{"id":445086,"date":"2018-08-31T14:00:38","date_gmt":"2018-08-31T12:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=445086"},"modified":"2018-08-09T13:08:41","modified_gmt":"2018-08-09T11:08:41","slug":"due-libri-per-chi-non-pone-limiti-alla-propria-curiosita-e-gli-osservatori-che-amano-andare-oltre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/08\/due-libri-per-chi-non-pone-limiti-alla-propria-curiosita-e-gli-osservatori-che-amano-andare-oltre\/","title":{"rendered":"Due libri per&#8230; chi non pone limiti alla propria curiosit\u00e0 e gli osservatori che amano andare oltre"},"content":{"rendered":"<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_51\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_51\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_51').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_51\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><i>Chi desidera partecipare agli incontri, pu\u00f2 scrivere\u00a0a <\/i><a style=\"font-style: italic;\" href=\"mailto:lacompagniadeilettori@gmail.com\">lacompagniadeilettori@gmail.com<\/a><i>. In questa rubrica, ogni venerd\u00ec,\u00a0verranno consigliati due libri ad altrettante \u201ccategorie\u201d di lettori.<\/i><\/p>\n<p><strong>CONSIGLIATO A CHI NON PONE LIMITI ALLA PROPRIA CURIOSITA\u2019<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> Middlesex<br>\n<strong>AUTORE:<\/strong> Jeffrey Eugenides (Eugenides si \u00e8 mostrato restio alle apparizioni in pubblico o a svelare dettagli della sua vita privata, ad eccezione degli incontri con i lettori nel Michigan durante i quali espone minuziosamente l\u2019influenza delle sue esperienze scolastiche nei suoi lavori. Il suo romanzo Middlesex (2002) ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa 2003. Figura, inoltre, nell\u2019elenco dei compilatori dei lemmi del Futuro dizionario d\u2019America (The Future Dictionary of America, 2005).)<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Mondadori<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 2002<br>\n<strong>PAGINE<\/strong>: 602<br>\n<strong>PREZZO:<\/strong> 9.80 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE<\/strong>: \u201cIl mondo esterno era finito. Ovunque fossi andato avrei sempre incontrato me stesso\u201d.<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> Calliope Stephanides, detta Callie, poi Cal, una rara specie di ermafrodito, ha vissuto i primi quattordici anni della sua vita come bambina, senza che nessuno si accorgesse della sua anomalia, fino a quando l\u2019arrivo della pubert\u00e0 l\u2019ha sottoposta (sottoposto) a inevitabili trasformazioni. E adesso, uomo adulto, vuole scoprire le origini della mutazione genetica responsabile di questa sua \u201ceccentricit\u00e0 biologica\u201d, e per farlo ripercorre l\u2019intensa, drammatica e a sua volta alquanto \u201ceccentrica\u201d storia della famiglia Stephanides.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE:<\/strong> Un libro che non smetter\u00e0 mai di essere apprezzato in quanto un intramontabile tesoro letterario. Middlesex \u00e8 uno di quei romanzi che fa paura, perch\u00e9 ti mette di fronte, senza filtri, una realt\u00e0 sempre attuale e cerca di far capire al lettore che bisogna, anzi, ci si deve far vedere per come ci si sente. \u00c8 un libro che impone empatia su come a volte ci capitino situazioni pi\u00f9 grandi di noi da affrontare. Grazie al suo stile mai drastico o pensate, Jeffrey Kent Eugenides fa scivolare la penna in maniera delicata sull\u2019animo di chi \u00e8 disposto ad aprirsi leggendo questo romanzo. \u00c8 la dimostrazione di quanto essere diversi in un clima di cambiamento culturale possa essere pauroso, o al contrario, in sintonia con un mondo che sta cambiando. Eugenides cerca di non annoiare e di sorprendere, riuscendoci in pieno con questo romanzo graffiante e ,anticonformista e visionario, trasgressivo e intenso che vinse il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2003.<\/p>\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n<p><strong>CONSIGLIATO\u00a0AGLI OSSERVATORI CHE AMANO ANDARE OLTRE<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> La ragazza con la Leica<br>\n<strong>AUTORE:<\/strong> Helena Janeczek (Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera da una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent\u2019anni.\u00a0Poetessa e scrittrice, ha esordito con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp, 1989), mentre ha scritto in italiano il suo primo romanzo, Lezioni di tenebra (Guanda 2011, Premio Bagutta Opera Prima), che racconta del viaggio compiuto ad Auschwitz insieme alla madre, che l\u00ec era stata prigioniera con il marito. \u00c8 inoltre autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa.)<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Guanda<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 2017<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 320<br>\n<strong>PREZZO<\/strong>: 18.00 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u00abCos\u00ec era finita Gerda Taro, per non aver voluto abbandonare il fronte quando non c\u2019era pi\u00f9 nessuna speranza, ed era rimasta ferita a morte come tanti altri, in una strada polverosa; lasci\u00f2 nelle sue foto testimonianza dell\u2019enorme delitto che era stata la guerra. Aveva dedicato la sua splendida vita a un degno compito, a una giusta causa persa.\u00bb<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> Il 1\u00b0 agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. \u00c8 il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, \u00e8 distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l\u2019amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi pi\u00f9 duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si \u00e8 accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l\u2019irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarr\u00e0 una presenza pi\u00f9 forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libert\u00e0 sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt\u2019altro motivo, a dare l\u2019avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda \u00e8 il cuore pulsante. \u00c8 il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l\u2019ascesa del nazismo, l\u2019ostilit\u00e0 verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l\u2019ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finch\u00e9 Gerda \u00e8 vissuta, tutto sembrava ancora possibile.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE:<\/strong> Questo romanzo \u00e8 stato:<br>\nFinalista al Premio Strega 2018<br>\nFinalista al Premio Campiello 2018<br>\nVincitore del Premio Bagutta 2018<br>\nUn libro che racconta la vita di Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia, l\u2019amore con Robert Capa, l\u2019avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta. Ottima narrazione, e ammirevole il contributo dell\u2019autrice di riportare alla luce e all\u2019attenzione dei lettori , attraverso la vita e le fotografie della protagonista, le vicende sanguinose della guerra civile spagnola, evidenziando il contesto sociale nel quale si muoveva la militanza antifascista. La figura della prima fotografa in trincea \u00e8 affascinante, perch\u00e9 coraggiosa fino all\u2019incoscienza con lo scopo di mostrare al mondo la tragedia che si stava consumando nel cuore dell\u2019Europa , denunciando l\u2019indifferenza delle nazioni non interventiste. Il romanzo \u00e8 pieno di passioni con una scrittura ricercata e un forte coinvolgimento emotivo. L\u2019autrice si ancora alla verit\u00e0 storica: trova il punto di incontro tra la Storia e le storie immaginate, rintraccia il vero, lo ascolta e lo racconta consegnandoci il ricordo di una creatura incantatrice con una speciale vocazione per la vita. Un inno alla fotografia e soprattutto al potere che ha la lingua universale delle immagini. Questo romanzo \u201cstorico\u201d ci insegna ad osservare facendoci capire in una manciata di pagine quante cose ci sono \u201cdietro\u201d una semplice fotografia, che a volte sembra anche quasi un\u2019immagine banale: tanti dettagli, tante sfumature, tanta ricchezza.<\/p>\n<p><em>\u201cLa quinta di copertina\u201d \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da \u201cLa Compagnia dei Lettori\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-445086","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/445086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=445086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/445086\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=445086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=445086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=445086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}