{"id":445081,"date":"2018-08-17T14:00:51","date_gmt":"2018-08-17T12:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=445081"},"modified":"2018-08-06T13:41:31","modified_gmt":"2018-08-06T11:41:31","slug":"due-libri-per-chi-ama-andare-sul-sicuro-e-chi-non-ama-rinunciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/08\/due-libri-per-chi-ama-andare-sul-sicuro-e-chi-non-ama-rinunciare\/","title":{"rendered":"Due libri per&#8230; chi ama andare sul sicuro e chi non ama rinunciare"},"content":{"rendered":"<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_661\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_661\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_661').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_661\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><i>Chi desidera partecipare agli incontri, pu\u00f2 scrivere\u00a0a <\/i><a style=\"font-style: italic;\" href=\"mailto:lacompagniadeilettori@gmail.com\">lacompagniadeilettori@gmail.com<\/a><i>. In questa rubrica, ogni venerd\u00ec,\u00a0verranno consigliati due libri ad altrettante \u201ccategorie\u201d di lettori.<\/i><\/p>\n<p><strong>CONSIGLIATO A CHI AMA ANDARE SUL SICURO<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> Le persiane verdi<br>\n<strong>AUTORE:<\/strong> Georges Simenon<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Adelphi<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 2018<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 208<br>\n<strong>PREZZO<\/strong>: 19.00 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u201cBevve il terzo bicchiere a occhi chiusi. Poi ne bevve un quarto e solo allora si eresse in tutta la sua altezza, spinse il petto in fuori, gonfi\u00f2 le guance e torn\u00f2 a essere quello che tutti erano abituati a vedere. Si guard\u00f2 intorno, osservando le facce che fluttuavano tra le nuvole di fumo, e contrasse le labbra in una smorfia, la sua famosa smorfia, feroce e patetica insieme, che alla fine produsse l\u2019effetto desiderato, li fece ridere, come a teatro faceva ridere la platea, il tipico riso nervoso di chi per un attimo ha avuto paura.\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> \u201cNon piace solo al suo autore, questo romanzo redatto in stato di grazia all\u2019indomani della nascita del secondo figlio, John: lo stesso Gaston Gallimard, pur non essendo pi\u00f9 da due anni l\u2019editore di Simenon, lo ammira senza riserve, tant\u2019\u00e8 che torna alla carica; e se non riesce ad averlo \u00e8 solo perch\u00e9 pu\u00f2 garantire una tiratura iniziale di appena ventimila copie, mentre Simenon ne esige trentamila. Il tempo gli dar\u00e0 ragione: dei romanzi \u201cduri\u201d apparsi negli anni che vanno dal \u201948 al \u201962, Le persiane verdi sar\u00e0 il pi\u00f9 venduto. Il motivo non \u00e8 difficile da capire: il protagonista, Emile Maugin, celeberrimo attore giunto, a sessant\u2019anni, all\u2019apice del successo e della fama, \u00e8 un personaggio indimenticabile. Costruito (come confessa, ma solo in privato, lo stesso Simenon) a partire da tratti caratteriali di Harry Baur, Michel Simon, Charlie Chaplin e \u201csoprattutto\u201d W.C. Fields, Maugin \u00e8 una figura larger than life : dopo un\u2019infanzia sordida, ha lottato, perduto, vinto, amato, desiderato, conquistato e posseduto tutto \u2013 donne, fama, denaro \u2013, e coltiva la propria leggenda abbandonandosi a tutti gli eccessi. Prepotente, scorbutico, cinico (ma segretamente generoso), regna da tiranno su un piccolo mondo di sudditi devoti, tra cui la giovanissima e amorosa moglie, ma vive nella nostalgia dell\u2019unica cosa che non ha mai conosciuto: la pace dell\u2019anima \u2013 quella cosa tiepida e dolce a cui il suo desiderio attribuisce la forma di una casa con le persiane verdi.