{"id":443567,"date":"2018-07-19T15:58:41","date_gmt":"2018-07-19T13:58:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=443567"},"modified":"2018-07-19T16:27:13","modified_gmt":"2018-07-19T14:27:13","slug":"al-via-lo-scavo-archeologico-subacqueo-largo-capo-noli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/07\/al-via-lo-scavo-archeologico-subacqueo-largo-capo-noli\/","title":{"rendered":"Al via lo scavo archeologico subacqueo a largo di Capo Noli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale Ligure\/Noli.<\/strong>\u00a0Al via da parte dei Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) della Marina Militare, con il supporto di Nave Anteo, le immersioni sul sito di Capo Noli, durante le quali sono iniziate le attivit\u00e0 di ricerca archeologica subacquea, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria. Questa mattina la conferenza stampa di presentazione in Comune a Finale Ligure, alla presenza dell\u2019ammiraglio Paolo Pezzutti,\u00a0comandante del nucleo \u201cComsubin\u201d e del sindaco Ugo Frascherelli.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_663\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_663\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Obiettivo: lo studio del sito archeologico della zona e alla valorizzazione della citt\u00e0 di Finale Ligure e del Finalese, territorio su cui si sono concentrate le prime operazioni militari del decennio delle guerre napoleoniche.<\/p>\n<p>Un team costituito da tre Palombari iperbarici della Marina sta conducendo infatti le operazioni con la \u201ctecnica della saturazione\u201d e sta effettuando uno scavo alla profondit\u00e0 di circa 65 metri per acquisire nuove informazioni e reperti dal relitto di una scialuppa armata francese, affondata nella \u201cbattaglia di Capo Noli\u201d nel 1795, detta anche \u201cbattaglia di Genova\u201d. Dopo le immersioni e le attivit\u00e0 di ricerca sar\u00e0 svolta una analisi dettagliata di tutto lo scavo e dei reperti che verranno scoperti.<\/p>\n<p>Questo episodio storico \u00e8 di fatto ritenuto la prima vera e determinante battaglia navale nel Mediterraneo tra la flotta Anglo-Napoletana e quella della Francia rivoluzionaria \u2013 le pi\u00f9 potenti dell\u2019epoca \u2013 che videro tra i protagonisti alcuni degli importanti protagonisti della storia navale di tutti i tempi come il futuro ammiraglio Francesco Caracciolo, al comando della nave di linea da 74 cannoni Tancredi e responsabile del contingente partenopeo, e Orazio Nelson, che a bordo del suo Agamemnon, proprio a Capo Noli segn\u00f2 la sua prima importante personale vittoria guadagnandosi la promozione al comando di squadra. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/vari-481680.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/vari-481680.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/vari-481680.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/vari-481680.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/vari-481680.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/vari-481680.jpg\" alt=\"Conferenza Stampa Finale Nave Anteo\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Dopo una missione esplorativa condotta nel luglio 2016, la Marina Militare con questa particolare operazione intende approfondire le attivit\u00e0 di ricerca, continuando la collaborazione al programma di studi che la Soprintendenza della Liguria sta conducendo in zona insieme al Comune di Finale Ligure e ad un equipe di specialisti nel pi\u00f9 ampio spirito duale e complementare con cui la Forza Armata rende disponibili i propri mezzi, le proprie capacit\u00e0 e l\u2019expertise a favore della collettivit\u00e0 e delle istituzioni.<\/p>\n<p>L\u2019immersione in saturazione, che viene svolta per consentire al personale del comando Subacquei e Incursori (Comsubin) di mantenere un elevato livello addestrativo in questa particolare tecnica, rappresenta una complessa operazione subacquea che solo la Marina Militare \u00e8 in grado di condurre in tutto il Mediterraneo ed \u00e8 riconosciuta in ambito mondiale come la massima espressione del professionismo subacqueo.<\/p>\n<p>Per effettuare l\u2019intervento i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei stanno soggiornando in un ambiente iperbarico, vivendo in un volume di soli 18 metri cubi nel quale verr\u00e0 realizzato e mantenuto un microclima artificiale costituito da una miscela ternaria di elio, ossigeno ed azoto. Inoltre, per le attivit\u00e0 archeologiche sul relitto verr\u00e0 impiegata la camera di decompressione subacquea, nota come SDC (Submersible Decompression Chamber), collegata agli ambienti iperbarici di Nave Anteo. