{"id":44848,"date":"2008-12-22T10:27:15","date_gmt":"2008-12-22T09:27:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/12\/22\/frana-a-nasino-una-bretella-per-collegare-la-frazione-costa\/"},"modified":"2008-12-23T07:48:07","modified_gmt":"2008-12-23T06:48:07","slug":"frana-a-nasino-una-bretella-per-collegare-la-frazione-costa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/12\/frana-a-nasino-una-bretella-per-collegare-la-frazione-costa\/","title":{"rendered":"Frana a Nasino: una bretella per collegare la frazione Costa"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:9991:l]Nasino<\/strong>. Questa mattina cominceranno i lavori per la realizzazione di una bretella temporanea che ripristini il collegamento con la frazione Costa, a Nasino, isolata dal cedimento di un tratto della provinciale che corre lungo la Val Pennavaire. Il percorso, a valle della frana, consentir\u00e0 di raggiungere gli uffici comunali, l\u2019ambulatorio, le case di una quarantina di persone rimaste tagliate fuori a causa degli eventi alluvionali e permetter\u00e0 ai mezzi specializzati di intervenire sullo smottamento. Saranno necessari due o tre giorni, poi il raccordo per bypassare lo sfaldamento del terreno sar\u00e0 pronto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_662\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_662\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Roberto De Andreis, sindaco di Nasino, \u00e8 ottimista: \u201cCon la realizzazione della bretella ambulanze e mezzi pubblici potranno tornare a muoversi. Se le condizioni meteorologiche non ci si mettono di mezzo, ritengo che presto l\u2019isolamento potr\u00e0 venire meno. Per fortuna non si registrano problemi agli anziani che popolano la frazione Costa, dove fra l\u2019altro abito anch\u2019io. I cittadini vengono assistiti costantemente. Ma se ci fosse un\u2019emergenza seria, lo ribadiamo, i problemi logistici sarebbero gravi\u201d.<\/p>\n<p>I sindaci di Alto e Caprauna, Renato Sicca e Rinaldo Arnaldi, si sono incatenati al guardrail per protestare contro una situazione che hanno definito \u201cinsostenibile\u201d. I due primi cittadini del versante piemontese della vallata, in particolare, accusano la Provincia di Savona di non volersi prendere la responsabilit\u00e0 di dare il via libera al traffico veicolare, nonostante massi e terra siano stati rimossi. De Andreis conta in un ripristino, pur parziale, della circolazione sulla strada provinciale: \u201cCi auguriamo che la Provincia autorizzi la riapertura, almeno ad alcuni mezzi e in orari prestabiliti. I veicoli potrebbero percorrere la carreggiata guardati a vista, con l\u2019assistenza della Protezione civile. Certo non di notte. Ma questo almeno basterebbe a dare un po\u2019 di respiro agli abitanti della vallata\u201d.<\/p>\n<p>Il primo cittadino di Nasino oggi incontrer\u00e0 nuovamente il referente tecnico della Provincia, il geometra Maurizio Valentini, per fare il punto sull\u2019evento franoso. \u201cIl geologo incaricato dalla Provincia, Flavio Saglietto, ha svolto studi approfonditi ed elaborato planimetrie, mentre tecnici e operatori dell\u2019ente provinciale hanno lavorato a lungo per trovare una soluzione all\u2019emergenza \u2013 sottolinea De Andreis \u2013 E\u2019 gi\u00e0 stata realizzata la regimazione delle acque. Ora \u00e8 urgente che la provinciale sia in qualche modo riaperta, pur rispettando le ragioni della sicurezza. L\u2019autobus arriva sino ad un certo punto di Nasino e poi si ferma: le persone che devono raggiungere la parte alta della vallata sono costrette a percorrere una mulattiera\u201d. La Provincia di Savona si \u00e8 mossa stanziando un finanziamento di somma urgenza, pari a 120 mila euro, per i primi interventi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:9991:l]Nasino. Questa mattina cominceranno i lavori per la realizzazione di una bretella temporanea che ripristini il collegamento con la frazione Costa, a Nasino, isolata dal cedimento di un tratto della provinciale che corre lungo la Val Pennavaire. 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