{"id":443671,"date":"2018-07-20T13:39:03","date_gmt":"2018-07-20T11:39:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=443671"},"modified":"2018-07-24T12:40:54","modified_gmt":"2018-07-24T10:40:54","slug":"da-praga-a-bucarest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/07\/da-praga-a-bucarest\/","title":{"rendered":"Da Praga a Bucarest"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cVialogando on the road\u201d \u00e8 il diario di viaggio del savonese Luca Negro che, con il friulano Giacomo Iachia, su un vecchio piccolo scomodo fuoristrada di quasi 30 anni battezzato \u201cPulce\u201d partecipa a scopo benefico al Mongol Rally 2018. Il progetto \u00e8 reso possibile grazie al contributo della Coop Augusto Bazzino di Savona:\u00a0\u201cIn quest\u2019epoca di rapidi cambiamenti ci apriremo insieme verso il mondo arricchendoci di nuovi orizzonti, in controtendenza verso la paura e la chiusura su ci\u00f2 che ci \u00e8 distante e diverso\u201d.<br>\n<\/em><em>Dall\u2019Europa alla volta della Siberia, un ponte immaginario tra occidente e oriente attraverso 18 paesi: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2018\/07\/savona-alla-siberia-suzuki-del-1989-beneficenza-la-pazza-impresa-luca-negro-giacomo-iachia\/\">una lunga odissea da Savona<\/a> fino ad Ulan Ude, nella Siberia Meridionale, poco sopra la Mongolia. In questa rubrica Luca prover\u00e0\u00a0a raccontare, attraverso la sua personale sensibilit\u00e0, gli orizzonti che superer\u00e0 durante questo movimentato e intenso percorso. Vialogando \u201ctravelling stories\u201d \u00e8 invece il \u201cmain project\u201d ideato da Giacomo e si potr\u00e0 seguire l\u2019avventura scritta e documentata insieme sul sito ufficiale <a href=\"http:\/\/www.vialogando.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vialogando.it<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/vialogando\/\">su Facebook<\/a>.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_79\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_79\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_79').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_79\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>20 luglio\u00a02018<\/strong><\/p>\n<p>La mattina ci siamo alzati nella bella casa di Vittorio, un caff\u00e8 e 3 biscotti, poi abbiamo fatto un po\u2019 di lavoro d\u2019ufficio e pubblicato vari testi.<br>\nPoi c\u2019\u00e8 stato l\u2019appuntamento con Tom\u00e1\u0161 Sedl\u00e1\u010dek che attraverso un contatto con l\u2019associazione \u201d i parchi letterari\u201d avevamo il compito di fargli un intervista naturalmente in inglese con sei domande che ci erano state inviate precedentemente.<br>\nIl personaggio capelli ricci rossi e barba curata stile hypster si presenta su una mono ruota elettrica, ci saluta calorosamente e ci insegna fin da subito la cultura della birra, di come va bevuta, della schiuma e del fatto che non deve ne avere ne fare bolle, tragurgita in due sorsi un boccale e noi come stessimo bevendo vino la\u00a0beviamo invece a piccoli sorsi provocando le sue risate. Segue dell\u2019ottimo cibo tradizionale praghese e ce lo racconta con passione. Poi partiamo con la prima domanda dell\u2019intervista che per la mia gioia si rivela in breve fuori dai programmi stabiliti: risposte troppo lunghe ma molto interessanti e cos\u00ec alla fine ci fermiamo a tre mentre l\u2019estroverso economo intanto trangurgita birre e alla fine ci offre il pranzo. \u00c8 stata davvero una bella esperienza, noi siamo rimasi a 2 boccali a testa, io a lui credo di averne contati 6 e solo all\u2019ultimo ha capito che la nostra corsa benefica si svolge in auto e non a piedi!<\/p>\n<p><strong>L\u2019arrivo nel posto \u201csegreto\u201d per la festa del Mongol Rally.\u00a0<\/strong><br>\nAvevamo le coordinate e non senza difficolt\u00e0 l\u2019abbiamo finalmente trovato!<br>\nCi accoglie un mondo surreale, post apocalittico, personaggi in stile militare spesso armati del genere \u2018interceptor\u2019, varie auto sfasciate composte con pezzi ferrosi e saldati tra loro, tatuaggi e altri individui volutamente sul genere per creare un\u2019atmosfera fuori dal mondo ordinario, sottolineando uno stato brado.