{"id":444756,"date":"2018-08-02T10:44:21","date_gmt":"2018-08-02T08:44:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=444756"},"modified":"2018-08-02T10:44:45","modified_gmt":"2018-08-02T08:44:45","slug":"mio-figlio-rischia-la-vita-ho-bisogno-di-denaro-truffa-affettiva-viene-scoperta-e-stoppata-dal-commissariato-di-alassio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/08\/mio-figlio-rischia-la-vita-ho-bisogno-di-denaro-truffa-affettiva-viene-scoperta-e-stoppata-dal-commissariato-di-alassio\/","title":{"rendered":"\u201cMio figlio rischia la vita: ho bisogno di denaro\u201d: truffa affettiva viene scoperta e stoppata dal commissariato di Alassio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio.<\/strong> \u201cMio figlio sta male, \u00e8 in ospedale e rischia la vita. Io sono venuto in Ghana a trovarlo, ma la polizia mi ha sequestrato e mi serve denaro per il riscatto\u201d.\u00a0Potrebbe riassumersi cos\u00ec l\u2019ultimo, ennesimo messaggio inviato da un truffatore alla sua vittima, una donna sulla cinquantina di Alassio, che nell\u2019arco di circa 3 mesi ha perso quasi 30 mila euro. E solo l\u2019azione repentina e tempestiva del commissariato alassino, guidato dal nuovo dirigente Gilda Pirr\u00e8, ha fatto s\u00ec che almeno l\u2019ultima tranche da ben 18 mila euro fosse stoppata.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_101\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_101\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Si tratta di un fenomeno purtroppo ormai comune, che si identifica con il nome di \u201ctruffa affettiva\u201d. Il truffatore scova la sua vittima sui social, cerca profili dai quali traspare grande sensibilit\u00e0 e umanit\u00e0 e si mette in azione, iniziando una corrispondenza social con la vittima.<\/p>\n<p>Nel caso di Alassio, il truffatore ha affermato di essere un uomo da poco vedovo, con un figlio a carico, tale Noah, al quale non poteva stare accanto per via del suo lavoro, su una petroliera in mezzo al mare. Quindi, con il passare del tempo, il racconto si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 ricco di particolari e di vicissitudini, accompagnate da continue richieste di bonifici (decine), sempre sotto i mille euro e sempre tramite il sistema dell\u2019home banking per non destare sospetti.<\/p>\n<p>La vittima, in poco pi\u00f9 di 2 mesi, ha fornito al suo aguzzino circa 12 mila euro e lui ha deciso di provare il tutto per tutto. Ha raccontato alla donna che il figlio, residente a Londra, era tornato in Ghana, ma era stato vittima di un gravissimo incidente (il tutto \u201cconfermato\u201d da centinaia di fotografie di un ragazzo su un letto di ospedale inviate via Messenger e Hangout) e lui si era recato a sua volta in Africa per fargli visita. Una volta in Ghana, per\u00f2, era stato sequestrato dalla polizia e aveva bisogno di un grande quantitativo di denaro per curare il figlio e pagare la sua cauzione.<\/p>\n<p>Una richiesta enorme da ben 18 mila euro, che la donna ha deciso di concedere. Ma per prelevare una somma del genere \u00e8 necessario recarsi in banca e di fronte alla richiesta il direttore dell\u2019istituto di credito si \u00e8 insospettito e ha avvertito il commissariato di Alassio.<\/p>\n<p>A quel punto sono partite le indagini approfondite degli agenti, che hanno scoperto che i bonifici erano diretti nei posti pi\u00f9 disparati (alcuni in Ghana, alcuni a New York) e che il destinatario, un dottore ghanese, in realt\u00e0 non fosse mai esistito. Ma il compito pi\u00f9 difficile per la polizia di stato \u00e8 stato convincere la vittima che si trattasse di una truffa ma l\u2019opera di convincimento, per fortuna, \u00e8 andata a buon fine.\u00a0La vittima, dunque, ha perso oltre 10 mila euro, ma gli uomini del commissariato alassino le hanno permesso di salvare i restanti. Le indagini proseguono approfonditamente per risalire all\u2019identit\u00e0 del \u201ctruffatore affettivo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBisogna sempre mantenere alta l\u2019attenzione quando si conoscono altre persone sui social e inizia una corrispondenza. In particolare quando vengono presentate situazioni di difficolt\u00e0 accompagnate da richieste di denaro bisogna insospettirsi e chiedere aiuto\u201d, hanno fatto sapere dal commissariato alassino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vittima, una donna sulla cinquantina, ha perso oltre 10 mila euro in meno di 3 mesi<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[20941],"class_list":["post-444756","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-commissariato-alassio","post_cat_citta-alassio","post_tag_personaggi-gilda-pirre"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/444756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=444756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/444756\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=444756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=444756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=444756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}