{"id":445299,"date":"2018-08-09T08:02:57","date_gmt":"2018-08-09T06:02:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=445299"},"modified":"2018-08-09T08:05:29","modified_gmt":"2018-08-09T06:05:29","slug":"armenia-ciao-avet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/08\/armenia-ciao-avet\/","title":{"rendered":"Armenia: ciao Avet!"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cVialogando on the road\u201d \u00e8 il diario di viaggio del savonese Luca Negro che, con il friulano Giacomo Iachia, su un vecchio piccolo scomodo fuoristrada di quasi 30 anni battezzato \u201cPulce\u201d partecipa a scopo benefico al Mongol Rally 2018. Il progetto \u00e8 reso possibile grazie al contributo della Coop Augusto Bazzino di Savona:\u00a0\u201cIn quest\u2019epoca di rapidi cambiamenti ci apriremo insieme verso il mondo arricchendoci di nuovi orizzonti, in controtendenza verso la paura e la chiusura su ci\u00f2 che ci \u00e8 distante e diverso\u201d.<br>\n<\/em><em>Dall\u2019Europa alla volta della Siberia, un ponte immaginario tra occidente e oriente attraverso 18 paesi: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2018\/07\/savona-alla-siberia-suzuki-del-1989-beneficenza-la-pazza-impresa-luca-negro-giacomo-iachia\/\">una lunga odissea da Savona<\/a> fino ad Ulan Ude, nella Siberia Meridionale, poco sopra la Mongolia. In questa rubrica Luca prover\u00e0\u00a0a raccontare, attraverso la sua personale sensibilit\u00e0, gli orizzonti che superer\u00e0 durante questo movimentato e intenso percorso. Vialogando \u201ctravelling stories\u201d \u00e8 invece il \u201cmain project\u201d ideato da Giacomo e si potr\u00e0 seguire l\u2019avventura scritta e documentata insieme sul sito ufficiale <a href=\"http:\/\/www.vialogando.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vialogando.it<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/vialogando\/\">su Facebook<\/a>.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_17\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_17\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_17').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_17\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Armenia ????????<\/p>\n<p>La maggior parte dei turisti che vengono in questo paese fa il giro culturale dei monasteri, noi attraverso il lavoro di Jack in questo paese siamo stati sponsorizzati totalmente cibi inclusi. Un esperienza che sulla carta sembra molto bella e vantaggiosa, ma per me \u00e8 stata davvero particolare perch\u00e9 solo una volta nella vita ho fatto un viaggio organizzato (una settimana in Egitto sul Nilo 15 anni fa) non posso dire di amare i viaggi di questo genere, personalmente ho bisogno di immergermi totalmente e il pi\u00f9 possibile con i luoghi e le genti che incontro, liberamente e senza vincoli, seguendo l\u2019istinto, il flusso della magia di ci\u00f2 che accade. Vivo il viaggio senza filtri.<\/p>\n<p>Diciamolo subito in Armenia ci sono tantissimi monasteri molto belli e interessanti. La storia di questo paese \u00e8 antichissima, piena di fatti reali e leggende, tanto da poter riempire una moltitudine libri da non riuscirli a leggere tutti in una vita intera. Potrei raccontare nel dettaglio le varie visite e i vari luoghi, ma questo paese merita di essere raccontato attraverso la conoscienza di una persona davvero speciale.<\/p>\n<p>Occhi scuri, capelli neri, sopracciglia folte, fisico magro, alto sull\u2019uno e ottanta, sar\u00e0 70 kg, si presenta come Avet ed \u00e8 venuto a prenderci alla frontiera con la Georgia.<\/p>\n<p>Visto che ha la sua auto, ne approfittiamo e a turno chi non guida va come passeggero con lui. Comincio io.<\/p>\n<p>Dopo varie domande di rito, si affronta il discorso politico sul suo paese e lui cambia espressione ed energia, mi racconta delle proteste in strada di qualche mese fa, che lui era l\u00ec, che erano 400mila tutti pacifici, nessuna violenza, solo slogan e mani aperte verso il cielo, ad un certo punto la polizia ha aperto i blocchi, non poteva pi\u00f9 fare niente, non poteva arrestarli tutti. Il nuovo presidente \u00e8 proprio quello che ha incominciato le manifestazioni, era pure stato incarcerato e il popolo \u00e8 ora con lui! Il governo precedente dopo che sono stati scoperti veri e propri meccanismi di corruzione \u00e8 caduto, e addirittura ora parte dei soldi nascosti all\u2019estero vengono recuperati e utilizzati per il paese, gi\u00e0 in tre mesi qualcosa di pi\u00f9 che nei sedici anni del precedente governo \u00e8 stato fatto!