{"id":448165,"date":"2018-09-20T18:11:36","date_gmt":"2018-09-20T16:11:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=448165"},"modified":"2018-09-20T18:11:36","modified_gmt":"2018-09-20T16:11:36","slug":"via-al-processo-per-lo-studente-accusato-di-atti-di-bullismo-contro-il-compagno-disabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/09\/via-al-processo-per-lo-studente-accusato-di-atti-di-bullismo-contro-il-compagno-disabile\/","title":{"rendered":"Via al processo per lo studente accusato di atti di bullismo contro il compagno disabile"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Nel gennaio scorso uno studente diciottenne era stato colpito da un divieto di avvicinamento ad un compagno di classe disabile (anche lui gi\u00e0 maggiorenne) nei confronti del quale avrebbe commesso una serie di gravi atti di bullismo. Una vicenda per la quale oggi \u00e8 iniziato il processo che vede il presunto autore delle \u201cpersecuzioni\u201d sul banco degli imputati per il reato di stalking.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_546\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_546\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Secondo la contestazione del pubblico ministero Elisa Milocco, infatti, lo studente (che dopo il provvedimento cautelare aveva cambiato scuola), avrebbe sottoposto il compagno disabile \u2013 in concorso con un secondo compagno che per\u00f2 all\u2019epoca dei fatti era minorenne e, quindi, la competenza \u00e8 del tribunale per i minori \u2013 a continue prese in giro, umiliazioni, angherie, ma soprattutto una serie di maltrattamenti come quello di spegnergli le sigarette sulle mani. Episodi gravissimi che, dopo essere stati denunciati alla polizia dai genitori dello studente disabile (ha una sindrome autistica), erano appunto sfociati nella misura cautelare emessa dal gip Fiorenza Giorgi.<\/p>\n<p>Secondo la Procura gli atti di bullismo andavano avanti da diversi mesi, almeno da novembre 2017: lo studente disabile avrebbe subito continui scherzi (sarebbe stato preso a pallonate nelle ore di educazione fisica, ma gli avrebbero anche tirato addosso acqua e altri oggetti) e prese in giro che poi sarebbero degenerate nelle violenze fisiche dello spegnimento delle sigarette sulla mano (lesioni che gli sono state refertate in ospedale dove i medici le hanno ritenute compatibili con ustioni causate dalle sigarette).<\/p>\n<p>Oggi in aula sono stati sentiti i primi testimoni dell\u2019accusa e sono emersi alcuni nuovi particolari su come \u00e8 nata l\u2019indagine. Il primo ad accorgersi dei segni sulle mani del figlio \u00e8 stato il pap\u00e0 del ragazzo che durante la sua deposizione ha ricordato: \u201cEra a cena da me e ho notato un segno sulla mano destra, chiaramente era quello di una bruciatura di sigaretta, tra pollice e indice. Allora gli ho chiesto di raccontarmi cosa fosse successo e lui mi ha detto \u2018Pap\u00e0 mi hanno bruciato con la sigaretta\u2019 e poi mi ha fatto nome e cognome del responsabile, spiegandomi che era accaduto nel tragitto tra stazione e scuola, in una galleria. Gli ho detto di stare tranquillo e ho cercato di minimizzare la cosa con lui\u201d.<\/p>\n<p>Poi i genitori del ragazzo si sono confrontati coi docenti e, a poche settimane di distanza dal primo episodio, ce ne sarebbe stato un secondo: a quel punto hanno deciso di andare in questura per raccontare quello che il figlio gli aveva riferito e sono partite le indagini. <\/p>\n<p>\u201cDopo il secondo episodio mio figlio mi ha detto che uno dei suoi compagni (quello che all\u2019epoca era minorenne) gli teneva la mano e l\u2019altro (l\u2019imputato nel processo per stalking) lo bruciava con la sigaretta. Gli ho chiesto di farmi vedere dove era successo e  mi ha portato nel sottopasso della stazione di Savona, sulla scalinata che porta ad un binario. Quando gli ho chiesto se gli aveva fatto male mi ha detto: \u2018Pap\u00e0 ho sentito un milione di dolore'\u201d ha raccontato il padre del ragazzo disabile, che \u00e8 parte civile nel processo con l\u2019assistenza dell\u2019avvocato Emanuele Tambuscio. <\/p>\n<p>A distanza di un mese, poi, ci sarebbe stato un terzo maltrattamento: \u201cDopo essere stato bruciato ancora mio figlio piangeva e diceva che non voleva pi\u00f9 andare a scuola, era molto spaventato. Verso la fine dell\u2019anno scolastico, quando i due compagni non erano pi\u00f9 a scuola insieme a lui, \u00e8 tornato ad essere sereno e mi ha detto: \u2018pap\u00e0 finalmente sono in pace e posso andare a scuola tranquillo'\u201d.<\/p>\n<p>Oltre che ai genitori, la presunta vittima degli atti di bullismo, ha raccontato le violenze subite anche al dirigente scolastico del suo istituto che, in aula, ha ricordato come \u00e8 successo: \u201cE\u2019 stato un episodio stranissimo. Sono andata in laboratorio per parlare con l\u2019educatrice del ragazzo di un\u2019altra questione e lui si \u00e8 alzato di colpo. Si \u00e8 avvicinato e mi ha fatto vedere dei segni sulla mano e mi ha detto \u2018mi hanno bruciato, mi aiuti\u2019. Ho chiesto chi lo aveva bruciato e mi ha fatto i nomi dei due compagni aggiungendo che era successo in stazione, prima di venire a scuola. A quel punto mi ha abbracciata e poi si \u00e8 rimesso al posto. Quel giorno mi dava l\u2019impressione di volersi sfogare\u201d.<\/p>\n<p>Tra i testimoni \u00e8 stata sentita anche la psicologa e psicoterapeuta che ha effettuato una consulenza per il pubblico ministero per valutare l\u2019idoneit\u00e0 a testimoniare della parte offesa. La specialista ha concluso che il ragazzo non sia idoneo a farlo perch\u00e9 si ritroverebbe in una situazione particolarmente stressante nella quale faticherebbe ad avere controllo sulle emozioni: \u201cCertamente potrebbe ricordare meglio con soggetti non estranei e coi quali a maggiore confidenza, davanti ai quali si sentirebbe pi\u00f9 sicuro. In un contesto emotivo protetto \u00e8 pi\u00f9 probabile che abbia maggiore controllo sulle sue emozioni\u201d ha precisato la psicoterapeuta durante la sua deposizione.<\/p>\n<p>Il processo a carico del diciottenne, che \u00e8 difeso dall\u2019avvocato Paolo Nolasco e oggi era presente in aula, proseguir\u00e0 luned\u00ec prossimo con l\u2019audizione di altri testimoni dell\u2019accusa. <\/p>\n<p>Finora, l\u2019imputato (che nelle prossime udienze avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di fornire la sua versione) si \u00e8 sempre difeso respingendo con decisione l\u2019accusa di aver avuto comportamenti violenti verso il compagno di scuola disabile. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pap\u00e0 della presunta vittima rircorda il racconto choc del figlio: &#8220;Mi hanno bruciato con la sigaretta&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[15546,657,6117],"class_list":["post-448165","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-bulli","tag-bullismo","tag-stalking","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/448165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=448165"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/448165\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=448165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=448165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=448165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}