{"id":448809,"date":"2018-09-28T15:52:27","date_gmt":"2018-09-28T13:52:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=448809"},"modified":"2018-09-28T15:52:27","modified_gmt":"2018-09-28T13:52:27","slug":"scena-muta-dal-gip-dei-bengalesi-arrestati-per-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina-ad-alassio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/09\/scena-muta-dal-gip-dei-bengalesi-arrestati-per-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina-ad-alassio\/","title":{"rendered":"Scena muta dal gip dei bengalesi arrestati per favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina ad Alassio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio.<\/strong> Hanno scelto di avvalersi della facolt\u00e0 di non rispondere tutti e sei i cittadini bengalesi finiti in manette mercoled\u00ec mattina nell\u2019ambito di un\u2019indagine dei carabinieri della compagnia di Alassio su un presunto giro di sfruttamento dell\u2019immigrazione clandestina in esecuzione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_778\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_778\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Gli arrestati sono stati interrogati per rogatoria dal gip del tribunale di Imperia, ma hanno preferito non dare nessuna spiegazione rispetto alle contestazioni mosse dagli inquirenti. In carcere sono finiti Reza Karim, 34 anni (avvocato Andrea Guido), considerato la \u201cmente\u201d dell\u2019organizzazione, Sajib Miah, di 23 (avvocato Andrea Geddo), Mohamed Santo, di 18 (avvocato Luigi Gallareto), Hasan Mehadi, di 23 (avvocato Tiziano Gandolfo), Asim Matubbar, di 25 (avvocato Gianluca Gandalini), e Shidul Matubber, di 23 (avvocato Tiziano Gandolfo). <\/p>\n<p>Tutti devono rispondere, in concorso e a vario titolo, di favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina, estorsione continuata, possesso ingiustificato di armi (ovvero coltelli, bastoni ed altre armi improprie usate per le spedizioni punitive contro i connazionali) e calunnia (visto che per \u201cgiustificare\u201d le aggressioni ai connazionali non avevano esitato a rivolgersi ai carabinieri accusando le vittime di averli rapinati costringendoli a difendersi).<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa, Reza Karim, supportato dai suoi \u201cgregari\u201d, faceva arrivare in Italia (attraverso i barconi che partono dalla Libia) dei connazionali dal Bangladesh dietro il pagamento di seimila euro. Una volta arrivati sulle coste italiane, i migranti ottenevano un permesso di soggiorno per motivi umanitari ed arrivavano ad Alassio. Qui, anzich\u00e9 iniziare una nuova vita, si ritrovano infatti tenuti in scacco dal gruppo di sei connazionali che li obbligava \u2013 sotto minaccia ma anche arrivando ad organizzare raid punitivi \u2013 a pagare affitti elevatissimi per un posto letto ed a lavorare nella loro rete di attivit\u00e0 commerciali nella citt\u00e0 del Muretto.<\/p>\n<p>Nel blitz scattato l\u2019altra mattina ad Alassio gli uomini dell\u2019Arma hanno perquisito anche due alloggi, uno in via Sollai 21 e l\u2019altro in via Bavera, dove i bengalesi erano costretti a vivere in condizioni precarie (c\u2019erano anche pi\u00f9 di 12 persone ad appartamento), pagando pi\u00f9 di 300 euro per un posto letto. Nelle due abitazioni sono stati identificati una ventina di stranieri di cui soltanto uno non in regola con il permesso di soggiorno.<\/p>\n<p>Secondo quanto accertato dai militari, quando uno dei cittadini bengalesi tentava sottrarsi al controllo di Reza Karim scattavano prima degli ammonimenti e, nel caso in cui il suo atteggiamento non cambiasse, telefonate minatorie ai parenti in Bangladesh fino ad arrivare a veri e propri raid punitivi. Il pi\u00f9 grave si \u00e8 registrato ad agosto, vicino alla stazione di Alassio, quando un bengalese \u00e8 stato aggredito a colpi di catena dai connazionali e ferito gravemente. Episodi allarmanti che hanno convinto gli inquirenti della necessit\u00e0 di intervenire pi\u00f9 in fretta possibile per fermare l\u2019escalation di violenza.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/09\/operazione-contro-l-immigrazione-clandestina-492268.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/09\/operazione-contro-l-immigrazione-clandestina-492268.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/09\/operazione-contro-l-immigrazione-clandestina-492268.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/09\/operazione-contro-l-immigrazione-clandestina-492268.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/09\/operazione-contro-l-immigrazione-clandestina-492268.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/09\/operazione-contro-l-immigrazione-clandestina-492268.jpg\" alt=\"Operazione contro l'immigrazione clandestina\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Per giustificare le violenze, il capo dei bengalesi, musulmano, in alcuni casi ha fatto anche credere ai parenti delle vittime di essere stato costretto ad avere atteggiamenti \u201cforti\u201d perch\u00e9 i congiunti avevano cambiato fede diventando induisti. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;accusa i connazionali pagavano seimila euro per venire in Italia, ma poi venivano costretti a lavorare per uno degli arrestati e a vivere in alloggi-topaie<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,34],"tags":[4449,228,4480,84105,37979],"class_list":["post-448809","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-cronaca","tag-calunnia","tag-carabinieri","tag-estorsione","tag-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina","tag-porto-abusivo-darmi","post_cat_citta-alassio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/448809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=448809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/448809\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=448809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=448809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=448809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}