<\/p>\n<p>\u201cSono contento se il tuo paese sta migliorando e ti auguro che il governo del popolo di cui tu mi parli possa fare il suo lavoro nei migliore dei modi possibili\u201d<\/p>\n<p>Mi guarda dritto negli occhi e mi dice con fierezza sincera condita da speranza: \u201cGrazie! Grazie davvero!\u201d<\/p>\n<p>Qualcosa scatta, mi accorgo che questa \u2018guida\u2019 al di l\u00e0 del suo ruolo \u00e8 una persona molto interessante, percepisco la possibilit\u00e0 di sviluppare discorsi sul suo paese e non solo\u2026<\/p>\n<p>La mattina seguente un piccolo appunto mi da particolarmente fastidio: \u2018mi viene detto di considerare che alla fine dei giorni in Armenia bisogna mettere in conto che di solito va lasciata una mancia alla guida\u2019. Il fatto ovvio, mi viene palesato come fossi un turista a cui bisogna anche dire come comportarsi con gli altri, cosa che gi\u00e0 mi da fastidio, ma ancor di pi\u00f9 mi da fastidio il fatto che sento che con questa persona esiste spazio a livello pi\u00f9 profondo e sincero, una possibile vera amicizia e a sto punto, in un caso del genere, non ci sarebbe possibilit\u00e0 di mercificazione, si creerebbe distanza magari anche offesa, se lo si considera ad un livello pi\u00f9 elevato. Ci sono diversi modi di trasmettere gratitudine che per fortuna non c\u2019entrano nulla con i soldi. Ci\u00f2 che si pu\u00f2 dare umanamente non pu\u00f2 essere misurato con qualcosa di cos\u00ec brutto e limitante.<\/p>\n<p>Nei giorni seguenti trover\u00f2 una persona intelligente, ma soprattutto una persona libera.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 puoi permetterti di scegliere sei libero, quando non hai pi\u00f9 scelta non lo sei pi\u00f9 \u2026 e i suoi amici la negli states non lo sono pi\u00f9 ora che hanno dei debiti, e anche lui il visto ce lo aveva, ma quando ha capito che qualcosa nel suo paese sarebbe cambiato \u00e8 allora rimasto.<\/p>\n<p>Avet fa la guida sei mesi all\u2019anno e poi cambia lavoro, ha pi\u00f9 lauree e specializzazioni cos\u00ec \u00e8 per lui facile trovare lavoro, poi dopo sei mesi ritorna a fare la guida, nel posto che ogni volta lascia gli chiedono perch\u00e9? Perch\u00e9 ho scelto cos\u00ec, impazzirei a fare tutta la vita la stessa cosa, cos\u00ec vivo di pi\u00f9 vedo pi\u00f9 cose e in modo diverso. Vuoi mettere?<\/p>\n<p>Poi mi racconta: \u201cHo scelto voi solo perch\u00e9 c\u2019era scritto \u2018Mongol Rally\u2019 e mi son chiesto chi sono? Cos\u2019\u00e8 sta cosa? Ed eccomi qui, sai sono freelance, c\u2019era questa opportunit\u00e0 ero curioso e l\u2019ho presa\u201d.<\/p>\n<p>Dopo queste sue parole mi sento libero di esprimermi con lui al meglio, e gli racconto di me di come mi piace viaggiare, che mi ritengo pi\u00f9 un viaggiatore e per nulla un turista. Ridiamo molto dei clich\u00e9 che mi conferma sui vari gruppi di turisti che di solito ha con se, 50\/80 enni \u2026 dice di essere contento di avere persone come noi.<\/p>\n<p>Osservando l\u2019ennesima vecchia auto di passaggio costruita in Russia incominciamo un discorso sulla Gas Volga, la pi\u00f9 grande sedan (3 volumi) storicamente presente da quelle parti. Anche su questo fatto trovo sintonia e mi racconta di un suo meraviglioso progetto: ristrutturare per bene la Volga ambassador nera di suo nonno, cambiarle il motore 2.2 benzina da 76 cv e sostituirlo con quello di un V8 da 270cv tanto come spazio ci sta, poi montarci la trasmissione e la scatola cambio di una Mazda 6 georgiana. Ci sta lavorando. E gi\u00e0 ci immaginiamo le facce della gente a vederla correre con sotto quel motore.<\/p>\n<p>Visto il suo modo di fumare e la passione per Clint Estwood nei western mi balza alla mente l\u2019idea di girare uno short movie del genere con lui e la sigaretta nera tra i denti, magari proprio accanto a una Volga. Rimane piacevolmente entusiasta e disponibile.<\/p>\n<p>Il caldo infernale verso la capitale Yerevan.<br>\nGli armeni credono che il loro passaggio sulla terra sia diretto in paradiso perch\u00e9 a vivere qui \u00e8 gi\u00e0 l\u2019inferno: \u201chai mai preso un bus russo con motore centrale senza aria condizionata e con fuori 45 gradi? Ecco capiresti!<\/p>\n<p>Da bambino piccolo tra il passaggio dall\u2019Unione Sovietica all\u2019indipendenza, in quel momento era cos\u00ec povero che ricorda i \u201cwafer brucianti\u201d erano gli unici che trovavi in commercio, gli potevi mangiare oppure dargli fuoco e usarli come candele perch\u00e9 facevano una bella luce, la sua fortuna era che a quell\u2019et\u00e0 non era abbastanza grande da rendersi conto della drammaticit\u00e0 della situazione, ma anzi ha tuttora bei ricordi di quei momenti di infanzia.