{"id":449640,"date":"2018-10-09T10:11:49","date_gmt":"2018-10-09T08:11:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=449640"},"modified":"2018-10-09T14:24:23","modified_gmt":"2018-10-09T12:24:23","slug":"camicie-nere-sulla-lapide-per-i-caduti-le-reazioni-di-cgil-anpi-e-la-riflessione-di-franco-astengo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/10\/camicie-nere-sulla-lapide-per-i-caduti-le-reazioni-di-cgil-anpi-e-la-riflessione-di-franco-astengo\/","title":{"rendered":"&#8220;Camicie nere&#8221; sulla lapide per i caduti, le reazioni di Cgil, Anpi e la riflessione di Franco Astengo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Non si placano le polemiche intorno alla lapide in memoria dei caduti delle Forze Armate. Nelle ultime ore continuano a registrarsi reazioni (soprattutto critiche) sulla scelta di inserire anche le &#8220;camicie nere&#8221; nella lista e, le ultime, sono quelle della Cgil di Savona, dell&#8217;Anpi di Genova e di Franco Astengo che pubblichiamo integralmente di seguito.<\/p>\n<p><strong>Cgil Savona<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>La Camera del Lavoro di Savona giudica vergognosi i fatti accaduti sabato mattina presso il cimitero di Zinola a Savona.<\/p>\n<p>Non \u00e8 accettabile l&#8217;equiparazione delle Camicie Nere ai corpi militari e delle forze armate regolari. Non \u00e8 accettabile in generale, ancor pi\u00f9 in una citt\u00e0 medaglia d&#8217;oro al valore militare per la resistenza come Savona. Le Istituzioni locali e il Sindaco di Savona hanno l&#8217;obbligo istituzionale di effettuare nel pi\u00f9 breve tempo possibile la rimozione del richiamo alle Camice Nere dalla lapide in oggetto.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario ribadire con forza i valori della nostra Carta Costituzionale<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Anpi Genova e Savona<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Il caso della stele in cui vengono ricordate le &#8220;camicie nere&#8221; alla pari di alpini, carabinieri, e altri corpi militari impegnati nel conflitto \u00e8 una fine alchimia per riabilitare chi fu l&#8217;artefice del disastro etico e umano della seconda guerra mondiale.<br \/>\nLa M.V.S.N. (milizia volontaria per la sicurezza dello stato) era strutturata su base volontaria e territoriale, formata da iscritti al Partito Nazionale Fascista e giurava fedelt\u00e0 a Mussolini.<\/p>\n<p>La M.V.S.N. pertanto \u00e8 organica al fascismo in tutto e per tutto anche se verr\u00e0 aggregata ai ranghi dell&#8217;esercito \u00e8 ben lontana da quei valori che seppero esprimere le migliaia di caduti a Cefalonia, solo per citare il caso pi\u00f9 conosciuto o i quarantacinquemila morti nei campi di concentramento per non asservirsi ai nazisti.<\/p>\n<p>La stessa lapide che genericamente viene dedicata a &#8220;tutti I caduti&#8221; della seconda guerra mondiale \u00e8 offensiva per chi, come I carabinieri pagarono un pesante contributo di sangue al regime fascista come I 12 uccisi alle fosse Ardeatine o i 3 martiri di Fiesole.<br \/>\nChi fu il braccio armato di un regime cialtrone e populista (spezzerem le reni ai greci) non pu\u00f2 avere lo stesso riconoscimento di chi pag\u00f2 il prezzo del suo &#8220;dovere&#8221;<\/p>\n<p>La lapide pu\u00f2 contenere solo la memoria e il riconoscimento per i caduti e dispersi nella guerra contro il nazifascismo. Di tutto questo devono essere consapevoli quelle autorit\u00e0 che hanno presenziato alla cerimonia ed allo scoprimento della lapide; a maggior ragione se, come dichiarato, non erano precedentemente a conoscenza dell&#8217;ignobile riconoscimento dato agli sgherri di Mussolini \u00a0devono \u00a0agire conseguentemente, ed imporre la cancellazione della scritta &#8220;Camicie Nere&#8221;.<\/p>\n<p>La Citt\u00e0 di Savona, Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare per la Resistenza, non pu\u00f2 subire ulteriori offese alla sua storia, e chi la rappresenta nelle Istituzioni dello Stato ha il dovere di impedire e sanzionare l&#8217;offesa<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Franco Astengo<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Savona ha vissuto giornate di vero e proprio dispregio della memoria di un Citt\u00e0 medaglia d&#8217;oro della Resistenza, la cui ricorrenza quarantennale \u00e8 stata tra l&#8217;altro bellamente ignorata dall&#8217;Amministrazione Comunale di destra.