{"id":443084,"date":"2018-07-15T08:57:12","date_gmt":"2018-07-15T06:57:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=443084"},"modified":"2018-07-15T08:57:12","modified_gmt":"2018-07-15T06:57:12","slug":"il-percorso-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/07\/il-percorso-in-italia\/","title":{"rendered":"Il percorso in Italia"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cVialogando on the road\u201d \u00e8 il diario di viaggio del savonese Luca Negro che, con il friulano Giacomo Iachia, su un vecchio piccolo scomodo fuoristrada di quasi 30 anni battezzato \u201cPulce\u201d partecipa a scopo benefico al Mongol Rally 2018. Il progetto \u00e8 reso possibile grazie al contributo della Coop Augusto Bazzino di Savona:\u00a0\u201cIn quest\u2019epoca di rapidi cambiamenti ci apriremo insieme verso il mondo arricchendoci di nuovi orizzonti, in controtendenza verso la paura e la chiusura su ci\u00f2 che ci \u00e8 distante e diverso\u201d.<br>\n<\/em><em>Dall\u2019Europa alla volta della Siberia, un ponte immaginario tra occidente e oriente attraverso 18 paesi: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2018\/07\/savona-alla-siberia-suzuki-del-1989-beneficenza-la-pazza-impresa-luca-negro-giacomo-iachia\/\">una lunga odissea da Savona<\/a> fino ad Ulan Ude, nella Siberia Meridionale, poco sopra la Mongolia. In questa rubrica Luca prover\u00e0\u00a0a raccontare, attraverso la sua personale sensibilit\u00e0, gli orizzonti che superer\u00e0 durante questo movimentato e intenso percorso. Vialogando \u201ctravelling stories\u201d \u00e8 invece il \u201cmain project\u201d ideato da Giacomo e si potr\u00e0 seguire l\u2019avventura scritta e documentata insieme sul sito ufficiale <a href=\"http:\/\/www.vialogando.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vialogando.it<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/vialogando\/\">su Facebook<\/a>.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_712\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_712\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_712').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_712\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>15 luglio\u00a02018<\/strong><\/p>\n<p>Il viaggio \u00e8 cominciato con la bella partenza da Savona, con i saluti del sindaco Ilaria e dell\u2019assessore allo sport Maurizio con cui abbiamo brindato insieme agli amici e ad Andrea, mio figlio, il primo passeggero ufficiale nel sedile posteriore. Un brevissimo tragitto fino ad Albisola dove abbiamo pranzato per l\u2019ultimo vero saluto con i miei famigliari. Si parte e la nostalgia \u00e8 tanta da farmi mancare a tratti il respiro.<\/p>\n<p>L\u2019autostrada corre e \u201cpulce\u201d mi sembra meno peggio di quello che l\u2019avevo immaginata, e questo un po\u2019 mi rincuora. La Liguria passa veloce, un pezzo di Piemonte sul raccordo e si entra in Lombardia: il sole picchia forte nella pianura, le cascine e le balle d\u2019erba tagliate danno una piacevole sensazione ad attraversarle, mentre il vento entra tra gli spiragli aperti del nostro piccolo mezzo, ma subito realizzo che se stessimo fermi in quei luoghi caldo umidi tra afa e zanzare, quelli sarebbero meno piacevoli, addirittura da maledire.<\/p>\n<p>Improvvisamente sopra un grande pannello autostradale sulla corsia opposta mi colpisce una grande scritta di un graffito, \u201cRambo\u201d. Al suo fianco sinistro questi nomi: \u201cOscar, Hugo, Victor\u201d. Mi perdo ad immaginare la loro storia: le origini latinoamericane di seconda generazione, ragazzetti di provincia che con il brivido del rischio hanno realizzato la loro segreta e sognata missione\u2026 loro quella notte arrampicandosi lass\u00f9 si sono sentiti degli eroi, di certo non dei vandali e la loro amicizia in qualche modo \u00e8 stata cementata ancor di pi\u00f9 da quella che in un\u2019altra et\u00e0 pu\u00f2 essere considerata solo una bravata. Mi perdo a pensare a quell\u2019et\u00e0 