\u201d \u00e8 riuscito a scolpire una figura larger than life, \u00c9mile Maugin, celeberrimo attore giunto, a sessant\u2019anni, all\u2019apice del successo e della fama, che un giorno apprende di avere, al posto del ventricolo sinistro, \u00abuna specie di pera molle e avvizzita\u00bb. \u00abMaugin non \u00e8 ispirato n\u00e9 a Raimu, n\u00e9 a Michel Simon, n\u00e9 a W.C. Fields, n\u00e9 a Charlie Chaplin\u00bb afferma risolutamente Simenon nell\u2019Avvertenza. \u00abE tuttavia, proprio a causa della loro grandezza, non \u00e8 possibile creare un personaggio dello stesso calibro, che faccia lo stesso mestiere, senza prendere in prestito dall\u2019uno o dall\u2019altro certi tratti o certi tic\u00bb. Ci\u00f2 detto, taglia corto, \u00abMaugin non \u00e8 n\u00e9 il tale n\u00e9 il talaltro. \u00c8 Maugin, punto e basta, ha pregi e difetti che appartengono solo a lui\u00bb. Pregi e difetti alla misura del personaggio: dopo un\u2019infanzia sordida, ha lottato, perduto, vinto, amato, desiderato, conquistato e posseduto tutto \u2013 donne, fama, denaro \u2013, e coltiva la propria leggenda abbandonandosi a ogni eccesso. Prepotente, scorbutico, cinico (ma segretamente generoso), regna da tiranno su un piccolo mondo di sudditi devoti e trepidanti, fra cui la giovanissima e amorevole moglie, ma vive nella costante paura della morte e nella nostalgia dell\u2019unica cosa che non ha mai conosciuto: la pace dell\u2019anima \u2013 quella cosa tiepida e dolce a cui il suo desiderio attribuisce la forma di una casa con le persiane verdi. Cosa c\u2019entrer\u00e0 mai Van Morrison, musicista, con Georges Simenon, scrittore?<br>\nApparentemente nulla, ma un legame c\u2019\u00e8: tutti e due (in tempi diversi, ovviamente) sono artisti pi\u00f9 che prolifici, e tutti e due mantengono una qualit\u00e0 molto alta nelle rispettive arti. Un libro di Simenon sotto la soglia di guardia non l\u2019ho mai trovato. Ne ha scritti alcuni eccezionali, altri buoni, altri un po\u2019 meno, ma anche lui, come Van Morrison, non ha mai sbagliato un colpo.<\/p>\n<p>OPINIONE: \u00abForse questo \u00e8 il libro che i critici mi chiedono da tanto tempo e che ho sempre sperato di scrivere\u00bb azzarda Simenon, che ha terminato Le persiane verdi in una sorta di stato di grazia, all\u2019indomani della nascita del secondo figlio. Ha tutte le ragioni di essere soddisfatto: Il libro non \u00e8 n\u00e9 un giallo n\u00e9 un thriller, ma l\u2019autore va ad investigare, col suo eccezionale talento, l\u2019animo umano, portandone in superficie ogni minima sfaccettatura. Simenon \u00e8 una garanzia, non sbaglia mai un colpo e le sue storie riescono sempre a sorprendere e colpire piacevolmente il lettore che ne rimane costantemente affascinato grazie soprattutto alla sua scrittura e al suo talento. Come in quasi tutti i suoi libri anche qui non mancher\u00e0 l\u2019importanza dei profumi e degli odori: il profumo del vino rosso su un tavolo di legno, l\u2019odore delle mani che puzzano di pesce o di aglio, l\u2019odore degli abiti, dei bistrots e tanto altro. Il finale \u00e8 uno dei migliori mai scritti.<\/p>\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n<p><strong>CONSIGLIATO\u00a0A CHI NON AMA RINUNCIARE<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> Una storia comune<br>\n<strong>AUTORE<\/strong>: Ivan Goncarov (autore russo, Gon\u010darov rimase orfano di padre all\u2019et\u00e0 di sette anni. Il ruolo importante nello sviluppo spirituale venne svolto dal suo padrino Nicola Tregubov, il quale era un marinaio in pensione. Egli si distingueva per l\u2019ampiezza di vedute e di critica di certi fenomeni della vita moderna.)