<br>\nGli incontri con gli altri team, sono prima visivi osservando i vari mezzi, poi si ci riconosce tra paesani e non, in quanto noi tutti siamo i partecipanti di questa apparentemente folle avventura. Potrei soffermarmi a descrivere vari team, ma preferisco non dilungarmi troppo e lasciare parlare alcune foto.<br>\nMontiamo la tenda vicino all\u2019entrata, l\u2019auto al nostro fianco un moderno Nissan qhasquai risulter\u00e0 essere l\u2019auto pi\u00f9 vergognosa del rally in quanto la pi\u00f9 confortevole e moderna, viene piano piano riempita di adesivi \u201cshame\u201d vergogna! Da tutti gli altri partecipanti. Si finisce pure ad essere in testa sulla foto ufficiale del lancio dell\u2019edizione 2018.<br>\nIl buio ci raggiunge veloci, giusto il tempo di un panino e di numerose chiacchiere con i vari team. La festa notturna i giochi con i fuochi, uno spettacolo emozionante e si ritorna nella tenda a notte fonda mentre alcuni irlandesi continuano a fare casino con musica assordante per gran parte della notte.<\/p>\n<p>La partenza alla mattina \u00e8 spettacolare nella sfilata continua di tutti i team presenti.<br>\nQuello che segue \u00e8 per molto tempo un continuo incontro di piccoli gruppi di esseri diversi per provenienza, stato sociale e anche di ideali, che si ritrova a superarsi e a salutarsi sull\u2019autostrada verso Brno come fossimo una specie colorata in mezzo all\u2019ovviet\u00e0 dello scorrere del traffico solito e noioso, come ci fosse un senso di appartenenza direi quasi antropologico tra noi. Hang loose\u00a0?<\/p>\n<p>Brno appare tra la campagna in numerosi edifici a forma di parallelepipedi colorati da un senso di citt\u00e0 operaia e produttiva. La guardiamo passare tra i nostri finestrini.<\/p>\n<p>I campi come soffici colline coltivate e gli spazi ampi e ondulati, mi richiamano alla mente, quanto noi liguri siamo poco abituati a vedere il cielo cosi grande, da noi infatti \u00e8 stretto tra le vallate, oppure frastagliato guardando le montagne dal mare in contrasto con l\u2019orizzonte perfettamente lineare.<br>\nSi raggiunge cos\u00ec Bratislava capoluogo della Slovacchia si \u00e8 fortunati con l\u2019alloggio improvvisato come piace fare a me, un altro team italiano si unisce a noi nello stesso edificio e le ragazze per le strade sono incredibilmente tutte molto belle quasi da non crederlo possibile.<\/p>\n<p>La mattina si viaggia verso Budapest dove si unisce a noi Gabriele giunto da Londra per accompagnarci per qualche giorno, il ragazzo \u00e8 simpatico e alla mano e ci si trova subito bene. A Budapest un bel giro di rito, poi il pranzo e tra le altre cose ho pure fotografato Cate Blanchett sul set di un film sperimentale nonostante la guerra con le sue guardie del corpo che me lo proibivano.<\/p>\n<p>Si entra cos\u00ec in Romania e la percezione del paesaggio e della gente che lo vive cambia proprio rispetto all\u2019 Ungheria.<br>\nArad sembra pi\u00f9 malconcia e povera, i visi delle persone pi\u00f9 segnati, i ritmi pi\u00f9 lenti. Spesso incontro con lo sguardo, persone con il loro sacchetto di plastica, come avevo visto anni fa in un documentario post-Ceausescu, quando in quel sacchetto le persone vagabondando in giro a volte trovavano un qualcosa per arrivare al giorno seguente, mi sembra di rivedere tracce di quel passato scioccante. Una foto nella piazza principale e si riparte.<\/p>\n<p>Fazzoletti coltivati e verdi, lasciano ogni tanto spazio ai campi di girasoli: siamo al tramonto e mi immagino (sorridendomi) di viaggiare un giorno qui con una donna, ma una donna libera, libera di entusiasmarsi e di lasciare l\u2019auto ai bordi della strada, che senza preoccuparsi di niente, leggera nel suo fresco vestito, si mette a correre verso i girasoli e io pieno di luce negli occhi sarei strafelice di catturare quel magico momento con la fotografia, come a cristallizzare i frammenti di un sogno.<\/p>\n<p>Timi\u015foara \u00e8 bella nel suo centro, c\u2019\u00e8 un atmosfera tranquilla e rilassata in questa sera di un giorno settimanale, la sistemazione trovata \u00e8 centralissima ampia e perfetta, il cibo a pochi metri sotto casa \u00e8 magnifico anche se piuttosto pesante, i passi nella notte prima del sonno sono soffusi e piacevoli, i sogni invece un po\u2019 disturbati dalla cena.