<\/p>\n<p>Sabato scorso \u00e8 accaduto un fatto grave, al limite dell&#8217;indicibile: la Signora Sindaco e il Signor Prefetto hanno candidamente assistito senza battere ciglio a una cerimonia svoltasi nel cimitero cittadino di Zinola per lo scoprimento di una lapide in memoria dei soldati savonesi caduti nel corso della seconda guerra mondiale: da un lato della lapide sono indicati i corpi combattenti da onorare nella memoria e tra gli alpini, gli artiglieri, i fanti, hanno trovato inopinatamente posto le &#8220;camicie nere&#8221;.<\/p>\n<p>Signora Sindaco e Signor Prefetto rimasti imperterriti al loro posto durante la cerimonia, nonostante che visti i contenuti della lapide i rappresentanti dell&#8217;Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza se ne fossero immediatamente allontanati.<\/p>\n<p>Alla reazione delle associazioni e delle forze politiche democratiche e antifasciste la risposta della Signora Sindaco \u00e8 stata di &#8220;non conoscenza dei contenuti della lapide&#8221; e, per il futuro, della necessit\u00e0 di confrontarsi con l&#8217;associazione che ha promosso la lapide (una non meglio identificata Associazione &#8220;Caduti senza croce&#8221;).<\/p>\n<p>Potr\u00e0 apparire superfluo ma invece \u00e8 assolutamente necessario chiarire un punto preliminare: anche perch\u00e9, da parte dei rappresentanti dell&#8217;Associazione in questione si sostiene la piena integrazione, all&#8217;epoca, delle Camicie Nere nell&#8217;esercito regolare. Integrazione da cui deriverebbe di conseguenza la loro assimilazione ,anche nel ricordo,ai reparti combattenti.<\/p>\n<p>Va ricordato con grande chiarezza e disegno di verit\u00e0 storica che la Camicia Nera \u00e8 stata la divisa del fascismo e che il fascismo rimane la pi\u00f9 grande disgrazia capitata al nostro Paese nella sua storia.<\/p>\n<p>La Camicia Nera fu adottata quasi subito dal fascismo come suo emblema, del resto il nero era considerato come il colore della morte e la bandiera degli Arditi lo accompagnava con il teschio con il pugnale tra i denti.<\/p>\n<p>La camicia nera fu adottata da Italo Balbo fin dalla marcia su Ravenna e poi, naturalmente, nella marcia su Roma.<\/p>\n<p>Gli squadristi che nel biennio 1920 \u2013 1922 avevano insanguinato il Paese uccidendo, devastando, incendiando e rappresentando la leva attraverso la quale il fascismo aveva raggiunto il potere. Attraverso lo squadrismo delle Camicie nere, gli agrari e gli industriali erano riusciti a piegare la resistenza dei contadini e gli operai.<\/p>\n<p>Gli squadristi in Camicia Nera furono poi inquadrati nella Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale: un corpo armato parallelo a quelli dello Stato posto al servizio di una parte politica, cos\u00ec come il &#8220;Gran Consiglio del Fascismo&#8221; rappresent\u00f2 un organo parallelo a quelli istituzionali previsti dallo Statuto.<\/p>\n<p>Tutto questo avvenne molto prima del varo delle leggi cosiddette &#8220;fascistissime&#8221; (1925) attraverso le quali il fascismo assunse compiutamente le vesti di una dittatura.<\/p>\n<p>In questo modo le Camicie Nere parteciparono, inquadrate nell&#8217;esercito, alle guerre fasciste in Etiopia, in Spagna per combattere la Repubblica democraticamente eletta, nella Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Fin qui tutto ovvio: deve essere per\u00f2 ribadito ancora una volta che la Seconda Guerra Mondiale non pu\u00f2 che essere considerata, per quello che riguarda l&#8217;Italia, come una guerra fascista combattuta (fino alla fine per quel che riguarda le truppe della RSI, anch&#8217;esse provviste di camicia nera) al fianco del mostro pi\u00f9 sanguinario che il mondo abbia mai espresso: il nazismo.<\/p>\n<p>E&#8217; bene tenere queste distinzioni, non farci travolgere dal &#8220;alla fine tutti eguali&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia ha ritrovato, il 25 aprile 1945, la propria capacit\u00e0 di governarsi e amministrarsi autonomamente e non come colonia degli Alleati soltanto grazie alla Resistenza che ne ha riscattato l&#8217;onore e la presenza nel mondo.