di mezzo appena si esce dall\u2019essere bambini e non ancora ragazzi\u2026 il coraggio le sfide, gli altri e l\u2019importanza che si d\u00e0 a certe cose che col tempo non solo appaiono insensate e banali, ma proprio inutili e stupide\u2026 eppure la sensibilit\u00e0 e la forza di quell\u2019epoca per molti difficile sfuma nella mia mente con le immagini dei film di Gus Van Sant mitico regista che ha spesso saputo raccontare tutto ci\u00f2 con il suo cinema\u2026<\/p>\n<p><strong>Milano<\/strong><\/p>\n<p>Milano mi conferma quello che mi ha da subito trasmesso nelle giornate in cui questi mesi sono andato ad incontrare Giacomo. La citt\u00e0 funziona e d\u00e0 quella sensazione di essere anche altrove, Toronto, Zurigo, Londra? Non so bene dove, ma il sistema urbano, i trasporti, i parchi coraggiosi nell\u2019idea architettonico\/ambientale, i recenti avveniristici quartieri, dal palazzo della regione, al bosco verticale alla torre Unicredit, nuovi simboli con intorno spazi che si rinnovano e vivono di volti internazionali, di gente che gli riempie, una citt\u00e0 dove il nuovo non crea forse la diffidenza che creerebbe in qualsiasi altro posto del nostro bel paese. Milano \u00e8 forse l\u2019unica citt\u00e0 italiana in cui si respira quell\u2019aria di Europa che si immagina. Un luogo internazionale evidenziato con l\u2019Expo2015, un posto che da tempo storico ha saputo creare mode e a farsi inseguire.<\/p>\n<p>Eppure non l\u2019avevo mai ancora percepita cos\u00ec, non mi era forse mai piaciuta, sar\u00e0 perch\u00e9 mai l\u2019avevo vissuta da dentro a cominciare dall\u2019esser stato a salutare una novantacinquenne zia di Jack che tra i simboli del suo passato ci ha detto \u201cpregher\u00f2 per voi\u201d e poi guardando anche me \u201cvuoi che ti do la benedizione?\u201d. \u201cGrazie signora, lo apprezzo\u201d e mi ha fatto pure vedere il carcere di San Vittore dalla sua finestra. Sar\u00e0 anche che non mi ero poi mai spinto sui navigli a fare l\u2019aperitivo cenando\u2026 anche qui la citt\u00e0 in un normale giorno settimanale \u00e8 viva come la riviera d\u2019estate mentre gli uber eats corrono in bicicletta portando il cibo ordinato da qualcuno come a San Francisco.<\/p>\n<p><strong>A4 Milano-Venezia <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019arteria fluisce piena di mezzi pesanti, ogni tanto ci guardano e per un attimo si chiedono chi siamo (su questo piccolo mezzo imbardato di figurine) per poi tornare ai loro pensieri dentro i loro mondi. E quegli innumerevoli capannoni industriali ai lati, una zona densamente produttiva e cos\u00ec immagino tutte quelle migliaia di altre vite che ne sono coinvolte\u2026 chiuderanno nel cuore di agosto? Andranno al mare? Da nessuna parte? O chiss\u00e0 quale progetto avranno?<br>\nE noi come \u2018sostanza nutritiva\u2019 nel sangue di quest\u2019arteria siamo scomodi ma davvero fortunati a correre cos\u00ec distante e con uno scopo vitale cos\u00ec nobile: spingersi oltre e raccontare questa avventura.<\/p>\n<p><strong>Venezia<\/strong><\/p>\n<p>Venezia ci accoglie con la pioggia, ma dopo poco sembra accorgersi di noi e il cielo si apre. Fiumi di turisti scorrono pi\u00f9 veloci dell\u2019acqua nei canali, ci addentriamo un po\u2019 e incontriamo Pietro, alto e subito affabile, ci ha preparato 250 cartoline ritagliabili con il nostro veicolo \u2018pulce\u2019 da montarlo poi in 3D, una magnifica idea.<br>\nPietro si mostra particolarmente preparato sui luoghi in cui ci accompagna in giro, \u00e8 piacevolmente colto e comunicativo: si comincia dal ghetto e si percorre a zonzo la citt\u00e0 e curiosiamo gli innumerevoli particolari che incontriamo in un atmosfera particolare e magica, fuori dalle rotte pi\u00f9 battute dai turisti. Il non vedere nemmeno un\u2019auto ma neppure una bicicletta in questa citt\u00e0 che va vissuta solo a piedi fanno il resto.