<\/p>\n<p>Mentre passiamo a oltre 2000 metri tra verdi pascoli intrecciati a pali che trasportano energia elettrica ogni dove mi racconta dei tempi del militare e che quei posti sono il suo sogno e il suo ambiente. Ci mise sei mesi a ritornare \u2018normale\u2019 dopo quei due anni in questi luoghi. Lass\u00f9 sulle montagne ha forse imparato la connessione con la natura ma soprattutto con se stesso, come lo capisco.<\/p>\n<p>Un giorno siamo anche andati nel Nogorno Karabah, Artsakh per gli armenti, un territorio abitato solo da loro ma se lo si cerca sul mappamondo non esiste se non sotto l\u2019Azerbaigian. Invece \u00e8 loro, con la propria polizia e si deve fare un visto speciale non attaccabile sul passaporto perch\u00e9 se mai un giorno si dovesse visitare l\u2019Azerbaigian o il Pakistan infatti non vi permetterebbero di entrare.<\/p>\n<p>Percepivo in lui la fierezza di essere parte di una terra, di una storia che io posso solo sfiorare informandomi degli eventi passati, la guerra, i cavi di acciaio lasciati tra le colline per intrappolare gli elicotteri sono ancora l\u00ec.<\/p>\n<p>Proseguiamo poi il giro, e un po\u2019 stufo dei monasteri ci regala un luogo assurdo, un milionario armeno russo (ormai deceduto) in mezzo al nulla in questo paese inesistente sulle carte, ha realizzato un luogo utopico di dubbio gusto, un lupo di cemento gigante, la nave dei pirati dei Caraibi, un hotel e fontane assurde. Mi viene in mente che dovrebbe esistere una polizia del buon gusto per impedire ste fantasie da ricconi.<\/p>\n<p>La sera contraccambiamo il suo luogo assurdo portandolo ai piani 6-7-8 dell\u2019hotel Goris, io e Alice avevamo scoperto come salire l\u00ec con le ascensori, un luogo che non doveva esistere nascosto da un muro in cartongesso al quinto e sulla carta ultimo piano di un vecchio hotel dei tempi della Russia appena ristrutturato per 2\/3. Un\u2019altra piccola avventura tra noi tutti, un\u2019ultima magia.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 speranza! E la si respira nei suoi occhi come nei discorsi della gente!<br>\nLa meravigliosa differenza tra noi e questo paese, povero, senza sbocchi sul mare e con le frontiere chiuse ai lati da nemici giurati che da sempre lo vorrebbero annientare\u2026 questo paese che interrompe la cos\u00ec detta cintura musulmana dalla Turchia al Pakistan \u2026 la differenza \u00e8 che qui nella politica c\u2019\u00e8 davvero ancora la speranza, mentre da noi si \u00e8 praticamente persa del tutto.<\/p>\n<p>Alla fine l\u2019ultimo giorno, dopo la spettacolare traversata in una modernissima funivia all\u2019ultimo monastero, ci siamo salutati e non sapendo bene cosa lasciargli, volevo dargli qualcosa di personale sentito e prezioso, ho pensato alla musica sulla chiavetta usb che abbiamo cantato insieme giocando con le lingue delle varie canzoni, ma poi saremo rimasti senza, a me non importava molto l\u00ec per l\u00ec, ma il viso di Alice mi ha frenato. Cos\u00ec alla fine simbolicamente ho deciso di regalargli la maglietta da lavoro della Bazzino, in quanto essendone parte conosco la storia della sua nascita pi\u00f9 di 70 anni fa e in comune infatti, seppur \u00e8 solo un qualcosa di simbolico (che magari user\u00e0 per cambiare una gomma in strada essendo arancione fluo) ha che anch\u2019essa \u00e8 nata da un speranza, da un idea e in memoria di qualcuno. Cos\u00ec mi \u00e8 sembrato bello lasciargliela. Le ultime parole che mi ha detto sono state queste: \u201cyou are not a tourist, you are a real traveller! Thanks\u201d<\/p>\n<p>Lui \u00e8 l\u2019Armenia e questo paese \u00e8 in lui, il modo ideale di come avrei voluto vivere un incontro. Ciao Avet!<\/p>\n<p><em>\u201cVialogando On The Road\u201d \u00e8 il diario in cui Luca Negro racconta il suo Mongol Rally, da Savona alla Siberia: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/vialogando\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Vialogando on the road&#8221; \u00e8 il diario di Luca, che con Giacomo affronta il Mongol Rally: 18 paesi dall&#8217;Europa alla Siberia su una Suzuki del 1989<\/p>\n","protected":false},"author":19252,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[102602],"class_list":["post-445299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-vialogando"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/445299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19252"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=445299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/445299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=445299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=445299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=445299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}