{"id":448688,"date":"2018-09-27T19:12:49","date_gmt":"2018-09-27T17:12:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=448688"},"modified":"2018-09-27T19:17:15","modified_gmt":"2018-09-27T17:17:15","slug":"omicidio-di-janira-in-aula-parlano-i-genitori-alessio-era-geloso-e-le-ha-fatto-terra-bruciata-intorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/09\/omicidio-di-janira-in-aula-parlano-i-genitori-alessio-era-geloso-e-le-ha-fatto-terra-bruciata-intorno\/","title":{"rendered":"Omicidio di Janira, in aula parlano i genitori: &#8220;Alessio era geloso e le ha fatto terra bruciata intorno&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. I genitori, i due fratelli, la cugina e alcuni degli amici che la conoscevano da sempre. Questa mattina \u00e8 toccato a loro, ovvero alle persone che pi\u00f9 le erano vicine, ricordare gli ultimi mesi di vita di <strong>Janira D\u2019Amato<\/strong>, ma soprattutto cercare di descrivere il suo rapporto con Alessio Alamia, l\u2019ex fidanzato della ragazza che il 7 aprile del 2017 l\u2019ha uccisa con 49 coltellate nella sua casa in piazzetta Morelli a Pietra Ligure.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_759\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_759\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I testimoni (chiamati a deporre nel processo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, stalking e violenza privata che si sta celebrando in Corte d\u2019Assise), in riferimento al rapporto tra i due ragazzi, hanno parlato di una sorta di <strong>\u201cossessione\u201d<\/strong> da parte di Alamia nei confronti di Janira ed in particolare della sua <strong>contrariet\u00e0 verso l\u2019esperienza professionale che la fidanzata aveva iniziato in Costa Crociere<\/strong> e che l\u2019avrebbe portata ad imbarcarsi.<\/p>\n<p>Proprio le continue discussioni legate al corso che Janira stava frequentando ad Arenzano, nell\u2019Accademia Ospitalit\u00e0 Italiana Crociere, sono quelle che hanno portato alla fine della relazione tra i due ragazzi: \u201cLei si aspettava sostegno da lui e non l\u2019ha avuto e quindi l\u2019aveva lasciato\u201d ha spiegato la mamma della ragazza. Dai ricordi dei testimoni emergono due facce contrapposte di Alessio Alamia: il ragazzo apparentemente timido e premuroso dei primi anni di fidanzamento con la vittima e quello <strong>capace di gesti violenti<\/strong> come rompere lo schermo del cellulare di Janira, ma soprattutto (come hanno raccontato un collega di lavoro e un\u2019amica) di <strong>fare male alla ragazza lasciandole dei lividi sulle braccia<\/strong>. [tag name=\u201domicidio janira\u201d]<\/p>\n<p><strong>\u201cIl FORNAIO E L\u2019ULTIMO INCONTRO CON JANIRA\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Tra i testimoni di questa mattina anche <strong>Mario C.<\/strong>, il fornaio che ha il negozio poco distante da casa di Alessio Alamia, che ha visto la vittima proprio mentre andava a casa del suo assassino.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cConoscevo Alamia e fino al momento dei fatti avevo un ottimo rapporto con lui e con la sua ragazza. li vedevo spesso andare e venire da casa. Ricordo che durante l\u2019alluvione del 2016 ci avevano anche aiutato a pulire il negozio che si era allagato. Quando avevamo saputo che Janira era stata presa al corso della Costa Crociere eravamo contenti, mentre Alessio si lamentava un po\u2019 di questa distanza e di quello che sarebbe successo. Io gli avevo anche detto di non preoccuparsi. Il 7 aprile ho lavorato ed ero in negozio, ma nel tardo pomeriggio mi ha chiamato un amico per prendere un caff\u00e8 e cos\u00ec sono andato verso il centro. In quel momento ho incrociato Janira, mi ha salutato a malapena ed aveva una brutta espressione\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Continua la lettura a pagina 2<\/em><!