{"id":447725,"date":"2018-09-14T18:29:42","date_gmt":"2018-09-14T16:29:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=447725"},"modified":"2018-09-14T20:18:30","modified_gmt":"2018-09-14T18:18:30","slug":"commemorazione-di-ponte-morandi-commozione-alla-lettura-dei-nomi-delle-vittime-questi-43-morti-siamo-tutti-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/09\/commemorazione-di-ponte-morandi-commozione-alla-lettura-dei-nomi-delle-vittime-questi-43-morti-siamo-tutti-noi\/","title":{"rendered":"Commemorazione di Ponte Morandi, commozione alla lettura dei nomi delle vittime: \u201cQuesti 43 morti siamo tutti noi\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova.<\/strong> La voce rotta dalla commozione, per Tullio Solenghi probabilmente la prova pi\u00f9 difficile della sua carriera. Cos\u00ec, con la lettura dell\u2019elenco delle 43 vittime del ponte Morandi, sulle note dell\u2019adagio di Samuel Barber eseguito dagli orchestrali del teatro Carlo Felice, l\u2019attore genovese d\u00e0 il via alle commemorazioni del pomeriggio una piazza De Ferrari piena di gente. Per ogni vittima una frase, che rende pi\u00f9 straziante la lista che nessuno avrebbe mai voluto pronunciare.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_526\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_526\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Difficile arrivare in fondo senza emozionarsi, soprattutto quando si arriva al nome della vittima pi\u00f9 giovane, il piccolo Samuele, otto anni.<\/p>\n<p>Particolarmente provato anche monsignor Nicol\u00f2 Anselmi, vescovo vicario, che ha preso la parola a nome del cardinale Angelo Bagnasco: \u201cSi pu\u00f2 dire che \u00e8 crollato un pezzo di casa nostra per questo insieme a questi 43 amici siamo morti tutti noi e per lo stesso motivo tutti rinasceremo insieme al nuovo ponte, con l\u2019impegno e il contributo di ogni genovese\u201d.<\/p>\n<p>Toccanti anche i racconti dei soccorritori: \u201cC\u2019era un forte odore di fango, quello tipico delle alluvioni \u2013 racconta <strong>Alessandro Campora<\/strong>, vigile del fuoco \u2013 ma siamo arrivati e abbiamo capito che non era un\u2019alluvione, il ponte non c\u2019era pi\u00f9. C\u2019\u00e8 stato una attimo di sgomento e subito \u00e8 scattata un adrenalina in corpo ed \u00e8 cominciato uno degli interventi pi\u00f9 lunghi e difficili della mia carriera\u201d racconta commosso. Un lavoro ininterrotto di giorni, ma anche \u201cla solidariet\u00e0 dei cittadini, la torta, la focaccia il caff\u00e8. Se ci tendiamo la mano tutti possiamo rialzarci e ripartire insieme da questo evento drammatico\u201d.<\/p>\n\n<p><strong>Marco Gastaldi,<\/strong> sovrintendente della polizia stradale \u00e8 stato tra i primi ad arrivare sul ponte dopo il crollo \u201cQuando ci hanno chiamato per intervento credevamo si trattasse di un incidente. Quando siamo arrivati sul ponte c\u2019erano molti veicoli sulla parte ad ovest del viadotto che dovevano essere messi in sicurezza. C\u2019erano i lampi i tuoi ma queste persone dovevano essere portate via da li. Ci siamo fatti coraggio e siamo arrivati alla parte crollata, siano al furgone della Basco e abbiamo portato via tutte le persone\u201d.<\/p>\n<p>Oltre 2500 i volontari intervenuti per cercare e soccorrere i dispersi. Tra loro la giovane soccorritrice\u00a0<strong>Cristina Romania<\/strong>: \u201cQuando \u00e8 arrivata la chiamata nella nostra sede sembrava uno scherzo invece ci siamo ritrovati di fronte a uno scenario surreale, poi siamo corsi tutti, ognuno con la sua divisa\u201d racconta con la voce rotta dal ricordo. Cristina racconta del primo salvataggio: \u201cTra le macerie c\u2019era incastrata nella sua macchina una ragazza: siamo riusciti a estrarla dalle macerie. Era ferita e urlava, ma in quel momento le sue urla erano una delle cose pi\u00f9 belle che potevamo sentire\u201d.<\/p>\n<p>Toccante anche la testimonianza degli sfollati, come\u00a0<strong>Mimma Certo<\/strong>: \u201cQuel mattino pioveva, io dovevo andare a comprare ma pioveva cosi tanto che ritardavo. Poi c\u2019\u00e8 stato un tuono fortissimo che non finiva mai, poi abbiamo sentito delle urla: a quel punto ho aperto la finestra della cui e ho visto il ponte crollato e ho visto le macchine e ho pensato: speriamo che non siano tutte bare. Ho chiamato mia sorella per dirgli che sono viva e lei non capiva, poi ci siamo tirati dietro la porta e siamo corsi fuori casa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luca Bizzarri<\/strong>, attore, ha letto uno dei racconti legati al ponte che ha ricevuto in questi giorni dopo l\u2019appello fatto anche sui social network, per raccogliere le testimonianze di vita dei genovesi legate al ponte, la nascita di un bimbo che nel 2017 ha avuto tanta fretta di nascere.