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/conferenza-stampa-nave-anteo-481683.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/conferenza-stampa-nave-anteo-481683.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/conferenza-stampa-nave-anteo-481683.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/conferenza-stampa-nave-anteo-481683.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/conferenza-stampa-nave-anteo-481683.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/07\/conferenza-stampa-nave-anteo-481683.jpg\" alt=\"Conferenza Stampa Nave Anteo\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p><strong>Il relitto di Capo Noli.<\/strong> Il deposito archeologico, per quanto \u00e8 attualmente visibile sul fondale, presenta un\u2019estensione lineare di ca. 7 m ed \u00e8 formato due nuclei principali allineati lungo un asse E-O: ad E troviamo un piccolo cannone francese in bronzo da 1 libbra, mentre a O un fascio di almeno 5 moschetti modello 1786 e una spingarda, la cui canna risulta esplosa probabilmente a causa del ripetuto utilizzo, a cui si aggiungono un grande incensiere in rame e resti lignei molto deteriorati pertinenti ad elementi strutturali dell\u2019imbarcazione. Queste informazioni, e in particolare i dati dimensionali in associazione alla posizione e caratteristiche dei materiali, lasciano supporre che il relitto possa essere identificato con una scialuppa armata, piccola imbarcazione delle dimensioni di ca. 11 m in dotazione dei grandi vascelli di linea dell\u2019epoca. La battaglia di Capo Noli o di Genova.<\/p>\n<p><strong>La battaglia di Capo Noli<\/strong> si inserisce all\u2019inizio del decennio delle guerre napoleoniche di cui rappresenta il primo vero scontro navale. Nel marzo del 1795 infatti i Francesi riescono a riorganizzare la flotta mediterranea, semi distrutta a Tolone dagli Inglesi nel 1793, e salpano in direzione della Corsica, forti di un\u2019armata composta da 15 vascelli, 7 fregate e 15 corvette; lo scopo della missione sembra fosse stato quello della riconquista dell\u2019isola, a cui fu destinato anche il giovane ufficiale d\u2019artiglieria Napoleone Buonaparte, prima della sua consacrazione militare durante la vittoriosa prima campagna d\u2019Italia combattuta nelle sue pi\u00f9 importanti fasi iniziali sulle vicine colline savonesi. Gli Inglesi, ormeggiati a Livorno, levano le ancore incontro al nemico e il 12 marzo, dopo quattro giorni di caccia sono in vista della flotta avversaria. L\u2019avanguardia inglese composta dalla fregata Incostant e dall\u2019Agamemnon di Nelson riescono ad incrociare il vascello da 80 cannoni \u00c7a Ira in difficolt\u00e0 e si avvicendano facendo fuoco sul vascello francese, che si difende con grande coraggio fino al sopraggiungere dell\u2019intera flotta francese in soccorso. Lo scontro tra le due flotte avverr\u00e0 solo il giorno successivo: la flotta francese rallentata dalla bonaccia si trova a 21 miglia a SO di Genova (7 leghe), mentre la \u00c7a Ira, rimorchiata dalla Censeur per i danni subiti nello scontro del giorno precedente, si trovava pi\u00f9 distanziata al largo di Capo Noli. Furono quindi di nuovo bersaglio facile per gli Inglesi che portarono l\u2019attacco prima con la Captain e la Bedford, costrette a ritirarsi dopo aver\u00a0subito molti danni, e successivamente con la Illustrius e la Corageux, mentre la flotta francese si scomponeva non riuscendo a portare immediato soccorso ai due vascelli attaccati. Dopo ca. 5 ore di furioso combattimento la flotta francese si allontana abbandonando le proprie unit\u00e0: il 74 cannoni Censeur gravemente danneggiato che viene dato alle fiamme dagli Inglesi, mentre l\u201980 cannoni \u00c7a Ira, ormai ridotta ad un pontone con 3 metri d\u2019acqua nella stiva e con la perdita di buona parte dell\u2019equipaggio (rimangono uccisi ben 600 uomini) viene catturata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>proseguiranno ancora le attivit\u00e0 scientifiche sotto la direzione della Soprintendenza della Liguria<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[3644,6681,102735,23574],"class_list":["post-443567","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-capo-noli","tag-marina-militare","tag-ricerca-subacquea","tag-subacquei","post_cat_citta-finale-ligure","post_cat_citta-noli"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/443567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=443567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/443567\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=443567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=443567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=443567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}