--nextpage--><\/p>\n<p><strong>I LIVIDI SULLE BRACCIA<\/strong><\/p>\n<p>Amico d\u2019infanzia, ma anche collega di lavoro per alcuni mesi in un ristorante di Finale, <strong>Matteo M<\/strong>. ha raccontato di essersi accorto della presenza di lividi sulle braccia di Janira.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cSono sempre stato in buoni rapporti con lei. Quando abbiamo lavorato insieme al ristorante, un giorno, mi sono accorto che aveva dei lividi sulle braccia, sugli avanbracci, e mi sono permesso di chiederle cosa fosse. Mi aveva detto che erano scherzi tra lei ed Alessio, aveva minimizzato, ma io mi ero preoccupato. Soltanto dopo una settimana in cui le continuavo a chiedere dei lividi mi aveva anche detto che c\u2019era stato un litigio col fidanzato. Nell\u2019ultimo periodo mi pareva fosse meno tranquilla, ma per quanto riguarda il corso Costa Crociere mi aveva parlato e mi aveva detto che era molto felice\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>LE CONFIDENZE ALLA CUGINA: \u201cVOLEVA UN FIGLIO\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La cugina della vittima, <strong>Francesca D\u2019Amato<\/strong>, ha ricordato delle confidenze che Janira le aveva fatto, in particolare di alcune preoccupazioni che le aveva esternato durante una lezione di inglese.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cEravamo amiche. Ero la cugina pi\u00f9 grande di Janira quindi ci sentivamo spesso per telefono ed ero un po\u2019 la sua consulente. Ogni tanto si confidava con me sul suo rapporto con Alessio: i primi tempi \u00e8 stata una relazione felice, ma nell\u2019ultimo periodo la situazione \u00e8 andata degenerando. Lei si sentiva un po\u2019 stretta in quella storia perch\u00e9 voleva intraprendere una strada, ma il suo fidanzato le metteva dei paletti. Nel dicembre 2016 una sera l\u2019avevo accompagnata al lavoro e mi aveva rivelato che Alessio voleva un figlio da lei. Lui le diceva che \u2018voleva stare con lei tutta la vita\u2019 e quindi voleva un figlio. Janira mi aveva raccontato che era molto insistente su questo aspetto.<\/p>\n<p>Inoltre nel periodo in cui lei doveva fare il concorso, mentre le davo ripetizioni di inglese, mi aveva rivelato che lui la minacciava perch\u00e9 non voleva che lei andasse: mi raccont\u00f2 che lui le diceva che l\u2019avrebbe lasciata o che avrebbe fatto del male al cane. Janira era molto preoccupata. Un giorno, credo circa tre settimane prima della tragedia, mi aveva chiamato per dirmi che l\u2019aveva lasciato. In quel periodo mi aveva parlato anche di un telefono rotto e di un casco lanciato durante una lite da Alessio. Lei cercava di coinvolgerlo nelle attivit\u00e0 di volontariato e di lavoro, ma lui non recepiva. Mi ripeteva \u2018non so pi\u00f9 come aiutarlo\u2019. Nell\u2019ultimo periodo le stava molto addosso.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>LA TESTIMONIANZA DELLA MAMMA: \u201cLE AVEVA FATTO TERRA BRUCIATA INTORNO\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tiziana<\/strong>, la mamma di Janira, nella sua lunghissima deposizione ha parlato del rapporto con la figlia e di come vedeva la sua relazione con Alessio fino ad arrivare alle settimane precedenti a quel maledetto 7 aprile.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cAvevamo un rapporto abbastanza confidenziale, mi parlava della sua relazione con Alessio. Nei primi anni, la relazione era iniziata nel giugno del 2014, andava tutto bene e la vedevo serena. Da quando aveva iniziato il corso ad Arenzano per\u00f2 erano cominciate le liti e si vedeva che era arrabbiata. Poi mi aveva detto che l\u2019aveva lasciato, perch\u00e9 si aspettava sostegno da lui e non lo aveva avuto.