<\/p>\n\n<p>Il sindaco <strong>Marco Bucci<\/strong> ripercorre i primi attimi, ma guarda anche avanti: \u201cOggi siamo qui, onoriamo 43 vittime, ricordiamo una citt\u00e0 ferita, una tragedia per le famiglie, per la nostra citt\u00e0. Erano le 11.40 ero in macchina quando mi hanno avvisato, ci sono stati 10 minuti in cui non sapevo proprio cosa fare, ma dopo ci siamo messi intorno a un tavolo a ragionare, tutti insieme abbiamo cominciato a lavorare, alle 12.03 abbiamo aperto l\u2019emergenza. Alla prima conferenza stampa di fronte a tutti ho detto che la citt\u00e0 non \u00e8 in ginocchio, era il momento giusto, la citt\u00e0 \u00e8 forte, ha coraggio, ce la far\u00e0 a tornare ancora pi\u00f9 bella di com\u2019era prima. Da quel momento, non certo per merito mio, \u00e8 iniziata una gara di solidariet\u00e0. Abbiamo fatto tutto in pochissimo tempo, inaugureremo la nuova strada la prossima settimana, grazie ai genovesi, che hanno lavorato tutti per lo stesso obiettivo. Faremo il possibile per fare in modo che gli sfollati possano riprendersi le loro cose\u201d.<\/p>\n\n<p>E\u2019 stata poi la volta del governatore della Liguria <strong>Giovanni Toti<\/strong>: \u201cIo giuro che questa citt\u00e0 riavr\u00e0 il suo ponte, costi quello che costi, perch\u00e9 non \u00e8 solo un ponte ma \u00e8 il simbolo di una citt\u00e0 di una regione e di un paese che guardano al futuro con coraggio. Lo meritano quelle 43 persone che saranno ricordate sempre e le molte centinaia di migliaia di genovesi che ci credono: ricostruiremo un ponte bellissimo e sar\u00e0 il risultato di tutti, prima di tutto di tutti voi che siete qui stasera. Grazie Genova\u201d.<\/p>\n\n<p>\u201cAbbiamo iniziato con 43 nomi di persone che non ci sono pi\u00f9 \u2013 ha detto il presidente Toti iniziando il suo intervento \u2013 e siamo in questa piazza per chiedere per loro verit\u00e0 e giustizia. Ma c\u2019\u00e8 un altro nome che vorrei fosse presente in questa piazza, si chiama Pietro, \u00e8 nato ieri e quando ho conosciuto suo pap\u00e0 Gianluca stava in una camera dove sta ancora al San Martino per le ferite riportate. Ai soccorritori e ai medici che lo hanno estratto dalle macerie e curato ha continuato a dire: \u2018Devo vivere per veder nascere Pietro\u2019. E questo, oggi, deve essere il grido di questa piazza: Genova deve vivere per i tanti Pietro che sono nati ieri, che nascono oggi e nasceranno domani e hanno diritto a vivere in una citt\u00e0 sicura e prospera. Dobbiamo essere orgogliosi di tutte le cose fatte fino ad oggi, in questo mese dalla tragedia: ci siamo rimboccati tutti le maniche, abbiamo costruito strade, consegnato case a tutti coloro che ne avevano bisogno, rimosso le macerie dal torrente Polcevera, passo dopo passo, con la concretezza e la determinazione dei liguri, della gente che va per mare e sa bene quanto pu\u00f2 essere pericoloso essere velleitari, sbagliare vento e rotta. Vi ho sentito vicini e vorrei ringraziarvi tutti, non solo chi \u00e8 salito sul palco: i vigili del fuoco, le forze di sicurezza, i volontari, i medici e gli infermieri degli ospedali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTutti si sono messi a disposizione chiedendo come potevano dare una mano per ripartire. Genova \u2013 ha proseguito il governatore \u2013 ha gi\u00e0 imboccato la rotta giusta. Questa \u00e8 per Genova la piazza degli eventi solenni, di quelli allegri e di quelli tristi. Quando vogliamo stare insieme ed essere una sola famiglia. \u00c8 la piazza dei giuramenti e delle grandi battaglie. \u00c8 la piazza in cui nel 1979 vennero celebrati i funerali di Guido Rossa e la citt\u00e0 giur\u00f2 che il terrorismo non avrebbe vinto. Oggi siamo qui per ripetere un giuramento: io giuro, e voi lo giurate con me, che questa citt\u00e0 riavr\u00e0 il suo ponte, costi quello che costi, perch\u00e9 non \u00e8 solo un ponte ma \u00e8 il simbolo di una citt\u00e0 di una regione e di un paese che guardano al futuro con coraggio. Lo meritano quelle 43 persone che saranno ricordate da quel ponte e le molte centinaia di migliaia di genovesi che ci credono: ricostruiremo un ponte bellissimo e sar\u00e0 il risultato del lavoro di tutti. Grazie Genova\u201d.<\/p>\n<p>E in chiusura, fuori programma, anche il premier Conte, arrivato in citt\u00e0 per parlare del decreto elaborato ieri durante il consiglio dei ministri: \u201cAvevo detto che sarei tornato, ed eccomi qua, non a mani vuote\u201d ha esordito sventolando il testo del provvedimento\u201d.<\/p>\n\n<p>\u201cAbbiamo pensato misure per sostenere le persone e le aziende coinvolte \u2013 ha ricordato il premier \u2013 e per la viabilit\u00e0 di Genova per i suoi abiatanti e per la portualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Nel testo di ieri non \u00e8 stato citato il nome di quello che sar\u00e0 il commissario per la ricostruzione: \u201cNon c\u2019\u00e8, ma la mia promessa \u00e8 che entro dieci giorni dalla firma del provvedimento lo nominer\u00e0 con decreto del presidente del consiglio\u201d, come aveva anticipato ieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Migliaia in piazza tra lacrime e applausi<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[103288,103321],"class_list":["post-447725","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-crollo-ponte-morandi","tag-ponte-morandi","post_cat_citta-genova"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/447725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=447725"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/447725\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=447725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=447725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=447725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}