{"id":446999,"date":"2018-09-05T10:03:50","date_gmt":"2018-09-05T08:03:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=446999"},"modified":"2018-09-05T11:48:42","modified_gmt":"2018-09-05T09:48:42","slug":"il-subliminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/09\/il-subliminale\/","title":{"rendered":"&#8230; il subliminale &#8230;"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista?<br>\nSenza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_520\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_520\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>\u201cPer le donne il miglior afrodisiaco sono le parole. Il punto \u201cG\u201d \u00e8 nelle loro orecchie. Chi lo cerca pi\u00f9 in basso sta sprecando il suo tempo\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Non so se Isabel Allende abbia mai letto la fiaba che stiamo analizzando, ma la sua riflessione ci riporta nel cuore della vicenda, infatti, come abbiamo visto in chiusura dello scorso appuntamento, Cappuccetto Rosso \u00e8 arrivata a casa della nonna dove trova nel letto un lupo con vestaglia e cuffietta e, mirabile dictu, non lo riconosce come la fiera appena incontrata nel bosco, comincia piuttosto a notare alcuni elementi estetici con curiosit\u00e0: che occhi grandi, che zampe grosse, ma il lupo non si scompone, sostiene il paradossale dialogo giustificando le insolite sembianze al fine di vedere meglio la nipote, di meglio accarezzarla, il dialogo, ovviamente, non pu\u00f2 proseguire all\u2019infinito, infatti alla notazione circa le dimensioni della bocca, forse infastidito dalle critiche, il lupo replica \u201c\u00c8 per mangiarti meglio\u201d e si risolve ad inghiottire \u201ctutta intera ed in un solo boccone\u201d la piccola ingenua.<\/p>\n<p>Resta il fatto che la stessa cosa avrebbe potuto farla al momento dell\u2019incontro nel bosco, appare quindi ancora pi\u00f9 strano che nessuno si chieda mai ragione di tanto procastinare cos\u00ec come del perch\u00e8 la fiera abbia prima indotto alla trasgressione la fanciulla, o anche del motivo per cui abbia intavolato la paradossale conversazione, quello che \u00e8 certo \u00e8 che, una volta abbondantemente saziato il suo enorme appetito, il lupo decide di rimettersi nel letto, sempre travestito da nonna, per una pennichella post prandiale. Ora, poich\u00e8 l\u2019attento lettore mi sta aspettando al varco in quanto la mia tesi circa il maschile feroce e pericoloso ed il femminile vittima ingenua non pu\u00f2 reggere al seguito della fiaba, mi riferisco al cacciatore che \u00e8 onesto e buono, devo precisare che la fiaba medioevale terminava con la morte di nonna e nipote.<\/p>\n<p>La morale, che sempre c\u2019\u00e8 una morale, era chiara: bambina, non sei stata alle regole, hai determinato la morte della nonna e la tua, l\u2019insegnamento mi sembra inequivocabile. Ma ecco che diversi secoli dopo Perrault, e solo successivamente i Grimm, trova indispensabile aggiungere una diversa conclusione, gi\u00e0, come accettare l\u2019idea di un maschio cos\u00ec infame e, ancor pi\u00f9 grave, ambiguo? Il maschile del XVII secolo, il potere oramai consolidato nella forma dello stato, avvertiva l\u2019urgenza di sottolineare i propri lineamenti pi\u00f9 utili e positivi per tutti, anche nei confronti dei pi\u00f9 fragili, dei pi\u00f9 deboli, quelli non mai rappresentati nelle istituzioni come il femminile \u2026 e non solo! Eppure la vicenda conserva un aspetto che, a mio vedere, perpetua l\u2019assurdo che non viene mai notato: proseguiamo. Per una qualche oscura ragione, mentre il lupo se la dorme della grossa, la mamma in compagnia del cacciatore, frequentazione intorno alla quale per rispetto della privacy non chiediamo nulla, raggiunge la casa della nonna dove trova il \u201cbello addormentato\u201d.<\/p>\n<p>Ora, cosa c\u2019\u00e8 di normale nel fatto che il cacciatore apra la pancia del lupo facendone sortire vive e vegete le due vittime? Perch\u00e8 il lupo non si sveglia? Quale anestetico avr\u00e0 mai impiegato l\u2019abile cacciatore per realizzare quello che, mi sembra evidente, \u00e8 il primo cesareo nella storia della chirurgia? Caro lettore, questo \u00e8 niente, gi\u00e0, perch\u00e8 il cacciatore a questo punto non uccide e non lascia vivere il lupo, infatti, seguendo una logica quantomeno criptica, gli riempie la pancia di pietre per poi ricucirla, quindi sereno se ne va per recitare il suo ruolo di protettore, e ben sappiamo che il termine allude ad un preciso rapporto tra uomo e donna. E il lupo? Pu\u00f2 mai concludersi cos\u00ec l\u2019intera vicenda? Mentre le tre donne si allontanano con il nuovo eroe per lascir concludere al narratore \u201ce vissero tutti felici e contenti\u201d, il lupo finalmente si sveglia e \u2026 ma questo lo analizzeremo la prossima settimana.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[99780],"class_list":["post-446999","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/446999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=446999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/446999\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=446999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=446999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=446999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}