<\/p>\n<p>Alessio l\u2019avevo conosciuto e veniva a mangiare a casa nostra ogni tanto: io dicevo che avevo acquistato un terzo figlio. Davanti a noi sembrava gentile e premuroso. Janira non mi aveva mai parlato di problemi per\u00f2 mi diceva che era geloso: le aveva fatto perdere un po\u2019 i contatti coi suoi compagni e amici. Lui voleva che stessero lei \u00e8 lui, le aveva fatto terra bruciata. Avevano progetti in comune, ma prima mia figlia voleva che fossero pi\u00f9 stabili. Quando lei trovava un lavoro lui per\u00f2 cercava di farglielo mollare. Quando \u00e8 iniziato il corso della Costa, il 20 marzo, lui era contrario perch\u00e9 sapeva che poi si sarebbe imbarcata sulle navi. Mia figlia viveva male la contrariet\u00e0 di Alessio, lei sperava che lui appoggiasse la sua scelta. Alla fine mi aveva riferito di averlo lasciato dicendomi \u2018mamma adesso basta, non posso andare avanti cos\u00ec.. \u2018. Avevo anche notato che sul profilo Facebook aveva scritto \u2018single\u2019, mentre prima aveva scritto \u2018coniugata\u2019 e infatti la prendevo in giro\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Continua la lettura a pagina 3<\/em><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p><strong>LA FINE DELLA STORIA E LA \u201cPERSECUZIONE\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mamma Tiziana <\/strong>ha ricordato anche le settimane precedenti al delitto, quando Janira aveva lasciato Alessio.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cDopo la fine della relazione lui la chiamava di continuo ed era anche andato due volte dalla scuola ad Arenzano, mentre una notte si \u00e8 presentato sotto casa nostra entrando nel nostro giardino scavalcando la recinzione. Aveva tempestato di chiamate mia figlia, me e mio figlio piccolo. Poi \u00e8 arrivato sotto casa, lei \u00e8 scesa e hanno discusso. Sono uscita anche io e gli ho detto se gli sembrava il caso di fare cos\u00ec, mi sono spaventata e infatti chiamavo mio marito che per\u00f2 era al lavoro ed aveva il telefono staccato. Alla fine gli ho scritto un messaggio e gli ho detto che c\u2019era Alessio sotto casa e che se non se ne andava chiamavo i carabinieri\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>LA TERRIBILE SCOPERTA<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>madre di Janira<\/strong> ha anche raccontato dei momenti di angoscia vissuti quando sua figlia non rispondeva al telefono e della terribile scoperta fatta con suo marito andando a casa di Alessio.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl 7 aprile non ho parlato con mia figlia. Mi aveva mandato un messaggio il 6 dicendomi che tornava da Arenzano, dove dormiva in un convitto, e si sarebbe fermata a mangiare una pizza con gli amici a Finale. Il venerd\u00ec all\u2019ora in cui sarebbe dovuta essere l\u00ec non mi rispondeva e allora continuavo a chiamarla. Alle 19,48 mi ha risposto Alamia dicendomi che Janira aveva dimenticato il telefono da lui. Aveva una voce normale, tranquilla. Poi ho ricevuto un messaggio da un\u2019amica di Janira che chiedeva di contattarla urgentemente: doveva vederla, ma non l\u2019aveva vista arrivare. Io e mio marito ci siamo preoccupati e siamo partiti per andare all\u2019appartamento di Alessio. Siamo andati a bussare, mio marito ha aperto il portone di legno della palazzina poi sono arrivati i suoi colleghi e la nonna di Alessio con un carabiniere. Sono rimasta sempre all\u2019esterno.. ad un certo punto ho visto la faccia di mio marito e ho capito tutto.<\/p>\n<p>Purtroppo mia figlia non mi aveva mai riferito di litigi violenti forse perch\u00e9 sapeva che l\u2019avrei fatta allontanare\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>ALESSIO E JANIRA: IL RAPPORTO VISTO DAGLI OCCHI DEL PAPA\u2019 DELLA VITTIMA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rossano D\u2019Amato<\/strong>, di professione vigile del fuoco, \u00e8 il pap\u00e0 di Janira. Nella sua lunga deposizione, come la moglie, ha parlato del rapporto tra la figlia e Alessio Alamia, ma anche di alcuni comportamenti particolari del ragazzo.