{"id":444430,"date":"2018-07-29T21:45:34","date_gmt":"2018-07-29T19:45:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=444430"},"modified":"2018-07-29T21:48:02","modified_gmt":"2018-07-29T19:48:02","slug":"walter-sabatini-e-il-piano-di-rilancio-del-calcio-giovanile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/07\/walter-sabatini-e-il-piano-di-rilancio-del-calcio-giovanile\/","title":{"rendered":"Walter Sabatini e il piano di rilancio del calcio giovanile"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il disastro provocato dalla mancata qualificazione ai mondiali di Russia 2018 si sta cercando da pi\u00f9 parti di salvaguardare la bont\u00e0 del nostro calcio nostrano. Il ricambio infatti probabilmente si \u00e8 fermato ed occorre analizzarne le cause. Ora si cerca di correre ai ripari sperando di essere in tempo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_573\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_573\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Con 200 centri federali territoriali\u00a0 e 1200 \u00a0istruttori la Figc ci prover\u00e0 ma per i nuovi vivai serviranno anni. Il calcio italiano \u00e8 morto il 9 luglio del 2006, all\u2019Olympiastadion di Berlino. Mentre si festeggiava la vittoria in finale contro la Francia e la quarta stella sulle maglie della nazionale azzurra di calcio, si congedava forse l\u2019ultima generazione di campioni nazionali. Da Gigi Buffon a Francesco Totti, da Alessandro Del Piero ad Andrea Barzagli, alcuni hanno continuato a giocare. Alcuni hanno smesso altri giocano ancora. Ma il ricambio si \u00e8 bloccato l\u00ec. Tre mondiali dopo, a Russia 2018, abbiamo potuto scegliere se sostenere l\u2019Islanda, che ha qualche abitante in pi\u00f9 di Bari citt\u00e0, oppure Panama, popolata come il Comune di Napoli. \u00c8 bello tifare per il pi\u00f9 debole. In ogni caso non c\u2019era molto altro da fare visto che l\u2019Italia \u00e8 stata eliminata alle qualificazioni per la prima volta dal 1958.<\/p>\n<p>La catastrofe del 10 novembre 2017, spareggio perso con la Svezia, ha imposto un severo rigiro di poltrone, alcune dimissioni-non dimissioni e un governo del Presidente (Giovanni Malag\u00f2 del Coni), in mancanza di una maggioranza dettata dalle urne. Se ricorda qualcosa, per esempio la situazione politica italiana, non bisogna stupirsi. La vita \u00e8 una pallida imitazione del calcio.Il lamento collettivo sulla mancanza di talenti si polarizza su una serie di istanze ideologiche, a specchio con quelle dei partiti.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 la tendenza di stampo leghista: ci sono troppi stranieri che rubano il posto da mezzala agli italiani. Lo sapevate che la Federcalcio (Figc) ha oltre 12 mila tesserati di nazionalit\u00e0 albanesi (uno ogni quaranta emigrati sul territorio nazionale) e circa 10 mila dalla Romania? C\u2019\u00e8 la tendenza di stile vecchia sinistra: abbiamo perso perch\u00e9 non andiamo pi\u00f9 nelle periferie a caccia dei Roby Baggio del futuro. C\u2019\u00e8 la tendenza renzista: abbiamo perso e non abbiamo un governo perch\u00e9 non ci hanno approvato le riforme, per\u00f2 siamo bravissimi lo stesso. C\u2019\u00e8 la tendenza nostalgica: si stava meglio nella Prima Repubblica, quando c\u2019era pi\u00f9 fame, zero telefonini e si giocava in strada invece di rimbambirsi su Facebook.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 la modernit\u00e0 pi\u00f9 avanzata, la stratosfera dove osano le aquile delle neuroscienze applicate al dribbling. Ci sono i guru del Moneyball, il libro (e il film da Oscar) sul manager di baseball Billy Beane e sul calcolo statistico-sabermetrico come base per trovare i campioni che costano poco e vincono tutto. Sullo sfondo c\u2019\u00e8 la mitica teoria delle 10 mila ore del sociologo anglo-canadese Malcolm Gladwell, che fissa in quel termine di tempo lo sforzo minimo necessario per diventare bravo in qualunque arte e mestiere, dal violino alla marcatura a zona.<\/p>\n<p>Walter Sabatini (fresco di Samp), per molti il migliore direttore sportivo italiano, \u00e8 scettico. \u00abIl calcio\u00bb, dice, \u00absi sta spostando verso le statistiche, gli algoritmi e l\u2019intelligenza artificiale. Ma il peso specifico di un cross non pu\u00f2 essere calcolato. Negli anni Novanta ho iniziato con le giovanili a Perugia, dove ho preso Rino Gattuso, e nella Lazio. Sui campi italiani si avvertiva una pulsione sessuale verso il gioco che oggi \u00e8 scomparsa. Si parla di troppi stranieri ma \u00e8 accettabile nel mondo di oggi una battaglia contro gli stranieri? I giocatori italiani non sono scarsi. Sono forti, ma i giocatori del mondo sono ancora pi\u00f9 forti e il talento non si costruisce. Al massimo, si accompagna.