09:22:39","slug":"alassio-anfore-e-vasi-romani-custoditi-illecitamente-in-case-di-lusso-sequestrati-dai-carabinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/10\/alassio-anfore-e-vasi-romani-custoditi-illecitamente-in-case-di-lusso-sequestrati-dai-carabinieri\/","title":{"rendered":"Alassio, anfore e vasi romani custoditi illecitamente in case di lusso: sequestrati dai carabinieri"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Una serie di anfore romane trafugate presumibilmente da due relitti che si trovano uno a circa un miglio dalla costa di Diano Marina e l\u2019altro da quella di Albenga. Sono quelli recuperati dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Alassio che nelle ultime settimane ha portato avanti un\u2019articolata attivit\u00e0 investigativa mirata alla tutela del patrimonio culturale dello Stato.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_413\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_413\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019indagine ha preso le mosse dal ritrovamento, nello scorso settembre, di un\u2019anfora di epoca romana conservata illegalmente dalla proprietaria di una casa d\u2019epoca di Alassio. Il successivo esame effettuato sul reperto, effettuato dal personale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona, ha consentito di catalogarlo come \u201cun\u2019anfora vinaria tipo Dressel 2\/4 di produzione tirrenica (seconda met\u00e0 I\u00b0 secolo d.C.) verosimilmente proveniente dal trafugamento del relitto di nave romana \u2018a dolia\u2019 scoperto nell\u2019anno 1975 a circa un miglio dalla costa di Diano Marina (relitto di \u2018nave cisterna\u2019 che oltre ad ospitare 14 grandi dolia carichi di mosto trasportava, stipate a prua come anche a poppa, circa 400 anfore vinarie di tipo Dressel 2\/4), relitto di comprovata importanza\u201d.<\/p>\n<p>Nella prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 investigativa, il personale del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Alassio ha scoperto poi che altri manufatti di epoca romana erano custoditi illecitamente in altre due lussuose abitazioni alassine. Dopo una perquisizione domiciliare delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona, i militari hanno sequestrato un\u2019altra anfora vinaria Dressel 2\/4 di produzione tirrenica, per fattezze e provenienza analoga alla precedente, un\u2019anfora Dressel 1b (I\u00b0 secolo a.C.) della stessa tipologia di quelle ritrovate sul relitto di nave oneraria romana cosiddetto \u201cA\u201d scoperto a circa 1 miglio dalla costa di Albenga, a 40 metri di profondit\u00e0 circa, dal quale si ritiene sia stata trafugata, nonch\u00e9 due anfore greco-italiche classiche tipo V o V-VI (databili intorno al III secolo a.C.) delle quali, per quanto riguarda il Mar Ligure, ne \u00e8 stata trovata traccia di analoghe dentro un relitto di nave romana individuato nel 2012 al largo di Spezia ad una profondit\u00e0 tale, 400 metri, per le quali il recupero pu\u00f2 avvenire solo tramite l\u2019intervento di robot sottomarini. Per questo motivo gli inquirenti sospettano che che i due reperti sequestrati possano essere stati trafugati su un altro relitto non ancora censito.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Alassio non sono nuovi ad attivit\u00e0 a tutela del patrimonio culturale dello Stato. Gi\u00e0 nel 2013 si erano resi protagonisti di una importante operazione, di rilevanza nazionale, denominata \u201cNemo\u201d (<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nemo-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggi qui<\/a>), con un considerevole rinvenimento di 117 reperti archeologici provenienti da un relitto di nave oneraria romana scoperto ad un miglio dalla costa di Imperia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I militari hanno portato avanti un&#8217;operazione a tutela del patrimonio culturale dello Stato: i reperti probabilmente sono stati trafugati in due relitti<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[104320,228],"class_list":["post-451041","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-anfore-romane","tag-carabinieri","post_cat_citta-alassio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=451041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/451041\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=451041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=451041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=451041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}