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cCon Janira avevo un ottimo rapporto. Conoscevo Alessio e lui veniva spesso a mangiare da noi, ma andavo anche a prenderli con la macchina. Subito sembrava un ragazzo timido, educato e l\u2019abbiamo accolto come un figlio. Poi si \u00e8 rivelato pi\u00f9 falso e quindi abbiamo tenuto pi\u00f9 le distanze perch\u00e9 mi sono reso conto che si muoveva dietro le spalle per fare alcune cose e non sempre faceva quello che diceva. L\u2019abbiamo sempre trattato come un figlio e cercavamo di non far pesare tante cose perch\u00e9 a Janira dispiaceva, ma c\u2019erano degli aspetti che mi davano fastidio come il fatto che chiedeva di essere dappertutto. Voleva sempre presenziare, anche se andavamo dal dentista.<\/p>\n<p>All\u2019inizio lei era innamorata e felice, non ci siamo accorti di nulla di strano. Anche se lei mano a mano perdeva gli amici. Mi raccontava che Alessio era geloso, era come se volesse fare tabula rasa delle sue amicizie. La verit\u00e0 \u00e8 che mia figlia era troppo buona: io vedevo dei problemi, ma lei non lo vedeva cos\u00ec. Io mi arrabbiavo, per esempio, del fatto che lei andasse dopo la scuola a casa di Alessio a preparare pranzo a lui e alla mamma che ancora dormivano quando arrivava. Io gli dicevo che non mi sembrava il caso.<\/p>\n<p>Del corso in Costa Crociere era felicissima, era al settimo cielo per essere stata selezionata, mentre Alamia non lo era: pativa il fatto che lei fosse tutta la settimana ad Arenzano. Il corso \u00e8 stato il motivo del litigio tra loro, la causa scatenante della rottura\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>IL 7 APRILE 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pap\u00e0 Rossano<\/strong>, mascherando a fatica la commozione, ha ricordato i momenti precedenti al ritrovamento del corpo della figlia.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl 7 aprile doveva essere una serata normale come tante. Eravamo d\u2019accordo di sentirci quando lei arrivava a Finale invece non chiamava. Poi mia moglie ha ricevuto un messaggio da un\u2019amica di Janira che le diceva di chiamarla. La ragazza ci disse che dovevano andare a mangiare pizza e non riusciva a sentirla. Allora ci siamo allarmati perch\u00e9 non era normale. Abbiamo insistito col contattarla e la prima cosa che abbiamo pensato che fosse con lui e che magari le stesse facendo l\u2019ennesimo lavaggio del cervello sul corso. Siamo partiti da casa per andare a Pietra Ligure e nel tragitto Alessio ha risposto al telefono di mia figlia dicendo a mia moglie che Janira aveva lasciato il telefono a casa sua e che lui glielo stava portando. Dopo la telefonata Ho scritto un messaggio ad Alessio dicendo che se non apriva la porta venivo a buttargliela gi\u00f9 io coi colleghi ed i carabinieri.<br>\nQuando siamo arrivati sotto casa di Alamia c\u2019era la luce accesa in ingresso e le porte erano chiuse. Ho aperto il portoncino e sono salito dalla porta d\u2019ingresso e o bussato forte. Nessuno rispondeva, nel frattempo sono arrivati i colleghi e gli ho spiegato situazione. Allora siamo saliti dalla porta e nel frattempo abbiamo sentito una voce che diceva \u2018ho le chiavi, non fate danni\u2019. Era la nonna di Alessio. Abbiamo aperto la porta e un collega mi ha portato subito via di l\u00ec. Ho aspettato nella speranza che fosse una piccola cosa.. invece \u00e8 finita com\u2019\u00e8 finita.. Lui si \u00e8 costituito dopo che gli ho mandato quel messaggio. Non abbiamo mai ricevuto lettere di scuse da parte di nessuno\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Continua la lettura a pagina 4<\/em><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p><strong>L\u2019AMICA DEL CUORE E L\u2019ULTIMA TELEFONATA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alessia D.