<\/p>\n<p>Quando andavo a vedere i provini in posti sperduti dell\u2019Argentina, nel Tucum\u00e1n, i ragazzi arrivavano su autobus carichi come tradotte militari. Lo vedevi subito che erano nati per il calcio. In Italia l\u2019inquadramento nelle tattiche inizia molto presto. Al di sotto dei tredici anni, io li farei giocare a pallone dentro una gabbia fino allo sfinimento, senza arbitro e con un semplice accompagnatore. \u00c8 vero che molti oggi non sanno correre. Io sapevo correre perch\u00e9 rubavo le ciliege e, se il contadino mi prendeva, erano botte\u00bb.<\/p>\n<p>Il pallone da strada, almeno in Italia, difficilmente torner\u00e0 e un\u2019altra cosa \u00e8 certa: per ricostruire ci vorranno anni. Secondo uno studio condotto a livello europeo sui giocatori arrivati in prima serie, sotto i sedici anni solo il 30 per cento giocava nelle giovanili di un grande club. Il 70 per cento rimanente arrivava dai dilettanti. Anche da qui \u00e8 nata l\u2019idea di tornare a coltivare un settore che, con il tentivo di delegittimazione delle strutture associative legate ai vecchi partiti (Uisp, Acli, Libertas), si era molto inaridito rispetto ai tempi di Moreno Torricelli, arrivato alla Juve dalla Caratese nel 1992.C\u2019\u00e8 una via privata alla ricerca del talento e una via pubblica. La prima \u00e8 quella dei club professionistici che, dai tempi della legge Bosman (1995), si sono spaccati fra chi crede nel vivaio (Roma, Atalanta) e chi compra, per lo pi\u00f9 all\u2019estero. La via pubblica \u00e8 quella della Federcalcio, che dovrebbe avere come unico scopo la formazione dei campioni del futuro. Un paio di anni fa, dopo un filotto di risultati mediocri alle fasi finali di Mondiali ed Europei, la Figc ha inaugurato\u00a0<b>il sistema dei Centri federali territoriali (Cft)\u00a0<\/b>per iniziativa dell\u2019allora presidente Carlo Tavecchio e del suo dg Michele Uva.<\/p>\n<p>Il primo biennio ha prodotto risultati inapprezzabili, per citare il compianto Sandro Ciotti. Secondo fonti della federazione, una cinquantina di atleti selezionati sono arrivati alle soglie del professionismo.Al momento, sono stati aperti 37 Cft. Entro il 2018, si arriver\u00e0 a 50 sui 200 previsti a regime. La spesa messa a budget \u00e8 di 9 milioni di euro per completare il lavoro. Da l\u00ec, bisogner\u00e0 calcolare un costo complessivo annuale di altri 9 milioni di euro.Ogni centro former\u00e0 75 ragazzi e 25 ragazze con un allenamento al luned\u00ec mattina. Il sabato un workshop di formazione potr\u00e0 spaziare da temi come il cyberbullismo fino ai genitori che augurano la morte violenta al terzinuccio di 10 anni che ha dato un calcetto al loro piccolo Messi.<\/p>\n<p>Alla fine, si calcola di avere un Cft per ogni 35-40 chilometri di raggio. Ogni centro avr\u00e0 un dirigente (200) e ogni regione avr\u00e0 un supervisore (20). I tecnici impegnati, coordinati da Roma, saranno circa 1200. Non saranno assunti ma pagati a rimborso spese, con l\u2019escamotage fiscale in vigore fra i dilettanti che consente di fatturare fino a 10 mila euro di reddito l\u2019anno esentasse. Quando i tecnici non saranno impegnati nell\u2019allenamento o nell\u2019organizzazione dell\u2019allenamento, gireranno la loro zona di competenza in cerca di talenti da reclutare.<\/p>\n<p>Rispetto alle dimensioni dell\u2019impegno e alla quantit\u00e0 di persone coinvolte, i 9 milioni di euro all\u2019anno sembrano una cifra molto ottimistica o, se si preferisce, poco attraente. Quasi 1500 persone ricaverebbero in media circa 6 mila euro all\u2019anno. Se si pensa che per un corso di preparatore atletico a Coverciano (una novantina di diplomati ogni anno) bisogna investire 2 mila euro, il rischio \u00e8 che i nuovi reclutatori, nonostante l\u2019enfasi sui nuovi sistemi, sugli allenamenti con il Gps e sulle scienze neuromotorie, siano amatori poco qualificati, magari pronti a chiamare il procuratore amico e a firmare scritture private di agenzia con le famiglie dei ragazzi alla prima vaga manifestazione di talento.<\/p>\n<p>Dopo il burrascoso divorzio dall\u2019Inter e dal gruppo Suning nella scorsa primavera, Walter Sabatini riparte con queste idee dalla rifondata Sampdoria. Il 63enne dirigente di origini umbre \u00e8 infatti stato nominato ufficialmente il nuovo responsabile dell\u2019area tecnica del club blucerchiato. A dare l\u2019annuncio \u00e8 stato lo stesso club doriano in un comunicato nel quale il presidente Massimo Ferrero si \u00e8 detto \u201cfelice e orgoglioso\u201d per l\u2019ingresso in societ\u00e0 di Sabatini, definito nella nota \u201cuno dei massimi conoscitori del calcio italiano e internazionale con esperienze professionali di altissimo profilo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-444430","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/444430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=444430"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/444430\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=444430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=444430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=444430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}