{"id":448995,"date":"2018-10-01T11:20:13","date_gmt":"2018-10-01T09:20:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=448995"},"modified":"2018-10-01T11:22:30","modified_gmt":"2018-10-01T09:22:30","slug":"lodissea-di-un-pacco-postale-episodio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/10\/lodissea-di-un-pacco-postale-episodio-2\/","title":{"rendered":"L&#8217;odissea di un pacco postale: episodio 2"},"content":{"rendered":"<p>Se il tuo pacco non vuoi smarrire con le poste non lo devi spedire. Ed eccoci qui, con un breve riassunto. Ho spedito un orologio del valore di 5.800 euro ad un cliente in Norvegia in conto visione. A lui non piace, me lo rimanda indietro finisce e passa attraverso le dogane e quindi alle Poste Italiane e\u2026 sim sala bin l\u2018orologio non c\u2019\u00e8 pi\u00f9!<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_45\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_45\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Chi avesse avuto l\u2019onere di leggere il mio primo resoconto, sapr\u00e0 che ho spedito un bene di mia pro-priet\u00e0 e questo restituitomi dal cliente \u00e8 finito giacente presso l\u2019entit\u00e0 astratta delle dogane italiane, finito quindi, non si sa per quale ragione, alle Poste Italiane da cui non solo non mi \u00e8 stato reso, ma mi \u00e8 stato chiesto da una cordiale e loquace impiegata delle suddette poste un importo di 1.300 euro per sdoganare un bene di mia propriet\u00e0 mai venduto e quindi mai pagato. <\/p>\n<p>Siamo ai primi di settembre 2018 dopo il tentativo arrembato di estorsione da parte di un\u2019imprecisata responsabile delle Poste Italiane e poco intenzionato a farmi un viaggio in Norvegia per evitare di pagare e per recuperare quanto di mio, decido di attivare il mio legale e il mio commercialista. Questi contattano il famigerato e etereo riferimento delle Poste Italiane. In un primo momento le stesse addette capovolgono quanto dichiarato sino al giorno precedente, dicendo che assolutamente non devo pagare la gabella e che essendo di mia propriet\u00e0 basta dimostrarlo e il pacco mi verr\u00e0 reso. E allora via con le scartoffie dove si evidenziano tutti i passaggi da chi me lo lasci\u00f2, a come lo pagai, a come fu inviato\u2026 carte su carte, Email su Email, telefonate su telefonate, per dimostrare solo quanto era gi\u00e0 palese.<\/p>\n<p>Finalmente una sensibile e misericordiosa dipendente del nostro impeccabile sistema postale sentenzia che tutto era mio che nulla a loro era dovuto e che il mio orologio mi sarebbe stato inviato nuovamente dopo pochi giorni. D\u2019altronde era passato solo un mese e mezzo da quando era tornato in Italia\u2026<br>\nCome un miracolato mi sentivo in pace, giustizia era fatta, l\u2019orologio sarebbe tornato a me senza pagare insensate tassazioni\u2026<br>\nMa i giorni passavano e ancora nulla.<\/p>\n<p>Il commercialista rincuorato dal valido servizio nazionale mi dice che l\u2019oggetto \u00e8 in viaggio e che sta tornando da me\u2026 ma i giorni passano inutilmente. Io sull\u2019uscio del negozio in balia degli agenti atmo-sferici guardo con occhi sognanti ogni corriere che passa e chiedo loro, illuso, \u201cHai qualche cosa per me\u2026forse \u00e8 il mio pacco\u2026 guarda bene\u2026sei sicuro non sia per me\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Ma niente\u2026 Allora preso dalla disperazione mi inerpico nuovamente per i tortuosi passaggi della bu-rocrazia delle poste, mandando ancora Email, controllando i numeri di spedizione sui vari siti\u2026ma nulla risultava. L\u2019orologio risulta sempre giacente. Ma dove? Non si sa\u2026<\/p>\n<p>E allora come ogni italiano che si rispetti e cosciente di come tutto funziona alla perfezione, chiamo l\u2019amico dell\u2019amico del dirigente, cugino del segretario, parente del ministro e con vari passaggi arrivo ad un dirigente delle poste che cortesemente prende a cuore la situazione. Anche costui per\u00f2 veniva \u201cintortato\u201d dal sistema postale e anche questo mi garantiva che l\u2019orologio stava tornando\u2026tornando.<\/p>\n<p>Altri giorni passano e giungo al 28 settembre. Nuovamente ricerche superflue, il dirigente stizzito che decide di andare di persona a vedere dove fosse finito il mio orologio\u2026ovviamente era sparito.<\/p>\n<p>Smarrito rubato nebulizzato o in un\u2019altra dimensione. Insomma: sparito! Nessuno ne sa pi\u00f9 nulla. Le poste dicono che ce l\u2019ha la dogana, la dogana dice le poste, le poste tirano in ballo il corriere SDA, che dice a sua volta che non lo sa dove sia. Morale della favola: l\u2019operatore 19 delle poste sta prendendo tempo e mi chiede carte su carte, scritti su scritti, documenti su documenti, ma non sa neanche vagamente dove sia il mio pacco\u2026<br>\nQuindi perch\u00e9 prendere tempo? Forse nella speranza che mi rassegni?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno di aggiungere altro? Se avete da spedire qualcosa, non fatelo! Piuttosto andate voi per-sonalmente ovunque nel Mondo, vi coster\u00e0 meno!<\/p>\n<p>E adesso ci sar\u00e0 da avviare una bella causa alle Poste Italiane. Ci vorranno anni per essere risarciti, con le spese del legale da pagare, il danno per la mancata vendita e tutto il resto per la superficialit\u00e0 e menefreghismo di certi nostri validi dipendenti statali o ex che siano.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Un lettore di IVG.it<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se il tuo pacco non vuoi smarrire con le poste non lo devi spedire. Ed eccoci qui, con un breve riassunto. 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