<\/strong> era una delle migliori amiche di Janira e nell\u2019ultimo periodo la frequentava spesso anche perch\u00e9 frequentava con la vittima un corso per diventare volontario in pubblica assistenza. Nella sua deposizione ha raccontato delle liti tra l\u2019amica e il fidanzato, alcune sfociate anche in aggressioni.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cNon mi piaceva affatto Alessio: lui era dipendente da Janira e sentiva sempre l\u2019esigenza di stare con lei. Nell\u2019ultimo periodo litigavano spesso, erano liti verbali ma anche fisiche: avevo notato dei lividi sul braccio di Janira e lei mi aveva detto che l\u2019aveva afferrata Alessio. Lui si arrabbiava perch\u00e9 lei era ad Arenzano.<\/p>\n<p>Janira mi diceva che lui era molto insistente dopo la fine relazione, la contattava, era possessivo e geloso. Alessio in un\u2019occasione si era inciso il nome di Janira sul petto con un coltello. Non so se una lettera o il nome intero, ma lei me lo aveva raccontato. Dopo che si erano lasciati lui minacciava il suicidio.<\/p>\n<p>Ci eravamo messe d\u2019accordo perch\u00e9 la dovevo accompagnare a prendere la roba da Alessio. Sicuramente Janira aveva paura e per questo mi aveva chiesto di andare con lei. Alla fine, per\u00f2, mi aveva detto che Alessio voleva che andasse da sola. Alle 19,35 mi ha risposto al telefono e mi ha detto \u201cCi sentiamo dopo\u201d. E\u2019 l\u2019ultima volta che l\u2019ho sentita. Avevo un tono triste.<\/p>\n<p>Successivamente mi ha richiamato Alessio col telefono di lei, forse dopo circa 15 minuti, e mi ha detto che Janira aveva dimenticato il telefono da lui e che era in pullman che stava tornando a casa. Allora ho chiamato la mamma di Janira e siamo andati insieme al mio ex sotto casa di Alessio.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>L\u2019AMICO: \u201cNON SI SENTIVA SICURA\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Samuele A<\/strong>. conosceva Janira da tanto tempo e avrebbe dovuto accompagnarla a casa di Alessio per prendere le sue cose.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cNon frequentavo Alamia perch\u00e9 non mi piaceva come persona e cercavo di evitarlo. Invece frequentavo Janira e ogni tanto mi raccontava qualcosa della sua relazione. Nell\u2019ultimo periodo mi aveva raccontato che lui si era presentato ad Arenzano il giorno del suo compleanno, con una rosa, ed era infastidita e seccata quando mi diceva queste cose.<\/p>\n<p>Il 7 aprile dovevamo vederci dopo il mio servizio in Croce Verde per andare a prendere la roba da Alessio e poi uscire. Janira ci aveva chiesto di andare con lei perch\u00e9 era intimorita, non si sentiva sicura. Quando quel giorno ho finito il mio turno per\u00f2 ho scoperto che era andata da sola a casa di Alamia\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il processo per l\u2019omicidio di Janira proseguir\u00e0 ad ottobre quando in Corte d\u2019Assise saranno ascoltati gli ultimi testimoni citati dal pubblico ministero Elisa Milocco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In corte d&#8217;assise famigliari e amici della vittima hanno raccontato del rapporto tra la vittima e Alamia e della sua ossessione per lei<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[93253,103532],"class_list":["post-448688","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-omicidio-janira","tag-processo-alamia","post_cat_citta-pietra-ligure","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-alessio-alamia","post_tag_personaggi-janira-damato"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/448688","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=448688"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/448688\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=448688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=448688"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=448688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}