{"id":447193,"date":"2018-09-07T11:19:46","date_gmt":"2018-09-07T09:19:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=447193"},"modified":"2018-09-07T11:19:46","modified_gmt":"2018-09-07T09:19:46","slug":"pasa-ricostruzione-ponte-morandi-e-la-ri-progettazione-mobilita-devono-essere-di-interesse-regionale-e-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/09\/pasa-ricostruzione-ponte-morandi-e-la-ri-progettazione-mobilita-devono-essere-di-interesse-regionale-e-nazionale\/","title":{"rendered":"Pasa: &#8220;Ricostruzione Ponte Morandi e la ri-progettazione mobilit\u00e0 devono essere di interesse Regionale e Nazionale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u201cIl ponente Ligure e la Provincia di Savona, gi\u00e0 fortemente colpiti dalla crisi economica ed occupazionale degli ultimi dieci anni che ha causato la perdita di oltre 6mila di posti di lavoro e oltre il 20% di produzione industriale, rischiano di essere definitivamente isolate dal resto della Regione e del Paese, provocando un\u2019ulteriore \u2018tsunami\u2019 all\u2019intera economia Savonese che colpirebbe trasversalmente tutti i settori, industriale, turistico, portuale e commerciale\u201d. A dirlo \u00e8 Andrea Pasa, segretario generale Cgil Savona.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_508\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_508\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cGi\u00e0 oggi le ricadute per il ponente Ligure sono molto negative, iniziano a soffrire la piccola e la grande distribuzione, il turismo e pi\u00f9 in generale tutto il settore dell\u2019autotrasporto per l\u2019aumento dei tempi, delle percorrenze e quindi dei costi causati dagli oltre 100 km di strada che necessita la nuova viabilit\u00e0 da e per la Toscana e il centro Italia. Dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, che costituiva sotto tutti i punti di vista un collegamento fondamentale da e per il ponente Ligure, i riflessi sul tessuto economico e sociale della Provincia di Savona rischiano di essere devastanti, in una situazione gi\u00e0 fortemente negativa, e potrebbe condizionare il percorso di rilancio economico faticosamente costruito negli ultimi 4 anni che aveva portato alla sottoscrizione dell\u2019Accordo di programma Savonese grazie al riconoscimento dello status di area di crisi industriale complessa fortemente voluta da Cgil , Cisl e Uil di Savona\u201d prosegu Pasa.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 necessario dissequestrare al pi\u00f9 presto le aree interessate dal crollo del ponte ed iniziare la ricostruzione, spostare per larga parte la mobilit\u00e0 da gomma a ferro (merci e passeggeri) per decongestionare il traffico e permettere a tantissimi lavoratori e studenti di raggiungere da ponente il capoluogo Ligure in situazioni accettabili e di sicurezza.<\/p>\n<p>Come? Utilizzando \u2018corridoi ferroviari \u201dda troppo tempo dimenticati, che con pochissimi investimenti sarebbero gi\u00e0 in condizione di ricevere merci, tratte che oggi sono sotto utilizzate, ma che potrebbero invece essere decisive nell\u2019immediato per decongestionare parte del traffico causato dal crollo del Ponte e soprattutto nei prossimi anni con l\u2019avvio della Piattaforma di Vado Ligure; la Savona \u2013 Torino e la Savona \u2013 Alessandria percorrendo le direttrice di San Giuseppe di Cairo e di Ferrania. Per evitare il collasso del sistema logistico Savonese e pi\u00f9 in generale ligure \u00e8 necessario affrontare con grande urgenza i problemi che da anni affliggono il nostro territorio, ma mai concretamente affrontati dal sistema politico \u2013 economico locale\u201d osserva il segretario della Cgil savonese.<\/p>\n<p>\u201cIl trasporto delle merci su ferro va messo immediatamente al centro del dibattito pubblico, non dimenticandosi dell\u2019importanza che riveste anche quello passeggero, proprio in un territorio come il nostro, e ancor pi\u00f9 dopo il crollo del Ponte Morandi recuperando l\u2019efficienza del sistema dei trasporti locali, facendo esattamente l\u2019opposto di quello che le Istituzioni locali Savonesi hanno previsto per il TPL con la volont\u00e0 scellerata di voler privatizzare un servizio cos\u00ec importante per tutti i cittadini. Bisogna decidere se si vuole contribuire all\u2019ammodernamento del paese investendo sulle infrastrutture o se si vuole spostare le risorse per fare altro. Per il rilancio economico \u2013 occupazionale della nostra Provincia oggi pi\u00f9 di ieri \u00e8 fondamentale che l\u2019iter dell\u2019Accordo di Programma del Savonese e i bandi con oltre 40 milioni di euro di finanziamenti pubblici non subisca ritardi, anzi si acceleri con l\u2019obbiettivo di arrivare a met\u00e0 del prossimo anno con progetti concreti da cantierare (nuove infrastrutture \u2013 nuove attivit\u00e0 produttive e quindi nuovi posti di lavoro). In questi giorni siamo in attesa di un riscontro favorevole da parte del ministero dello Sviluppo Economico a fronte della richiesta delle Organizzazioni Sindacali e Associazioni Datoriali di allungare i tempi dei bandi Nazionali , oltre 20 milioni di euro , dal 17 settembre al 1 ottobre\u201d aggiunge il segretario generale della Cgil Savona.<\/p>\n<p>\u201cInoltre la Regione Liguria nel corso degli ultimi incontri di inizio agosto si \u00e8 impegnata a riconvocarci a met\u00e0 settembre per definire il bacino dei lavoratori da riqualificare e definire i percorsi di formazione che nel corso del 2019 dovranno servire a riconvertire e rioccupare parte dei lavoratori della nostra Provincia che nel corso degli ultimi anni hanno perso il posto di lavoro soprattutto nel settore industriale. In questi giorni come Cgil Cisl e Uil di Savona abbiamo inviato una richiesta alla Regione Liguria , agli Assessori Giovanni Berrino e Andrea Benveduti , in cui gli chiediamo di verificare con il Governo Centrale il rifinanziamento nella prossima legge di stabilit\u00e0 degli ammortizzatori sociali dedicati alle aree di crisi industriale complessa , con l\u2019obbiettivo di poter contare anche nel corso del 2019 di periodi di sostegno al reddito per i lavoratori che ancora sono interessati da crisi locali , soprattutto nel settore industriale. Per tutto ci\u00f2 penso sia irrinunciabile prevedere un intervento \u2018rapido\u2019 che tenga insieme un progetto infrastrutturale complessivo dell\u2019intera Regione , con epicentro Genova , ma che \u2018abbracci\u2019 finalmente tutto il territorio Ligure . Continuiamo a pensare che le infrastrutture materiali ed immateriali siano la spina dorsale del sistema produttivo e la vera leva per lo sviluppo e l\u2019occupazione\u201d conclude Pasa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il segretario generale Cgil Savona &#8220;le infrastrutture materiali ed immateriali siano la spina dorsale del sistema produttivo e la leva per lo sviluppo e l\u2019occupazione&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[68930],"class_list":["post-447193","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-cgil-savona","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-andrea-pasa"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/447193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=447193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/447193\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=447193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=447193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=447193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}