<br>\nUn caff\u00e8 offertoci in piazza San Marco durante un altro incontro con gli amici di Giacomo e poi altri, abbandonati i primi: altre conoscenze fino ad arrivare alla sera con aperitivo ai \u2018bacari\u2019 posti tipici tipo pub e \u2018cicchetti\u2019 che qui a differenza che da noi sono stuzzichini da mangiare e non \u2018gotti\u2019 da bere.<br>\nUna cena con cibo all\u2019orientale per cominciare ad abituare il palato con riso e polpette afgane\u2026 sorrisi e chiacchiere e la lunga camminata fino a sant\u2019Elena nella notte, un paio di materassi impilati ad aspettarci come spartana ma piacevole sistemazione per la notte. E finalmente si chiudono gli occhi.<\/p>\n<p>Una mattinata ancora in citt\u00e0, con il privilegio di essere invitati nel foyer del teatro la Fenice dove uno dei nostri sponsor, il caff\u00e8 Hausbrandt, ci offre la colazione in cambio del nostro lavoro pubblicitario con un video di propaganda. Presto l\u2019ultimo saluto, mi lascia dentro la voglia di ritornarci ancora e di perdermi pi\u00f9 lentamente in questa meravigliosa unica citt\u00e0 altre volte.<br>\nIl giorno prosegue con la compagnia di Alessandra, la ragazza di Jack che ci ha raggiunto e diventa passeggera su pulce fino in Friuli.<br>\nPrima per\u00f2 la visita al sito produttivo della stessa marca di caff\u00e8, ci ricevono con professionalit\u00e0 e ci fanno visitare lo stabilimento spiegandoci il funzionamento dei loro vari macchinari, per un attimo ci siamo sentiti degli ingegneri in visita alla fabbrica.<br>\nPoi la ditta Nonino grappe con cui abbiamo fatto le foto di rito con tre generazioni di donne e\u00a0un simpatico brindisi d\u2019augurio con i loro prodotti.<\/p>\n<p><strong>Infine\u2026 Villa Iachia<\/strong><\/p>\n<p>Mi immaginavo un luogo bello e pieno di cose interessanti, ma la realt\u00e0 ha fin da subito superato qualsiasi aspettativa. La buona energia del luogo e la sua grandezza e ricchezza di particolari mi ha quasi spiazzato. Sono riuscito a non provare a giudicare nulla e a vivermi quel posto incredibile nel migliore dei modi.<br>\nLa festa di addio\/partenza, i genitori, gli amici di Jack, la piscina, la paella con il camioncino venuto apposta per il servizio di catering, l\u2019auto Willys motore Perkins di suo cugino che parteciper\u00e0 anche lui al Mongol Rally ma passando per Capo Nord e la stanza marrone a me riservata in cui se non mi svegliava in tarda mattinata chiss\u00e0 quanto ci sarei rimasto.<br>\nAncora una visita al parco e alla cantina, poi lo zaino rifatto e si \u00e8 partiti verso l\u2019Austria.<\/p>\n<p>Il viaggio fino a Simonhohe in Carinzia dove nella casa di montagna abbiamo passato la notte e oggi dopo un viaggio lunghissimo e non molto piacevole a parte il panorama siamo ospiti di Vittorio, in centro a Praga, questa volta grazie a me che l\u2019ho trovato con couchsurfing. E\u00a0sia per lui che per il mio compagno di viaggio \u00e8 la loro prima esperienza rispettivamente di essere ospitato e di ospitare!<\/p>\n<p><em>\u201cVialogando On The Road\u201d \u00e8 il diario in cui Luca Negro racconta il suo Mongol Rally, da Savona alla Siberia: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/vialogando\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Vialogando on the road&#8221; \u00e8 il diario di Luca, che con Giacomo affronta il Mongol Rally: 18 paesi dall&#8217;Europa alla Siberia su una Suzuki del 1989<\/p>\n","protected":false},"author":19252,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[102602],"class_list":["post-443084","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-vialogando"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/443084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19252"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=443084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/443084\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=443084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=443084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=443084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}