<br>\n<strong>EDITORE:<\/strong> Fazi<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 2016 (1847 prima pubblicazione)<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 426<br>\n<strong>PREZZO<\/strong>: 18.00 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u00abSolo con se stesso l\u2019uomo si vede come in uno specchio: soltanto allora impara ad avere fede nella grandezza e nella dignit\u00e0 umana\u00bb.<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> Una storia comune racconta le vicende di Aleksandr Aduev, un giovane romantico e sognatore che si trasferisce dalla provincia, dove la madre lo ha sempre coccolato, a San Pietroburgo a casa dello zio Pjotr, un pragmatico capitalista sposato con Lizaveta Aleksandrovna, una bellissima donna molto pi\u00f9 giovane. Aleksandr crede nell\u2019amore eterno, nell\u2019amicizia indissolubile e soprattutto si reputa un grande poeta. Lo zio, uno dei caratteri pi\u00f9 indimenticabili della letteratura di sempre, cerca di orientarlo verso una visione pi\u00f9 realistica della vita.<br>\nIl romanzo \u00e8 una vicenda umoristica travolgente, una narrazione serrata intorno allo scontro di due mondi che sembrano in apparenza irriducibili. Il registro di Gon\u010darov \u00e8 la comicit\u00e0: un\u2019intelligenza che nasce da Pu\u0161kin e continua in Gogol\u2019 e negli altri grandi del suo tempo. Gon\u010darov \u00e8 il maestro di una verit\u00e0 che spesso dimentichiamo: la vita deve continuare a nutrirci con qualcosa di intangibile, qualcosa che soltanto il riso sa conservare nell\u2019assurda idiozia delle nostre azioni. Scritto in prosa e versi e pubblicato nel 1847, \u00e8 il primo libro di una trilogia (a cui seguono il celebre Oblomov e Il burrone). Dimenticato per oltre un secolo a causa della sua mancanza di impegno politico e sociale, il libro viene oggi riscoperto come un grande capolavoro della letteratura russa dell\u2019Ottocento, al pari dei grandi Tolstoj, Dostoevskij, Leskov e Gogol\u2019.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE<\/strong>: Il processo di maturazione di un giovane russo, del XIX secolo, che viene catapultato da un villaggio di campagna, alla capitale dell\u2019epoca, Sanpietroburgo. Grazie ad uno zio disilluso e pi\u00f9 maturo di lui, trasforma il giovane da romantico e passionario fino al pragmatismo e alla logica di una persona adulta. Cos\u2019\u00e8 l\u2019amore? E l\u2019amicizia? Solo bugie, inganni e falsit\u00e0. Via via il giovane si lascia andare in un esistenza apatica lontano da tutti: la \u201cfolla\u201d gli diventa insopportabile, la vita stessa e\u2019 ormai fonte di infelicita\u2019. Finch\u00e9, ormai arresosi, decide di fare ritorno al villaggio. Sotto le cure attente della madre, dopo pochi mesi si riprende dallo stato depressivo in cui era precipitato per fare ritorno a Pietroburgo e \u201csentirsi protagonista\u201d.\u201dUna storia comune\u201d, pur essendo un\u2019opera a tesi e nonostante il linguaggio scarno e semplice, risulta non solo ricca di interesse dal punto di vista sociale e psicologico, ma \u00e8 una narrazione rigorosa, nella quale l\u2019impianto concettuale non prevale sulle esigenze della rappresentazione e dove si ritrova una variet\u00e0 di toni di grande ricchezza espressiva perfettamente fusi tra loro. Il tema di fondo del romanzo \u00e8 quello delle illusioni perdute e della rinuncia.<\/p>\n<p><em>\u201cLa quinta di copertina\u201d \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da \u201cLa Compagnia dei Lettori\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-445081","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/445081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=445081"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/445081\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=445081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=445081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=445081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}