<\/p>\n<p><strong>La mattina fuori citt\u00e0.<\/strong><br>\n\u00c8 gi\u00e0 da ieri che appena passato il confine un mondo nuovo si \u00e8 aperto, pi\u00f9 rurale, pi\u00f9 povero, pi\u00f9 antico e ora il primo carro trainato da cavalli due giovani ragazzi sigaretta in bocca, lavorano e sorridono e credo che il loro vivere sia ancora legato alla terra alle stagioni, cadenzato da realt\u00e0 concrete cos\u00ec distante da un onnipresente mondo digitale fatto di\u00a0 apparenti infinite possibilit\u00e0 e di illusorie interazioni.<br>\nQualcosa mi piace e mi rincuora a notare pastori sulla pianura, fienili, baracche e stalle precarie ma solide, genuinamente tirate su dalle mani lente e sapienti dell\u2019uomo, un mondo anche qui cos\u00ec distante dalle strutture prefabbricate perfettamente funzionali e conformi a chiss\u00e0 quale normativa. L\u2019illusione del tempo qui mi si rivela e si fa notare con forza!<\/p>\n<p>Hunedoara \u00e8 la visita obbligata che ci concediamo nella parte pi\u00f9 estrema al sud della Transilvania, giusto per visitare il famoso castello.<\/p>\n<p>Sibiu invece \u00e8 una piacevolissima cittadina con architettura germanica e mura medioevali, \u00e8 ben conservata e colorata, e dove i tetti delle case hanno fessure come occhi, e la gente nel centro sembra pi\u00f9 sorridente in un pomeriggio di sole estivo.<\/p>\n<p>Si parte ancora su verso la met\u00e0 balea lac sulla cima della Transfalgarasan, finalmente dopo pi\u00f9 di un\u2019ora si comincia a salire seriamente fino a rimanere davvero impressionati da quella gigantesca opera umana, una larga strada che attraversa i Carpazi tra gole, cascate, picchi e tornanti, fino al lago lass\u00f9 a oltre duemila metri e che ci accoglie tra una nebbia cos\u00ec densa da sembrare che il rifugio ci galleggi sopra sfocato.<br>\nPrendiamo pure la pioggia e il freddo, i termosifoni in camera e l\u2019ovattata aria nebbiosa ci trasporta in un\u2019altra stagione come fosse quasi capodanno.<\/p>\n<p>La mattina la pioggia \u00e8 solo pi\u00f9 forte a volte un po\u2019 violenta. Fino a quando non scendiamo un bel pezzo, il panorama non si concede ai nostri occhi nella sua meraviglia, ancora tornanti, cascate e verdi dirupi tra le rocce, mentre l\u2019auto scende con la trazione 4\u00d74 inserita, dopo un po\u2019 di capricci, il sistema sembra funzionare correttamente.<br>\nSi costeggia un grande e frastagliato lago prima di arrivare nella strada principale verso la capitale.<\/p>\n<p><strong>Bucarest\u00a0<\/strong><br>\nLa citt\u00e0 non era in programma ma passandoci vicino ci siamo concessi\u00a0 lo sfizio di vedere velocemente il Parlamento. Quella mitica folle enorme costruzione (la seconda del mondo per grandezza e la pi\u00f9 pesante in assoluto) voluta da Ceausescu, un qualcosa di reale su cui si potrebbero spendere migliaia e migliaia di parole, ma che in questo caso volevamo (almeno personalmente) essere i testimoni visivi di questa gigantesca creatura che esiste qui a Bucarest nel suo centro perfetto.<br>\nUn pasto veloce tra locali e gli ultimi Lei (moneta rumena) in caff\u00e8 e dolcetti, prima di spingerci verso un nuovo paese: la Bulgaria.<\/p>\n<p><em>\u201cVialogando On The Road\u201d \u00e8 il diario in cui Luca Negro racconta il suo Mongol Rally, da Savona alla Siberia: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/vialogando\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Vialogando on the road&#8221; \u00e8 il diario di Luca, che con Giacomo affronta il Mongol Rally: 18 paesi dall&#8217;Europa alla Siberia su una Suzuki del 1989<\/p>\n","protected":false},"author":19252,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[102602],"class_list":["post-443671","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-vialogando"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/443671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19252"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=443671"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/443671\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=443671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=443671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=443671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}