{"id":450607,"date":"2018-10-22T15:12:37","date_gmt":"2018-10-22T13:12:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=450607"},"modified":"2019-02-07T11:46:32","modified_gmt":"2019-02-07T10:46:32","slug":"quando-lumanita-supera-le-ideologie-la-storia-di-aldo-il-partigiano-del-pci-ospite-di-una-famiglia-di-destra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/10\/quando-lumanita-supera-le-ideologie-la-storia-di-aldo-il-partigiano-del-pci-ospite-di-una-famiglia-di-destra\/","title":{"rendered":"Quando l&#8217;umanit\u00e0 supera le ideologie: la storia di Aldo, il partigiano del PCI ospite di una famiglia di destra"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Comunisti contro fascisti. Partigiani contro camicie nere. Lotte immerse nella storia che, a Savona, da qualche settimana sono riaffiorate tra sedi contestate, lapidi spezzate e inaugurazioni inattese. Da chi quel periodo lo ha vissuto oppure lo ricorda con nostalgia, per\u00f2, arriva una storia che, in un periodo di tensione, lancia involontariamente un messaggio: l\u2019umanit\u00e0 viene prima di ogni ideologia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_683\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_683\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 la storia di Aldo Giordano, classe 1928, nome di battaglia \u201cPartigiano Ali\u201d, e della famiglia Scotto che da qualche tempo lo ospita in casa sua. Il primo impegnato attivamente in battaglia contro i fascisti, successivamente tesserato del Partito Comunista Italiano; i secondi, se non veri e propri estimatori del Duce, certamente simpatizzanti di destra e nostalgici di quel periodo. Un\u2019amicizia, la loro, nata negli ultimi anni e capace di superare ogni credo politico, in nome di una assai pi\u00f9 semplice solidariet\u00e0 verso un altro essere umano.<\/p>\n<p>L\u2019arzillo Aldo viveva da solo a Cadibona, assistito da qualche tempo dalla signora Scotto (che vive nella stessa frazione). Alle soglie dei 90 anni, l\u2019ex partigiano Ali \u00e8 diventato non pi\u00f9 autosufficiente, con i parenti in difficolt\u00e0 nell\u2019assisterlo e unica prospettiva quella di un ricovero presso una casa di riposo. Ed \u00e8 qui che la solidariet\u00e0 si fa pi\u00f9 grande delle idee: i coniugi Scotto, Giuseppe e Gianna, non ci pensano due volte e gli offrono una sistemazione in casa loro, uno spazio per vivere dignitosamente i suoi ultimi anni di vita.<\/p>\n<p>A scoprire questa piccola grande storia di amicizia e tolleranza \u00e8 stato Ned Taubl, portavoce del Gruppo Antipolitico Savonese, che incuriosito si \u00e8 recato a trovare Aldo. \u201cMi aspettava ed era impaziente \u2013 racconta \u2013 Al mio arrivo ha sorriso e i suoi profondi occhi neri mi hanno fissato in un lungo sguardo penetrante. Aveva preparato le sue foto ben ordinate sopra un tavolino, mentre poco vicino a lui faceva bella mostra di s\u00e9 un piccolo mezzobusto del Duce; sulle pareti intorno a lui epigrafi e foto di un passato nei par\u00e0 della Folgore da parte del padrone di casa\u201d.<\/p>\n<p>Inevitabile un lungo viaggio nel passato del partigiano Ali, che porta ancora sul volto i segni di quel periodo terribile: una lunga cicatrice, che inizia nei pressi dell\u2019arcata sopraccigliare e prosegue fin dietro la nuca, a causa di un proiettile sparato da un tedesco. \u201cIn quelle foto mi ha indicato i suoi compagni: Pantaleo di Albenga, un ragazzo di Milano e tanti giovani savonesi, tutti del quartiere delle Fornaci \u2013 spiega Taubl \u2013 Due in particolare, Italo e Luciano. Mi ha raccontato come le armi venissero paracadutate dall\u2019aviazione britannica, e di come si procurassero gli indumenti ricavandoli dagli stessi paracadute\u201d.<\/p>\n<p>Ad un anno esatto dalla fine della guerra, racconta Aldo, i savonesi partirono su un treno per Grugliasco, dove vennero inquadrati nella 6\u00b0 Divisione Garibaldi, distaccamento Marenco. Una brigata composta da 30 persone di cui entr\u00f2 a far parte anche Aldo, poco pi\u00f9 di un ragazzino. \u201cIl destino volle che lui capit\u00f2 in una delle brigate partigiane pi\u00f9 attive \u2013 racconta Taubl \u2013 mi ha raccontato di numerose azioni di combattimento, le pi\u00f9 cruente a Cassinasco e sul fiume Grugliasco\u201d. Il compito di Aldo era fare il servente, si occupava di far scorrere il nastro nella mitragliatrice. \u201cQuando sul suo viso ho scorto una lacrima gli ho chiesto se avesse visto tanti morti\u2026 \u2018Ne abbiamo subiti tanti e causato tanti\u2019 mi ha risposto\u201d.<\/p>\n<p>Il viaggio di Aldo tra le fotografie si sviluppa da un aneddoto all\u2019altro: \u201cEravamo riusciti ad entrare in possesso di una mitragliatrice tedesca pesante, un MG42 \u2013 racconta \u2013 Luciano era talmente alto e grosso che la maneggiava a mano libera. Eravamo a Torino, la citt\u00e0 era semidistrutta dai bombardamenti: da un palazzo un cecchino ci spar\u00f2 addosso, cos\u00ec Luciano punt\u00f2 l\u2019MH in direzione del palazzo. La potenza dei colpi fu tale che crollarono porzioni di muro, e il cecchino si ammutol\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI suoi racconti sembravano non finire mai \u2013 ricorda Taubl \u2013 e cos\u00ec gli ho chiesto cosa gli rimanesse dentro di quel periodo. Lui ha sospirato e ha risposto \u2018Niente, solo grandi dolori. Ho capito che sono tutte facce della stessa medaglia. A guerra finita mi hanno dato questa medaglietta\u2019 ha detto mostrandomela \u2018mi sono iscritto al PCI e mi hanno proposto di andare come poliziotto a Napoli\u2019. Offerta che Aldo ha rifiutato, cambiando mestiere: per tutta la vita ha fatto l\u2019autista di corriere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;amicizia capace di superare ogni credo politico, in nome di una assai pi\u00f9 semplice solidariet\u00e0 verso un altro essere umano<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[7763,66826,470],"class_list":["post-450607","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-fascismo","tag-gruppo-antipolitico-savonese","tag-resistenza","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-aldo-giordano"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/450607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=450607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/450607\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=450607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=450607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=450607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}