<\/p>\n<p>La Resistenza ha rappresentato l&#8217;atto fondativo del nostro Paese dopo il Risorgimento e dopo che la Casa Regnante aveva trascinato l&#8217;Italia in due insensate e tragiche guerre mondiali.<\/p>\n<p>Accanto alla Resistenza, naturalmente, vanno ricordate le sofferenze delle popolazioni civili,i 600.000 militari italiani abbandonati dalla fellonia dell&#8217;8 settembre all&#8217;estero e internati in Germania essendosi rifiutati di aderire alla Repubblica Sociale, i combattenti dell&#8217;esercito schieratisi a fianco degli Alleati nel corso della loro faticosa risalita delle penisola.<\/p>\n<p>Faticosa risalita della penisola al punto che, \u00e8 bene ricordarlo ancora, le grandi citt\u00e0 del Nord furono liberate dai Partigiani in anticipo sull&#8217;arrivo delle truppe anglo \u2013americane.<\/p>\n<p>Questo riassunto , forse inutile ma non \u00e8 detto che lo sia stato, per dire che le &#8220;Camicie Nere&#8221; sono state il simbolo del fascismo e che questo fatto non pu\u00f2 essere dimenticato o deviato nella costruzione di una memoria storica che deve essere continuamente alimentata per non restare colpevolmente smarrita.<\/p>\n<p>Si ricorda ancora che Savona \u00e8 la citt\u00e0 di Sandro Pertini, senza aggiunte o richiami a un nome che da solo spicca nel firmamento della parte migliore della storia di questa Nazione.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 distrutta dai bombardamenti fu poi ricostruita grazie all&#8217;operato di una giunta formata in buona parte da operai delle sue grandi fabbriche, l&#8217;Ilva e la Scarpa e Magnano, rappresentanti dei grandi partiti di massa della sinistra italiana.<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 ricostruita dalle macerie della guerra in un periodo di grande lotta per la difesa delle sue fabbriche, la cui presenza \u2013 nel corso di quei drammatici anni &#8217;40 \u2013 &#8217;50 \u2013 era stata messa in discussione a causa della riconversione dell&#8217;industria bellica portata avanti dal governo democristiano che certo non nutriva grande simpatia per la classe operaia &#8220;rossa&#8221; della nostra Citt\u00e0.<\/p>\n<p>Quella classe operaia che l&#8217;aveva liberata dalla tirannia del fascismo in Camicia Nera.<\/p><\/blockquote>\n<p>Daniela Pongiglione (Noi per Savona)<\/p>\n<blockquote><p>Non stiamo parlando di Balilla o di Figli della Lupa, ma di adulti che, coscientemente, hanno preso parte alle strategie del regime e che hanno, anche qui a Savona, messo in atto violenze di ogni tipo. No, non accettiamo la presenza di queste &#8220;camicie nere&#8221; nella lapide che ricorda i Soldati senza croce della Seconda guerra mondiale, a due passi dal Sacrario dei giovani Partigiani, uccisi, torturati, alcuni crocifissi proprio dalle camicie nere qui a Savona.<\/p>\n<div>E&#8217; indispensabile che si mobilitino \u00a0tutti i Cittadini, gli intellettuali, gli studenti, i lavoratori, per la conservazione della Memoria. Troppi episodi negli ultimi tempi sono il segnale del profondo cambiamento culturale in atto, ma noi non ci stiamo: dobbiamo difendere i valori della nostra Democrazia, della Costituzione, dello Stato Repubblicano.<\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si placa la pioggia di critiche per la scelta: &#8220;Non \u00e8 accettabile l&#8217;equiparazione ai corpi militari&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[104042,507,104029,103981],"class_list":["post-449640","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-anpi-genova","tag-cgil","tag-lapide-camicie-nere","tag-opera-nazionale-caduti-senza-croce","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/449640","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=449640"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/449640\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=449640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=449640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=449640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}